Call of Duty: Modern Warfare - Beta - Hands-on

Provata la nuova guerra di Infinity Ward

di Andrea Piaggio / martedì 24 settembre 2019 / Hands-on

Tra qualche settimana l’appuntamento con Call of Duty si rinnova con quello che probabilmente è il capitolo più atteso degli ultimi anni. Merito del nome che porta, quel Modern Warfare che ha fatto da apripista per il modo in cui oggi si intendono gli FPS online, ma anche dell’approccio più realistico tanto desiderato dall’appassionato moderno dopo le ultime escursioni nel futuro. Dopo un intenso weekend di open beta ecco cosa abbiamo scoperto.

Già dalla primissima partita, svoltasi in un 6Vs6 in una zona industriale, è stato chiaro che il realismo di cui parlavo in apertura non coinvolge il ritmo di gioco: si corre spessissimo, si salta, si scavalcano cose e ci si abbassa solo quando serve o ci sia tende a terra solo se vi state appostando in qualche zona un po’ più defilata per tentare qualche colpo dalla distanza. Il time ti kill tra l’altro non concede grossi margini di errore e se si finisce nel mirino di un nemico è molto raro uscirne vivi. Convivono quindi elementi reali (pochissime pallottole e si muore) con altri tipici dei videogame arcade tra cui la frenetica velocità degli scontri. È meglio tranquillizzare tutti sul fatto che qui non ci sono acceleratori ulteriori, o peggio ancora doppi salti o corse sui muri, ma il feedback generale rimane quello dei vari Call of Duty che ci hanno tenuto compagnia per tanti anni. Poi magari sono state inserite alcune trovate come la possibilità di utilizzare un riparo o addirittura un angolo del muro per appoggiarci contro il proprio fucile e avere meno rinculo, però non ho trovato dinamiche che cambieranno davvero il nostro modo di giocare.

Le modalità viste nella beta erano tre, la prima è la seconda comprendevano i classici match a squadre, con vari obiettivi tra conquiste di zone, difese e deathmatch. L’unica cosa che le differenziava era la presenza o meno del’hud in gioco, che poteva o meno darci informazioni visive rendendo più realistica l'esperienza (non per niente si chiamava Realismo). Le mappe sono sempre asimmetriche ma con una planimetria specifica e ben riconoscibile già dopo alcune partite. L’area industriale di cui vi ho già parlato offriva diverse aree al chiuso, così come spazi aperti che facevano da collegamento e che proponevano ampi “corridoi” da sfruttare. La periferia invece invertiva un po’ la tendenza con un maggior numero di aree aperte ma più labirintiche, con una zona centrale rappresentata da un’ampia strada con diversi ripari. Il design è sempre stato ottimo, così come nella più ampia mappa che permetteva di giocare partite 10Vs10.

Il massimo in questo senso si ottiene però nell’inedita modalità Guerra Terrestre. Messa da parte la modalità Battle Royale di Black Ops 4 (che come tutti i Call of Duty continuerà a vivere ancora per diversi anni), stavolta Infinity Ward fa l’occhiolino al diretto concorrente Battlefield, con partite su vasta scala 32Vs32 che inseriscono nelle grandi mappe proposte anche mezzi terrestri e aerei. L’inizio della partita è caos puro, con gente che inizia a correre verso le aree da conquistare (proprio come in Dominio), e con altri che si dirigono a tutta velocità verso un APC per il trasporto delle truppe che funge anche da punto di respawn, piuttosto che verso carri armati ed elicotteri. Proprio questa tipologia di velivolo, che spesso finiva per schiantarsi al suolo perché pilotato malamente, fa pensare che un bel training che insegni a usare questi giocattolini, sarebbe davvero gradito. La planimetria dell'unica mappa presente nella beta era studiata al dettaglio per ospitare un gran numero di giocatori e bisogna ammettere che ogni partita si è svolta sempre in modo esaltante. È solo buffo notare come spesso mi sia capitato di vedere giocatori che ignoravano bellamente gli obiettivi da conquistare per ottenere qualche inutile kill in più ma se saprete portare pazienza, vi divertirete comunque parecchio.

Anche se il level cap era fissato a 30, gli sbloccabili da ottenere così come il livello di personalizzazione erano moltissimi. Le armi riprendono il discorso sul realismo e anche se non viene minimamente menzionata la caduta del proiettile (a la cosa non dovrebbe turbare nessuno), il loro design così come le loro modalità di fuoco erano quelle che ci si potrebbe aspettare. Stesso discorso per le modifiche da installare su di esse, sempre più efficaci e speciali man mano che guadagnerete esperienza. Personalizzazioni estetiche, abilità storiche e kill streak completavano un quadro già molto generoso anche in questa versione beta.

La beta del nuovo Call of Duty Modern Warfare si è svolta senza intoppi, anche considerando la sua natura Cross-play che metteva sugli stessi server giocatori PS4, XboxOne e PC (ma si poteva anche filtrare questa scelta). Durante le nostre prove non siamo mai andati a sbattere contro schermate di disconnessione o in problemi dovuti alla lag, godendoci quindi questo ricco antipasto al meglio. Non dimenticate poi che stavolta sarà presente sia una vera campagna per giocatore singolo, sia una modalità Operazioni Speciali di cui non si sa ancora nulla ma che pare puntare tutto sulla cooperazione tra giocatori (non ci aspettiamo una modalità "zombie" ma comunque qualcosa di simile). Tutte caratteristiche che sembrano riportare la serie sulla via tanto amata dai fan. Appuntamento quindi al prossimo 25 ottobre, data d'uscita in cui si prevede il solito boom di vendite, specie quest’anno in cui il suo diretto rivale è rimasto al riparo in trincea.

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Scheda

  • Data di uscita / 25/10/2019
  • Sviluppatore / Infinity Ward
  • Produttore / Activision
  • Doppiaggio / Italiano
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1
  • Giocatori online / 2 - 64
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