Bleeding Edge - Hands-on

Abbiamo provato la beta

di Andrea Piaggio / giovedì 20 febbraio 2020 / Hands-on

Nel weekend appena passato si è resa disponibile la beta di Bleeding Edge, nuovo titolo dedicato al PvP con chiaro riferimento agli hero shooter come Overwatch. Il tratto distintivo della produzione è però il fatto che il gioco punti tutto o quasi sui combattimenti ravvicinati corpo a corpo, un po’ come se fosse un For Honor fumettoso e colorato, con mosse speciali e supercolpi parecchio fantasiosi. L’ho provato su Xbox One X e questo è il mio personalissimo parere dopo diverse ore di gioco.

Vista la particolarità del gameplay, gli sviluppatori Ninja Theory hanno scelto saggiamente di far iniziare la mia prova con un tutorial che spiega per filo e per segno come funziona il gioco. Moltissimi controlli sono quelli che abbiamo imparato a conoscere, tra salti ed abilità che si ricaricano con il tempo, ma quello che cambia profondamente l’approccio è il tasto usato per colpire in mischia con l’arma di turno. La combo che si può inanellare è semplice e, apparentemente, sempre la stessa, ma combinandola con attacchi aerei e con le abilità speciali, oltre che con la super che si carica con il tempo, si possono creare delle belle dinamiche. Importante poi la schivata, utile per sfuggire ai colpi nemici ma limitata nel numero, così da non abusarne, obbligandoci ad attendere la sua ricarica. I personaggi presenti sono una dozzina, tutti ben caratterizzati e divisi nelle tre macro categorie dedicate agli attaccanti, ai tank e quelli che supportano la squadra, tra medici ed eroi che causano alterazioni di stato e attivano buff. Comoda anche la classificazione che indirizza verso eroi adatti ai principianti, a chi si è già fatto le ossa e agli esperti veri e propri.

Già dal tutorial si passano in rassegna diversi eroi, così da scoprire il modo in cui si usano specifiche abilità come bombe da lanciare in un’area specifica o la doppia pressione di un tasto per eseguire l’autocura. Si scopre anche che alcuni eroi combattono con armi da distanza, ma queste sono comunque a disposizione solo di eroi più deboli che quindi rischiano più degli altri in battaglia. Oltre a vari power up e a medikit, ci vengono anche presentate alcune modalità di gioco: una è il classico scontro in cui ci si contendono delle zone da catturare per fare punti, mentre l’altra, un po’ più particolare, ci chiede di distruggere alcune casse per prendere delle batterie al loro interno e, in seguito, consegnarle in specifici punti di raccolta. La particolarità è che la fase di raccolta e quella di consegna non possono essere contemporanee, visto che la seconda si attiva un po’ di tempo dopo la prima. In quel lasso di tempo i giocatori possono ancora eliminarsi a vicenda, cercando così di far cadere le batterie agli avversari per poi rubarle e consegnarle per la propria squadra. È interessante notare poi che le arene, anche se piuttosto semplici e facilmente leggibili già durante le primissime partite, sono coinvolte da event casuali come bombe che piovono sul terreno di scontro, che possono creare ulteriori problemi ai giocatori meno attenti.

Le partite che ho giocato sono filate via senza difficoltà, dandomi l’idea di un netcode particolarmente efficiente. Il fatto che i match si svolgano con squadre di appena quattro elementi sicuramente aiuta, ma per essere una beta non ho mai riscontrato una disconnessione o problemi di lag. L’unica cosa che non mi ha convinto del tutto, al di là di qualche problemino grafico risolvibile senza problemi con la versione definitiva, è il sistema di combattimento che mi è sembrato privo di combo. Anche se si usa un solo tasto, poter usare pressioni alternate per variare il move set sarebbe interessante e, a meno che non mi sia sfuggito qualcosa, la combo di ogni personaggio è una e una soltanto. Poi è vero che con le abilità le strategie non mancano, ma l’idea che mi sono fatto è che, una volta arrivati al confronto, con il solo button mashing si banalizza un po’ troppo quello che invece vorrebbe essere il focus e il tratto distintivo dell’opera di Ninja Theory (che tra l’altro in passato ha dimostrato di saperci fare con i giochi ricchi di combattimenti). Il numero di combattenti è un po’ limitato e capire se e quando si amplierà, sarà un modo per immaginare le potenzialità future del gioco.

Ad essere sincero mi aspettavo qualcosa di più da questo Bleeding Edge. Lo so che è presto per dirlo e sono curioso di vedere quali modalità comprenderà il gioco completo, compreso il sempre piacevole e rilassante multigiocatore PvE contro i bot. Già il fatto che sia stata implementata la parry in questa Beta, rispetto alla precedente Alpha è un segno di miglioramento per il gameplay, ma spero che si possa scrollare velocemente la nomea di “clone di Overwatch con le spade” attraverso idee e gameplay che però, per ora, sono un po’ troppo limitate per questo scopo. Sicuramente lo rigiocherò volentieri nella prossima beta del 13 marzo per vedere se qualcosa è cambiato; ancora più sicuramente farò diverse partire dal 24 marzo, day-one in cui il gioco sarà in vendita e comunque disponibile anche grazie al Xbox Game Pass. L’impressione è che, per adesso, il gioco sia un po’ limitato per meritare anche il prezzo ridotto scelto di 30 euro, quindi ben venga il servizio Microsoft che dovrebbe aiutarlo a raggiungere più utenti e a migliorarsi. Ora possiamo solo sederci ad aspettare per vedere che succederà da qui al lancio.

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Scheda

  • Data di uscita / 24/03/2020
  • Sviluppatore / Ninja Theory
  • Doppiaggio / Inglese
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori online / 1 - 8
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