Tutto è meglio con le spade: diecigrandi spadaccini a fumetti-Speciale

Affilate le lame!

Torniamo ad occuparci della nosta rubrica “tutto è meglio con”, dove mettiamo sotto i riflettori dieci esempi di concetti a fumetti molto fichi, ma a volte anche molto usati.
Credo che questa sia l’edizione della rubrica più richiesta, ma è stata anche una delle più difficili da compilare.
Molti, moltissimi sono i personaggi che hanno portato un’arma bianca nella loro lotta contro il male, e sceglierne dieci, è stata una sfida durissima, ma comunque agilmente superata con un po’ di olio di gomito!

La Valchiria

Scudiere di Odino, re degli dei di Asgard, le Valchirie avevano come scopo quello di traghettare i morti in battaglia al paradiso dei guerrieri, il Valhalla.
Brunhilde, è la leader delle Valchire, tanto da portare in battaglia proprio il nome di… Valchiria.
Durante varie peripezie, la nostra verrà in contatto con la criminale nota come Incantatrice, che riuscirà a rubarle l’anima, usandola nel corso degli anni in vari modi.
Per anni quindi, il mondo non vedrà mai la vera Brunhilde, ma una serie sempre più lunga di donne possedute, per credere di essere la Valchiria, in una serie di storie così complesse e fuori di zucca, che vi risparmio, perchè sotto sotto vi voglio bene.
Quello che conta è che, dopo molto tempo, Brunhilde tornerà libera di calcare le scene.
Oltre a possedere poteri divini, essendo, beh, una dea, ed un cavallo volante che si chiama Aragorn, la nostra è armata con Dragonfang, una spada mistica forgiata da una zanna di un drago interdimensionale, che non solo è indistruttibile, ma è anche in grado di assorbire l’energia magica, e distruggere costrutti mistici.

Nightmaster


Jim Rook era il cantante di una band chiamata gli Electrics, che entrando dentro un negozio chiamato Oblivion Inc, si troverà teletrasportato nella dimensione alternativa di Myrra. Qui, il nostro scoprirà di essere discendente della dinastia di guerrieri di Myrra, come suo padre prima di lui, e verrà in possesso della spada della notte, un’arma non solo indistruttibile, ma dotata che del potere di avvertire il suo portatore del pericolo, e di costringere chiunque le fosse vicino a dire la verità.
Preso su di sé il manto di Nightmaster, Jim diventerà il protettore di Myrra, trasformando l’Oblivion prima in una libreria, ed in seguito anche in un bar.
Scoprendo che, tenendo vicino a se la spada, il nostro non poteva neanche invecchiare, Jim dividerà la sua vita fra il difendere Myrra, e difendere il nostro mondo da varie minacce mistiche, arrivando anche a guidare il supergruppo mistico noto come Shadowpact.
L’abilità di Jim come spadaccino, non è eccelsa, ma la spada della notte ha numerosi trucchi a sua disposizione, che Jim deve ancora imparare del tutto. Ed essendo eternamente giovane, ha tutto il tempo per diventare il migliore del mondo.

Lo Spadaccino I


Nato nelle fittizia repubblica asiatica di Sin Cong (che era una colonia francese) Jacque Duquesne, era un ricco annoiato, che si unirà alla rivoluzione dei nativi fingendo di essere un brillante spadaccino in costume, solo per scoprire che i suoi compagni d’arme avevano ucciso suo padre. Disilluso, Jacque lascerà Sin Cong, e si unirà ad un circo, dove diventerà la Star, usando vari trucchi di abilità con la spada, ma cadendo nell’alcool e nel gioco d’azzardo. Un giorno, Jacque prenderà sotto la sua ala il giovane Clint Barton, alias Occhio di Falco, e lo addestrerà assieme al collega Trickshot per diventare il suo complice in piccoli furti. Clint rifiuterà e Jacque fuggirà.
Il nostro inizierà quindi una carriera come mercenario, anche grazie ad una spada aliena donatagli dal malvagio Mandarino, che non solo è superaffilata, ma spara anche diversi tipi di raggi. Dopo aver ritrovato il suo idealismo giovanile, il nostro si unirà ai Vendicatori, si innamorerà dell’aliena Mantis, e morirà male cercando di salvarla. Il suo nome verrà poi preso da un tizio di un universo alternativo, e dal figlio di un criminale nazista che usa una spada nella cui elsa c’è del cuoio fatto con la pelle della sorella morta.I fumetti sono strani, lo so io e lo sapete voi
Fatto sta che il buon Jacque avrà una morte da eroe, e tornerà per breve tempo quando i morti ritorneranno nel nostro mondo durante l’evento noto come Chaos War.

Nemesis


Soseh Mykros credeva di avere una vita normale. Suo padre invece, faceva parte del Consiglio, un’organizzazione segreta terroristica, che negli anni aveva studiato a fondo la genetica umana, arrivando addirittura a creare un esercito di soldati clonati dal più grande cacciatore del mondo, Paul Kirk. La nostra, verrà modificata dal padre, ottenendo così un fattore rigenerante, ed il potere di poter duplicare qualunque stile marziale avesse mai osservato, diventando così la “nemesi” di chiunque avesse incontrato. La nostra, sarà sottoposta a tali esperimenti assieme alla sorella, e mentre quest’ultima era fedele al padre, Soseh si lancerà in una crociata di vendetta contro il genitore, arrivando anche ad allearsi con il supergruppo noto come Società della giustizia.
Di base, Soseh non è solo una spadaccina, ma le spade sono la sua arma favorita. E poche cose sono più pericolose di qualcuno che non solo sa combattere, ma sa anche come tu sai combattere.

Shi


Ana Ishikawa è figlia di un guerriero giapponese e di una missionaria americana. Dopo aver visto morire il padre ed il fratello per mano della Yakuza, Ana si addestrerà con il nonno nella via del sohei, ovverosia la via del monaco guerriero buddhista, per cercare vendetta.
Preso il nome di Shi, che vuol dire semplicemente “Morte”, Ana inizierà una serie di azioni di guerriglia contro la Yakuza, dipingendosi il volto di bianco, ispirandosi alla creatura mitologica nota come Tora No Shi, la tigre della morte.
La gag, è che pur essendo assetata di vendetta, Shi è anche cattolica, e la sua fede le fa sentire fortissimo il dilemma morale del cercare vendetta, attraverso… beh la spade. Ed in effetti, non è proprio la cosa più cristiana da fare, ma tecnicamente, e lo dico da cattolico, uno dei discepoli, una spada ce l’aveva…
Fatto sta che, una volta avuta la sua vendetta, Ana si ritirerà a vita privata, facendo però ancora qualche comparsata qui e la. Tipo facendo un team-up con Wolverine. Ma erano anche gli anni 90, se non incontravi Wolverine non eri nessuno. E Shi vendeva anche piuttosto bene.

Warlord


Nel 1969, il pilota veterano Travis Morgan finisce col suo aereo in un buco nel polo Nord, per ritrovarsi in un mondo al centro della Terra. Un mondo degno del miglior libro Fantasy, dove la spada e la magia fanno la legge. Travis si ritroverà così a dover combattere per sopravvivere, usando una spada magica affilatissima che si può rinfoderare solo dopo aver sparso almeno un po’ di sangue, e sporadicamente, una fida pistola d’ordinanza (ma con parsimonia, nel mondo nuovo non ci sono i proiettili). Scoperto che il nome del luogo magico era Skataris, la prodezza nella lotta di Travis gli darà il nome di Warlord, e il nostro inizierà una lotta fra maghi, re e signori della guerra. Tipo Xena ma senza il cerchio di metallo.
Il nostro potrà contare su fedeli alleati, fra cui vale la pena citare la figlia, Jennifer Morgan, grande maga e Machiste, un uomo di colore così metal che dopo aver perso la mano la sostituirà con una mazza ferrata.
Il nostro verrà  però poi ucciso dalle macchinazioni del mago Deimos, che lo metterà contro il suo stesso figlio, Joshua che, dopo aver scoperto di aver ucciso il padre (ops…) diventerà il nuovo Warlord

Kylun


Colin McKay era un bimbo mutante, che crescerà nella dimensione alternativa di Ee’rath’.
Ottenuto un aspetto felino, in età adulta Colin diventerà il campione della casa reale del nuovo mondo, arrivando anche a fidanzarsi con la principessa Sat’neen.
Il nostro, combatterà per anni il malvagio Necrom, che voleva dominare il mondo di Ee’rath, e la sfida lo porterà a tornare nella nostra dimensione, dove entrerà a far parte del gruppo mutante noto come Excalibur.
Ma siccome siamo qui per parlare di abilità spadaccine, Colin, il cui nome di battaglia è Kylun, possiede le lame di Zz’ria. Quasi indistruttibili, le lame possono colpire addirittura la magia stessa, distruggendo costrutti mistici, e risultando letali anche per esseri sovrannaturali immuni agli attacchi convenzionali.
Inoltre, le lame non possono ferire nessuno che abbia il cuore puro, se queste ultime vengono usate per colpire una persona buona, diventano intangibili e passano tranquillamente attraverso la forma solida del bersaglio.
Che poi, in realtà, a me Kylun piace da morire, perchè il suo potere mutante non è tecnicamente l’essere un felino, ma il poter duplicare qualunque suono lui abbia mai sentito.

Il Cavaliere Silente


Brian Kent era un giovane cavaliere inglese del sesto secolo. Dopo che suo padre sarà ucciso in combattimento in una giostra dal malvagio Sir Bane, Brian si addestrerà per vendicare la morte del genitore. Dopo anni di duro lavoro, il nostro sarà pubblicamente umiliato dal suo maestro, che temeva che Bane potesse uccidere anche Brian.
Così, mentre tutto il regno credeva che il giovane Kent fosse una pappamolla, il nostro trovava nella foresta un’armatura, con spada e scudo, che misteriosamente, gli stavano a pennello.
Dopo aver sistemato dei gaglioffi, senza dire una parola per non farsi riconoscere, Brian prenderà il nome di Cavaliere Silente combattendo i soprusi e nascondendo la sua vera identità.
Sebbene non sia mai stato rivelato ufficialmente, è stato suggerito che Brian sia un antenato di Jonathan Kent, il padre di Superman.
Invece è ufficiale, che Brian sia una vita precedente dell’eroe immortale Hawman, facendo del nostro non solo uno spadaccino formidabile, ma anche un puntata vivente di Beautiful.

Il Cavaliere Nero


Sir Percy di Scandia verrà scelto da Merlino stesso per difendere la leggendaria Camelot come suo campione, donandogli un’arma straodinaria: La Spada d’Ebano. Forgiata da un meteorite, e incantata da Merlino stesso, la spada d’Ebano è indistruttibile e può tagliare qualsiasi cosa. Inoltre, Merlino benedirà Percy donandogli la completa invulnerabilità (tranne che ad armi dello stesso materiale della sua) finchè il suo corpo tocca la spada. Percy combatterà per anni Mordred, il nipote malefico di Re Artù, solo per essere ucciso proprio da quest’ultimo.
Nel nostro presente, la spada è in mano a Dave Whitman, fisico di professione, supereroe… per caso.
Ereditati dallo zio supercriminale il nome di Cavaliere Nero e l’armamentario di famiglia, Dane diventerà il nuovo possessore della spada d’ebano, che si rivelerà però un’arma maledetta, che dona a chi la sfodera una potentissima sete di sangue. E se ai tempi di Camelot seccare la gente a spadate era una cosa tutto sommato comune, Dane non è certo entusiasta di diventare un mostro sanguinario.
Dopo essersi unito ai potenti Vendicatori, ed esserne stato per un po’ il leader de Facto, al nostro ne capiteranno di ogni, come saltare in un universo alternativo, essere scelto come nuovo campione dalla signora del lago (colei che diede ad Artù Excalibur), far parte di un agenzia segreta britannica, perdere un po’ la brocca, e guidare in battaglia…..EUROFORCE. Il supergruppo di supertizi europei.
Quello che conta è che Dane è un abilissimo spadaccino, forse troppo abituato ad avere un’arma quasi invincibile, ma di sicuro uno dei più pericolosi nel suo universo.

Red Sonja


Red Sonja (letto Sonia) nasce come comprimario nella serie di Conan il Barbaro, e come il suo corrispettivo maschile, è ispirata ad un personaggio dello scrittore Robert E. Howard (nel libro originale Sonja era un eroina armata di pistole che viveva nel rinascimento). La nostra rossa fu creata dunque per la serie Marvel di Conan il Barbaro, dallo scrittore Roy Thomas e disegnata dal leggendario Barry Windsor-Smith.
Molte sono le storie che parlano di Sonja, che sono ambientate in un’era lontana, dopo che la leggendaria Atlantide si era inabissata, ma ancora lontana da quella che noi chiamiamo storia, chiamata l’era Hyboriana. Le origini della nostra, sono molteplici, ma nessuna è troppo accurata. C’è chi dice che Sonja vivesse nelle steppe dell Hyrkania con la sua famiglia. Nel giorno del suo 17esimo compleanno però, un gruppo di barbari non solo ucciderà tutta la sua famiglia, ma arriverà anche a stuprarla. Ferita e disperata, Sonja verrà soccorsa dalla Dea rossa Scatach, che curerà le ferite della ragazza  le donerà poteri sovrannaturali grazie alla sua benedizione, c’è chi dice che la nostra non sia stata benedetta, ma insomma, quello che conta, è che la nostra è una delle spadaccine più forti che l’universo ricordi, dotata di una ferocia, e di un acume tattico, che fanno di lei un’avversario formidabile, tanto da prendere il soprannome di “Il diavolo con la spada”
Una volta, Sonja ha dovuto affrontare un esercito intero, che stava assediando una città. Il nemico soverchiava il numero dello schieramento della nostra, di cinque volte.
Ma la città assediata, aveva un vantaggio. Aveva dalla sua parte il diavolo.
E nessuno, scherza col diavolo con la spada.

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