Darksiders Genesis - Hands-on

Abbiamo provato a Lucca Comics & Games!

di Andrea Piaggio / venerdì 01 novembre 2019 / Hands-on

Dopo due capitoli travolgenti e ben strutturati, la serie di Darksiders ha rallentato un po’la sua corsa con un terzo episodio un po’ sottotono. Anche se probabilmente occorrerà mettersi sotto con un quarto capitolo che riporti la serie ai fasti di un tempo, in cui veniva addirittura paragonata per struttura e meccaniche a The Legend of Zelda, per ora si è scelto di arricchire la lore di questo universo fantasy molto ricco con Darksiders Genesis, un capitolo che come dice il mnome stesso vuole raccontarci come sono inziati i guai di Guerra, Morte e dei Cavalieri dell’Apocalisse. A Lucca Comics & Games abbiamo avuto il piacere di provare questo nuovo episodio che qualcuno potrebbe considerare minore, ma che invece ci ha piacevolmente colpito. Ecco cosa abbiamo scoperto!

La nostra prova della versione PC si è svolta nell’enorme struttura dell’Ex Cavallerizza, - chiamata per l’occasione ESport Palace - che è stata allestita da AK Informatica e che ospitava postazioni di gioco che andavano da Fortnite fino a Project CARS 2 per la Logitech G challenge Italia. I tre PC di prova per provare Darksiders Genesis sono AkRig, composti da un bellissimo case ADATA XPG Battlecruiser al cui interno pulsava una CPU Intel i9 9900k e una scheda video MSI RTX 2080 Aero, montate su una scheda madre MSI Z390 Tomahawk. A tutta questa grazia si aggiungono due banchi da 8 gb RAM ADATA XPG Spectrix D60G, un SSD ADATA XPG Spectrix D40G da 512Gb, un dissipatore a liquido ADATA XPG Levante e un alimentatore ADATA XPG Core Reactor. Se non siete particolarmente tecnici, sappiate solo che con questa configurazione potreste non dover aggiornare un PC da gaming per diversi anni e ottenere sempre performance incredibili. Indossate le cuffie ADATA XPG Precog, dotate anche di un’incredibile sistema 7.1, abbiamo scelto di impugnare il controller Xbox One per la nostra prova, ma per chi volesse ci sono ad aspettarlo una tastiera ADATA XPG Summoner e un mouse, anch’esso ADAPTA, XPG Infarex M20.

Abituati ai Darksiders classici che si sviluppano come action adventure in terza persona, è facile sorprendersi davanti alla scelta di creare un capitolo che in realtà ricorda moltissimo Lara Croft and the Temple of Osiris o, più semplicementeil buon vecchio Diablo. La visuale a volo d’uccello ci consegna un gioco quindi diverso già a prima vista, che però riprende in fretta la sua identità non appena si inizia a far cantare le armi. Divisa in due fasi distinte, la demo permetteva di giocare sia un dungeon (apparentemente il quinto livello), sia il suo boss, così che ci si potesse fare un’idea della parte esplorativa e di quella più adrenalinica contro il bestione di turno. Partendo dalla prima, la visuale offre una panoramica completa dell’azione, con un tasto per attacchi leggeri, altri potenti, uno deputato a finisher che eliminano il mostro indebolito e al contempo fanno saltar fuori globi di energia, esperienza e ricarica del “mana”. Poi ci sono i grilletti che permettono di schivare ma attivano anche abilità speciali che dipendono però dal Cavaliere che starete utilizzando.

Dal primo Darksiders torna infatti War (Guerra) armato di spada e capace di scagliare con forza un’ascia che può anche continuare a girare contro il bersaglio se avrete caricato il colpo, ma insieme a lui ci sarà anche Strife (Conflitto), un nuovo cavaliere che invece gira armato di quelli che sembrano pugnali per attacchi rapidi, ma anche di due pistole con cui colpire a distanza. Tenendo premuto il grilletto sinistro e premendo i tasti frontali potrete attivare mosse speciali di vario genere, con cloni che sparano a raffica contro i nemici, granate che ricoprono il campo di battaglia, piuttosto che potentissimi attacchi che possono far vacillare il nemici, interrompendo i loro attacchi. Tutte queste possibilità non sono state proprio immediate, complice la scelta di iniziare la demo da un livello avanzato, ma al secondo giro di demo, tutto era già molto più chiaro, con un sistema di combattimento che ricordava i primi due Darksiders più di quanto avrei sospettato. Il risultato è un action che strizza anche l’occhio ai twin shooter ma che in realtà offre un sistema di combo e di schivate molto reattivo, capace di creare momenti esaltanti anche grazie al design di eroi e cattivi. Forse la telecamera andrebbe avvicinata un po’ giusto per vedere meglio le animazioni e per essere più precisi nelle schivate, ma è anche possibile che questa opzione possa essere modificata nel gioco completo.

Il boss che abbiamo affrontato è stato anch’esso molto illuminante, stavolta sulla difficoltà del gioco. I suoi colpi fanno parecchio male e la necessità di sconfiggere i nemici che evoca diventa utilissimo per recuperare energie, specie se siete alle prime e state ancora prendendo le misure. I due cavalieri hanno due separate barre delle energie e del mana, ma anche così la salute scende abbastanza rapidamente se non si usa con accortezza la schivata o anche solo la parata. Raccogliendo vari oggetti, sono sempre riuscito a riportare in vita il cavaliere caduto, così da sostituirlo con quello “in panchina”, ma se tutti e due vanno ko, il boss o comunque il livello riparte dal checkpoint. Lo scontro si è rivelato bello tosto e fa piacere sapere che ce ne saranno molti altri nella versione finale. Un’altra cosa che penso vi farà piacere sapere è che, visto il genere di gameplay e vista la presenza di due cavalieri, sarà possibile giocare anche in due contemporaneamente, così da avere una bella esperienza coop da divano. Non escludo poi che la versione finale abbiamo anche una modalità online per giocare con amici non proprio a due passi.

Darksiders Genesis mi ha stupito più volte: la prima non appena è apparso sullo schermo con la sua visuale insolita rispetto agli standard della serie, la seconda quando ho realizzato che il suo combat system è stato ben replicato anche in questa interazione, la terza quando ho verificato una difficoltà tutt’altro che blanda e la quarta quando ho scoperto la possibilità di giocare in Coop con un amico, anche in locale. Non ho potuto verificare come si potrà sviluppare il cavaliere di turno usando l’esperienza accumulata, ma la voglia di continuare a giocare era tanta nonostante i giocatori che aspettavano in fila. Potrò però continuare la mia avventura dal 5 dicembre su PC, mentre chi lo vorrà giocare su console dovrà attendere febbraio per permettere agli sviluppatori di rifinire ogni cosa. In quel caso il gioco uscirà su PlayStation 4, Xbox One e anche su Switch, quest’ultima ottima per giocare in coop, sperando però che la distanza della visuale diventi regolabile nella versione definitiva, così da rendere semplici e leggibili anche le partite che vorrete avviare in portabilità. Con un po’ di pazienza, tra un mese torneremo a parlarvi di Darksiders Genesis, curiosi di scoprire come si ricollegherà all’originale e se le ottime impressioni di questa prova preliminare si rifletteranno anche sul titolo completo.

Un grazie speciale ad AK Informatica che si è dimostrata disponibilissima nel fornirci tutte le informazioni possibili e a scattarci le foto che vedete nell’articolo.

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Scheda

  • Data di uscita / 05/12/2019
  • Sviluppatore / Airship Syndicate
  • Produttore / THQ Nordic
  • Doppiaggio / Inglese
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1 - 2
  • Giocatori online / ???
  • Raggiungi la pagina ufficiale

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