Posso leggere Spider-Man se ho solo visto i film? (Chiedilo al Giova)-Speciale

In parole povere, sì. Però leggete l’articolo per piacere

Se c’è una cosa che molti editori di fumetti vorrebbero vedere, è il pubblico dell’ultimo film dedicato ai loro colorati personaggi che decide di lanciarsi nelle letture di oltre 50 anni di storie stampate. Spesso però non è facile districarsi fra le più di 100 uscite mensili a tema supereroi, e per questo abbiamo deciso di venire in vostro aiuto!
Avete visto il film Spiderman-Homecoming e siete tristi di non poter vedere subito un sequel? Lo avete visto e non vi è piaciuto e volete rifarvi la bocca con qualche storia dell’Uomo Ragno che potrebbe catturarvi? Noi vi proponiamo cinque volumi, con cui potrete decidere di iniziare (o di finire per sempre) la vostra carriera di lettori! In nessun ordine particolare, ecco la nostra selezione con relativo link per l’acquisto qui accanto!

Spider-Man/Wolverine: Un altro bel pasticcio


Autori:  Jason Aaron-Testi/ Adam Kubert-disegni
Perchè dovrei leggerla? Cosa succede quando due eroi il cui unico punto in comune è l’essere delle mascotte si uniscono in un bizzarro viaggio nel tempo? E cosa succede quando uno dei più grandi scrittori di Wolverine mette le mani anche sull’Uomo Ragno? Succede Un altro bel pasticcio, che è una storia estremamente godibile. E non vi dico nulla su Adam Kubert perchè non ho parole per descriverlo se non: è un mostro.
Abbiamo un viaggio nel tempo compiuto da una strana coppia di amici/nemici, in un volume autoconclusivo che è sempre un piacere rileggere. Fresca, disegnata bene, e con delle sottotrame agrodolci che, secondo alcuni dei più grandi maestri del fumetto, sono la vera essenza della nona arte.
Un capolavoro? Beh, no. Ma una bella, bella storia. Leggibile da chiunque e divertente.
Consigliato a chi ama i coltelli, a chi adora l’Uomo Ragno e a chi si vuole sempre vestire di giallo.

Spider-Man la Tela ingarbugliata


Autori: AA.VV.
Perchè dovrei leggerla? Ammetto di aver barato un secondo, perchè La tela ingarbugliata non è un ciclo unico, bensì un fumetto antologico che ci mostra la visione autoriale di vari grandi del fumetto, che non si erano mai cimentanti con l’Uomo Ragno e vogliono provare a darci la loro visione di che cosa debba essere l’arrampicamuri (giusto per fare due nomi, Garth Ennis e Greg Rucka che, se non vi dicono niente, lo faranno dopo che li avrete cercati su Google). Su 22 storie, solo tre sono “medie”, tutte le altre sono di ottima fattura, e non credo sia possibile non trovarne almeno una che sia di nostro gusto. Da storie natalizie con varie interpretazioni, a storie d’amore fra supercriminali, a rifacimenti di capolavori della fantascienza, fino alla vita degli scagnozzi che animano il mondo del nostro eroe. Piccolo spoiler, l’ultima storia che ho detto: la migliore dell’antologico. Parola di lupetto.

Superior Spider-Man


Autori: Dan Slott-Testi/Ryan Stegman-disegni
Perchè dovrei leggerla? Se si vuole entrare nel mondo del fumetti, una cosa da imparare, è che ci sono sempre delle storie “controverse”, per un motivo o per l’altro. Questa è una di quelle. In Superior Spider-Man il corpo dell’Uomo Ragno viene rubato dal suo nemico giurato, il Dottor Octopus, che, preso dai ricordi di potere e responsabilità del nostro, decide di usare le sue nuove abilità per il bene… ma in un modo SUPERIORE. Slott ci porta così in un viaggio nella mente di un folle che crede che la sola forza faccia di lui un eroe, e di come forse Peter Parker non sia proprio un santo. Andando avanti, Octopus imparerà cosa sia davvero l’eroismo e, anche se il buon dottore otterrà diversi fan, tutto il ciclo è una lettere d’amore a Peter Parker, con molti rimandi e alcune mosse di scrittura molto interessanti. Il primo ciclo gode dei disegni di un Ryan Stegman in formissima, che riesce a catturare senza problemi il dinamismo di un personaggio come l’Uomo Ragno, sviluppando anche tutto l’impatto e la forza di un personaggio così agile ma compatto.

Il bambino dentro


Autori: J.M Dematteis-Testi/Sal Buscema-Disegni
Perchè dovrei leggerla? Spesso si parla dei momenti forti del fumetto, della psicologia che sta dietro a dei personaggi di carta, capace di renderli così solidi da farli sembrare quasi veri. Ci sono storie che per un motivo o per l’altro, riescono a catturare l’empatia del lettore e, grazie alla forza di questo processo di storytelling che va avanti da anni, riescono davvero a creare qualcosa che va oltre la carta.
Il bambino dentro, è una storia di padri, di figli, di vite intrecciate. Una storia che vede l’Uomo Ragno sfidare il Goblin – considerato da tutti come la sua vera nemesi – sotto la cui maschera però si nasconde il figlio dell’originale, quell’Harry Osborn che è anche il miglior amico di Peter Parker.
I supereroi sono molto divertenti e ammetto di essere di parte a dirlo visto che ne scrivo spesso, ma Il bambino dentro non è una storia divertente. E’ una storia che colpisce, con un Sal Buscema che si rivela una forza portante del fumetto supereroistico statutintense ancora una volta, riuscendo a dare ai suoi personaggi un’espressività mai vista, e una gravitas che si sposa perfettamente con questa avventura dell’Uomo Ragno, che è considerata un classico. E non certo a caso.

Il Capitolo Finale


Autori: Stan Lee-Testi/Steve Dikto-Disegni
Perchè dovrei leggerla? Intendiamoci: leggere fumetti degli anni 60 non è sempre facile. I dialoghi non sono sempre sul pezzo, c’è molta ingenuità e per molti i colori “piatti” non sono la cosa migliore di questo mondo. E lo capisco, è un gusto che va un po’ coltivato quello per il fumetto vintage. Ma se mi date retta, Il Capitolo Finale è la storia che tutti i fan dell’Uomo Ragno dovrebbero leggere. Non per i disegni di Dikto, il co-creatore del personaggio, che sembra creare uno stile del tutto nuovo in questa ultima avventura. Non per i testi bombastici di Stan Lee, che, ok, spesso si prendeva il credito dove non doveva, ma che in questa storia fa scintille. Perchè Il Capitolo Finale è la più bella storia dell’Uomo Ragno di sempre. Perchè prima di Spider-man, il personaggio ragazzino era perfetto per fare l’assistente, ma non l’eroe. Sì è vero, ce ne sono stai di eroi ragazzini, ma mai con un ruolo di forza nel mondo dei fumetti. E poi arriva un ragazzino che non solo ha poteri fantastici, ma si mette un costume e si fa chiamare Man, uomo, pur avendo quattordici anni. Perchè indossando quel costume può provare cosa significhi diventare adulto, può provare cosa sia la responsabilità che nella sua vita di liceale orfano lo schiaccia. E vincere. Sempre. Anche se sembrano mezze vittorie, anche se il pubblico lo odia, Spider-Man ha vinto la sfida più importante: quella del tempo. Icona pop, eroe preferito di un sacco di lettori e secondo personaggio più innovativo del fumetto di supereroi dopo Superman, che i supereroi se li è inventati. E Il Capitolo Finale è proprio questo: l’essenza dell’Uomo Ragno distillata in un discorso forte oggi come allora. Un discorso su come chi è forte si può difendere da solo, ma chi è più forte deve difendere gli altri. Un discorso su come vincere facile non sia utile e sul meritarsi i propri successi. Insomma, un capolavoro non solo della nona arte, ma una lectio magistralis non da ridere. Dovreste leggere questa storia anche se poi tutte le altre vi sembreranno meno belle. Ne vale davvero la pena.
 
Queste sono le nostre scelte. Fateci sapere se vi sono piaciute o meno. E scriveteci se volete altri pezzi simili! Ci vediamo nei fumetti!

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