Battlefield 2042 - Hands-on

La guerra totale secondo DICE sta tornando!

di Marino Puntorieri / giovedì 21 ottobre 2021 / Hands-on

Il piccolo rinvio di Battlefield 2042, con tanto di open beta inclusa, ci aveva fatto un po’ spaventare, ma con un pizzico di pazienza siamo riusciti finalmente a mettere le mani su una versione preliminare dell’ultima fatica di EA e DICE per il suo sparatutto di riferimento. Un test essenziale per iniziare a prendere un minimo di confidenza con le nuove meccaniche introdotte e capire se il lavoro del colosso californiano abbia o meno le carte in regola per tornare a fasti del terzo capitolo, attraverso una costanza qualitativa (e non solo quantitativa) che negli ultimi capitoli legati alle Guerre Mondiali è un po’ venuta a mancare.

La beta di Battlefield 2042, per alcuni giorni ci ha gettato nella nuova concezione di guerra massiva di EA, con ben 128 giocatori su schermo pronti a darsi battaglia metro dopo metro sulla mappa Orbital nella classica modalità Conquista. Sei bandiere da catturare e mantenere per controllare altrettanti settori e far abbassare fino allo zero i punti avversari, usufruendo della solita carrellata di veicoli di terra e di cielo, un minimo di tattica nel coordinare gli spostamenti con i compagni di squadra, e la tipica adrenalina che può spingerti a gettarti all’impazzata tra proiettili ed esplosioni che ti avvolgono da ogni lato come se fosse un’orchestra bellica fatta di sangue digitale e respawn continui. Ci è piaciuto quanto testato pad alla mano? In larga parte si, e mentiremmo nel dire il contrario, al netto di alcune lamentele sfociate sul web, ma è innegabile che non tutto è andato come sperato e alcuni legittimi dubbi sono stati sollevati.

Come anticipato, ci siamo gettati più e più volte nel test della modalità Conquista su Orbital per prendere confidenza con le meccaniche – a metà tra innovazione e tradizione – che contraddistinguono Battlefield 2042, e la prima sensazione estremamente positiva riguarda il feeling delle armi; merito di un gunplay ricercato e che considera diverse variabili sui numerosi accessori equipaggiabili in un conflitto moderno che lascia spazio a molteplici situazioni. Le sparatorie ci sono sembrate estremamente coinvolgenti e riuscite, al netto di un rinculo nelle prime raffiche eccessivamente preponderante indipendentemente dall'arma impugnata. Sarà curioso capire come sarà gestibile quanto appena detto con le semiautomatiche dotate di raffiche da tre colpi, e speriamo ci sia un minimo di accortezza nel renderle bilanciate quanto i fucili automatici. Il loadout dinamico permette invece di cambiare gli accessori di ogni strumento in tempo reale durante le partite, con qualche rapido click sul controller, e al momento è una feature che ci piace fino a un certo punto. Da un lato concede nuove possibilità belliche per quei giocatori capaci di leggere le situazioni di gioco (basti pensare a un cambio mirino con maggior zoom o l’utilizzo di un silenziatore se ci si infiltra in qualche edificio al chiuso), ma dall’altro non esalterà i giocatori più navigati. Sotto questo aspetto rimaniamo alla finestra curiosi di vedere tale implementazione a lavori ultimati e speriamo possa essere un’opzione logica per qualsiasi videogiocatore, anche se rischia di slegarli dagli elementi che ruotano attorno a quel sistema di progressione e di livelli al momento avvolto nell’ombra.

La mappa Orbital ci ha esaltato parecchio e il rischio tipico della modalità legato al fattore dispersività è stato rapidamente appianato. 128 giocatori su next-gen console e Pc si traducono in combattimenti serrati praticamente ovunque e su ogni bandiera, che necessitano tanto di studio delle ambientazioni quanto di capacità di adattamento e improvvisazione per gli spostamenti. La fitta vegetazione e le varie installazioni ai piedi della base missilistica ci hanno ricordato la mappa storica di Battlefield 3, Confine sul Caspio, anche se prende una maggior cura di dettagli ed elementi contraddistinguibili. Rimandato invece il discorso distruttibilità ambientale, perché sulla mappa giocata abbiamo qualche muro abbattibile su determinate bandiere e l’esplosione o partenza del razzo che può alterare solo in minima parte la porzione più a est della mappa, mentre il mal tempo con tanto di tornado ci è piaciuto parecchio come variabile per diversificare le sparatorie sul lato della spettacolarità senza renderle eccessivamente confusionarie. I veicoli, invece, che ci hanno convinto solo in parte, perché da un lato va premiato il bilanciamento dei carrarmati in questo primo test, elicotteri e simili sono risultati eccessivamente letali, con intere fila di alleati falciati con una manciata di click da caricatore di una qualche mitragliatrice o cannoniera. Anche l’interfaccia di gioco ci è piaciuta solo fino a un certo punto, con un HUD costituito da colori variegati ma dai toni sorprendentemente tenui, quasi a mimetizzarsi con la resa delle ambientazioni; un risultato che a tratti fa perdere l’orientamento al videogiocatore con le varie icone su schermo difficili da captare durante sia le sparatorie, sia la semplice esplorazione.

Cambiamento coraggioso per Battlefield 2042 non può non essere quello che riguarda la parziale rivoluzione che ha toccato le classi, non più legate a un armamentario specifico ma a “semplici” specialisti esteticamente riconoscili con abilità specifiche. I quattro testati nella beta ricalcano delle categorie standard e sono; il medico Falck, l’assalto Mackay, l’ingegnere Boris e il ricognitore Caster. Tolte però alcune skills specifiche e contraddistinte per ciascuno, come la cura rapida, un drone per individuare i nemici o una piccola torretta automatica, le armi e i gadget da portare in partita sono estremamente liberi da ogni vincolo. Eccoci quindi pronti a impersonare dei cecchini con spiccate capacità di cura, o dei ricognitori che impugnano senza problemi delle mitragliatrici pesanti e tantissime combinazioni difficili da non apprezzare. Capiamo però come i giocatori vecchia scuola possano avere delle perplessità su questa scelta che rischia di snaturare l’approccio dal punto di vista del mero realismo e vogliamo approfondire il discorso a lavoro ultimato per capire se basterà utilizzare un’angolazione differente per rimanere convinti al 100% di questa scelta. Piccola menzione anche per il comparto tecnico; abbiamo testato su pc di ultima generazione dotato di RTX 3070 e non abbiamo avuto problemi con i dettagli al massimo e un frame rate ancorato sui 100 fps e oltre. Diversi utenti, soprattutto lato console, hanno riscontrato crash e singhiozzi vistosi, ma confidiamo che vengano corretti per il lancio, che su next-gen ricordiamo dovrebbe garantire il binomio 4K-60 fps. Non possiamo nascondere quanto si dimostri una gioia per gli occhi per dettagli di armi e veicoli con degli scorci della mappa Orbital da spacca mascella. Qualche piccolo dubbio sulle esplosioni si riscontra nelle situazioni più concitate, così come qualche compenetrazione poligonale di troppo, ma confidiamo nell’ottimizzazione finale.

Questo primo test di Battlefield 2042 ci ha convinto tantissimo sotto il puro aspetto del divertimento e delle sensazioni provate, con una semplice partita a Conquista ricca di situazioni adrenaliniche e che si traduce in ore di coinvolgimento bellico su schermo. DICE ha deciso di tornare alla guerra moderna (in una declinazione tendente al futurismo) per alcune libertà che possono portare una ventata d’aria fresca al gameplay per valorizzare il fattore spettacolarità. Forse questo porterà ad alcuni inesorabili compromessi e bisognerà capire come verrà confezionato il pacchetto nel suo insieme per mantenere un prodotto valido sin da subito quantitativamente e qualitativamente, ma al momento non possiamo che supportare speranzosi la strada intrapresa dal team svedese; Battlefield sta per tornare e noi ne vogliamo di più.

Pro

- Il solito, solido gunplay

- Conquista su Orbital si potrebbe giocare all'infinito senza mai annoiarsi

- Enorme varietà di personalizzazione per armi e gadget...

- Su next-gen graficamente promette un livello incredibile

Contro

-... Ma gli specialisti potrebbero non far piacere ai puristi del brand

- Rimangono alcuni dubbi sul comparto tecnico

- HUD poco chiaro

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Scheda

  • Data di uscita / 19/11/2021
  • Sviluppatore / DICE
  • Giocatori online / 1-128

Sparatutto online su xbox One X, Xbox Series X/S, PlayStation 4, PlayStation 5, PC

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