Diablo 2: Resurrected - Hands-on

Abbiamo provato l'Inferno classe 2000

di Andrea Piaggio / lunedì 16 agosto 2021 / Hands-on

Mentre Diablo IV continua lo sviluppo, Blizzard sta per portarci la versione aggiornata del Diablo più amato da molti giocatori di vecchia data. Con Diablo 2 Resurrected si prende un grande classico, gli si dona una nuova veste grafica e si offre ai giocatori più giovani un modo per poter giocare ad hack’n slash che a suo tempo aveva spopolato su PC e che ora potrà essere giocato anche su console, Switch compresa. Grazie alla closed beta di questi giorni (che si aprirà a tutti dal prossimo 20 agosto), abbiamo potuto riprendere l’esplorazione di Sanctuarium usando ben 5 dei sette eroi che ci attendono nella versione completa: barbaro, paladino, amazzone, incantatrice e druido solo liberamente selezionabili e offrono un modo di giocare che con il tempo diventerà sempre più vario. Ricordiamo che se la closed beta che abbiamo provato era disponibile solo per chi ha prenotato il gioco in arrivo il 23 settembre, da venerdì 20 agosto, fino a lunedì 23 agosto, tutti potranno partecipare alla open beta che sarà disponibile su PC, Xbox e PlayStation, lasciando fuori unicamente la versione Switch. Attenzione però perché i progressi ottenuti non potranno essere importati nel gioco completo.

Dopo un bel filmato che preannuncia il ritorno del Male sulle terre di Sanctuarium, ci troveremo nell’accampamento che funge da hub tanto caro ai giocatori che avevano consumato il gioco originale. Chi ha iniziato ad appassionarsi alla saga con Diablo III però, noterà che all’inizio non ci sono indicatori di direzione e tanto meno missioni attive da seguire. Parlando con qualche personaggio dell’accampamento qualche informazione viene fuori, ma in generale non aspettatevi la progressione lineare e scandita di altre uscite, compreso il terzo episodio. Il modo migliore per giocare è esplorare: è così infatti che abbiamo trovato l’Antro del male e relativa missione, il primo dungeon in cui dovevamo eliminare ogni creatura. Seguire la strada presente nella mappa è comunque una bella idea visto che ci guiderà verso i primi altari per il viaggio rapido e verso un cimitero in cui incontreremo creature di vario genere e il primo vero nemico potente messo in campo dal gioco. Questo primo scontro sarà l’inizio di una beta che permette di esplorare completamente i primi 2 atti sui cinque disponibili, fornendo quindi un sacco di contenuti e in grado di farvi capire se questa nuova uscita può fare per voi.

Ovviamente approfondiremo l’argomento in fase di recensione, ma è già utile farvi capire che Diablo II Resurrected è la rimasterizzazione di un classico che non è affatto cambiato rispetto a quando fu ideato nel lontano 2000. Giocato su PlayStation 5 abbiamo notato una certa lentezza negli spostamenti, leggermente mitigata dalla possibilità di far scattare il nostro eroe a patto di avere ancora stamina in una barra che si esaurisce piuttosto in fretta. Allo stesso modo, i combattimenti sono ora molto meno spettacolari ed esageati, specie nelle primissime fasi. Il barbaro per esempio può sbloccare un colpo potente abbastanza in fretta, ma la sua esecuzione non è minimamente enfatizzata da effetti grafici come quelli visti nel terzo episodio. Diablo II Resurrected trasporta esattamente la stessa esperienza dell’originale sui nostri nuovi sistemi, scelta che piacerà sicuramente ai giocatori che si sono sentiti “traditi” dalla deriva più action e frenetica di Diablo 3, in favore di un impianto che abbraccia in modo molto più massiccio il mondo degli RPG. La crescita del personaggio prevede l’investimento manuale di punti caratteristica da spalmare su forza, destrezza, vitalità ed energia e punti abilità da investire in vari skill tree che possono rendere disponibili abilità offensive, difensive o di supporto. Anche l’inventario è rimasto immutato, con pozioni da assegnare e usare, pergamene monouso per usare il teletrasporto verso il proprio hub e altre per identificare oggetti magici che altrimenti non possono essere equipaggiati.

Dietro a questi “rallentamenti” che richiedono una maggiore gestione del personaggio e del suo inventario (tutte caratteristiche criticate in un Diablo 3 più fluido ma anche più lineare), nascono dalla volontà di portarci la versione più fedele di Diablo 2, un gioco che ha espanso in modo incredibile il gameplay del primo, più limitato, episodio. Non mancano comunque alcune importanti modifiche, dalla possibilità di gestire ogni cosa tramite un pad, fino alla migliorata gestione di lobby online che permettono partite con un massimo di 8 giocatori contemporaneamente, andando a rinforzare i nemici ma anche il bottino. Non sappiamo invece se nella versione finale potremo decidere di istanziare oro, tesori e tutti i vari drop per ciascun personaggio, visto che in questa versione, ogni oggetto lasciato a terra era a disposizione di tutti e se qualcuno lo prendeva, lasciava a bocca asciutta gli altri giocatori. Gli oggetti si possono lasciare a terra, ma la dinamica del “chi prima arriva, meglio alloggia” può andare bene finchè si gioca con gli amici in chat, ma con sconosciuti potrebbe diventare poco fruibile se non addirittura frustrante.

Questa Closed Beta di Diablo 2 è sicuramente un’ottima occasione per scoprire o riscoprire un grande classico e le sue dinamiche. Se avete giocato al più recente terzo episodio non potrete non notare le grandi differenze di ritmo e di gestione che rendono questa uscita un titolo molto più RPG e molto meno “arcade” di quanto si possa credere. Vi troverete spesso a confrontare le statistiche degli oggetti, a pensare come investire i punti appena guadagnati da un level up e più in generale ad agire con attenzione, visto che morire e vedersi depredare l’oro accumulato da un altro giocatore è un pericolo concreto. Queste grandi differenze tra i due episodi vanno valutate attentamente da ciascun giocatore ma il fatto che ci venga offerta la possibilità di testare il gioco ben prima di comprarlo è una mossa a cui bisogna dare merito. Se volete scoprire se dopo 21 anni Diablo 2 è ancora nelle vostre corde o se volete testarlo per la prima volta grazie a questa remastered, tra qualche giorno ricordatevi di cercare la open beta sullo store digitale del vostro sistema preferito: avrete tutto il weekend per gustarvi cinque eroi tutti diversi e i primi due atti della campagna.

Pro

- L'essenza di Diablo 2 è intatta

- Dinamiche GDR marcate

- Ottimo lavoro grafico e sonoro

Contro

- Più "lento" e meno spettacolare di Diablo 3

- I tesori saranno istanziati?

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Scheda

  • Sviluppatore / Blizzard Entertainment
  • Produttore / Blizzard

Gioco di Ruolo, Action RPG, Hack and slash su PC, Nintendo Switch, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X/S

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