Radiant – Il manga alla francese – Speciale

Bisogna essere giapponesi per creare un manga?

Il mondo fumettistico è ampio e vario, sia per lo stile narrativo che per il formato. In occidente vanno alla grande gli “spillatini”, fumetti sottili a colori che raccontano solitamente di supereroi, ma nel Sol Levante è tutto diverso: i manga sono in bianco e nero, tranne in alcune riedizioni, con tavole adornate da retini e inchiostro nero, e vengono pubblicati capitolo dopo capitolo su riviste a cadenza regolare, per poi venir raccolti in volumi. Un mondo quasi opposto insomma, eppure i tentativi di replicare lo stile nipponico non sono pochi, con uno che ha fatto un centro perfetto: Radiant, scritto e disegnato dal fumettista francese Tony Valente. Di che si tratta? Lo scoprirete presto.

Radiant, un sorprendente fumetto in stile manga che può essere facilmente frainteso come giapponese

Corri! Scappa! C’è il Nemesis!

Il primo Nemesis. Solo a me ricorda l’angelo Sachiel di Evangelion?

Il mondo di Radiant, una vasta area celeste di isole fluttuanti, è minacciato dai misteriosi esseri noti come Nemesis. Essi cadono dal cielo e sono in grado di uccidere all’istante chiunque ne venga a contatto, folgorandolo. Tuttavia, una minoranza di individui riesce a sopravvivere, acquisendo poteri con i quali può combattere i Nemesis, ma allo stesso tempo questo contatto causa loro un’infezione, che può manifestarsi fisicamente o psichicamente, che li rende riconoscibili. Tali persone sono gli Stregoni e, nonostante ciò che si possa immaginare, essi non sono visti di buon occhio e vengono cacciati dagli inquisitori. Seth, un giovane stregone, la cui infezione si manifesta come delle corna sulla sua testa, è il protagonista delle vicende, con l’obiettivo di trovare il Radiant, il nido dei Nemesis, così da liberare definitivamente l’umanità dalle minacciose creature.

Il tratto dei disegni apparirà certamente familiare

Dalle premesse può sembrare un manga come tanti, e infatti non cerca di nasconderlo minimamente. Tuttavia, la tematica del diverso, incarnata ovviamente dagli Stregoni e da altri personaggi, ha un sapore molto più occidentale per come viene rappresentata e trattata. Ciò porta a numerosi risvolti piuttosto particolari e inaspettati, nonostante vengano seguiti i comuni stilemi dei manga shonen, sia per quanto riguarda gli avvenimenti che per la caratterizzazione e il design dei personaggi. Stiamo quindi parlando di un fumetto in stile manga piuttosto classico, ma allo stesso tempo esotico.

Anime?! Si, anime

La diffusione dell’opera è stata molto ampia. Qui in Italia è stato pubblicato inizialmente da Mangasenpai, fino al nono volume, per poi venir presa da Edizioni BD ed edita sotto l’etichetta J-Pop, quella appunto dedicata ai manga. La serie è riuscita a giungere anche in Giappone, dove ebbe un buon successo, tant’è che da essa è stato tratto un anime. Realizzato dallo studio Lerche dal 2018 al 2020, esso è composto da 42 episodi in due stagioni. In pratica, Tony Valente ha realizzato il sogno dell’otaku interiore di tutti noi fan accaniti. È possibile reperirla su Crunchyroll sottotitolata.

Conclusione

Ci sono anche alcune pagine a colori

In definitiva, Radiant può essere facilmente equivocato come una delle tante serie shonen classiche giapponesi che conosciamo tutti, ma in realtà dimostra di avere una sua identità molto solida. La narrazione con elementi presi dalla cultura occidentale donano al fumetto un sapore più esotico. Proprio per questo, mi sento di consigliarvelo, sia agli otaku qui presenti che ai meno avvezzi al mondo dei fumetti nipponici: l’opera di Tony Valente, che continuamente lo omaggia, può essere un buon punto di partenza.

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