Final Fantasy VII Remake - Hands-on

Provata la demo presente alla Games Week!

di Alessandro Spallino / mercoledì 02 ottobre 2019 / Hands-on

La Milan Games Week ci ha permesso di mettere finalmente mano all'attesissimo remake di Final Fantasy VII.
Chi vi scrive è un grande fan dei jrpg fin dai tempi dei primi Final Fantasy e apparteneva, fino a pochi giorni fa, alla folta schiera di fan preoccupati che un gameplay sbilanciato verso un approccio action sarebbe potuto essere un errore irreparabile per un remake di questo calibro. Appena poggiate le mani sul pad, dopo una coda di circa 30 minuti, queste paure si sono fatte ancora più pressanti quando ho letto la piccola targhetta con la lista dei controlli: troppo pochi, troppo semplici. Eppure...

I più navigati di voi si ricorderanno il grande piccolo gioiello per console di scorsa generazione, Resonance of Fate. Ecco Final Fantasy VII mutua da questo titolo il "core" del gameplay rendendolo ancora più dinamico; ossia dando la possibilità di muoversi nelle arene di gioco pur mantenendo una forte componente ruolistica in cui ogni mossa ha un peso reale e tangibile sull'esito del combattimento. La demo provata aveva una durata di 20 minuti e ho quindi dovuto provarla con una discreta pressione sulle spalle nel tentativo di non perdere tempo, sfruttare tutte le dinamiche previste e affrontare tutte le fasi della Boss Fight. Fidatevi, 20 minuti sono davvero pochi; abbastanza per farsi ammaliare dalla bellezza grafica del titolo e per farsi risucchiare nelle magiche e tetre atmosfere di Midgar ma non abbastanza per non dedicarsi con massima attenzione alla missione di gioco. Se si è abbastanza bravi e non ci si perde ad ammirare i paesaggi fantascientifici che tanto ci sono mancati in questi anni o ad ascoltare la splendida colonna sonora, si porta a termine la demo, altrimenti si veniva cacciati dalla postazione senza se e senza ma.
Terminata la schermata di caricamento ci metto qualche secondo per riprendermi: Cloud e Barret sono lì davanti a me e sono modellati dannatamente bene.
Un paio di scale a pioli e incontriamo i primi nemici che ci consentono di sfoggiare praticamente solo i nostri attacchi “normali”: fendenti di spada per Cloud e colpi dell’arma per Barret.
In men che non si dica siamo già nell'arena e davanti a noi si palesa quello stesso Boss già visto nei video gameplay rilasciati nel corso del 2019.
La curiosità è tanta e quindi dopo qualche attacco con Cloud, avendo caricato le apposite barre ATB (2 per ogni personaggio), metto subito "in pausa" entrando in quella che viene denominata Tactical Mode in cui il tempo rallenta e possiamo impartire ordini ai personaggi tramite il menu delle azioni.
Improvvisamente vengo ricatapultato nel passato. Sto navigando un menù - a dire il vero ancora piuttosto scarno, ma siamo solo all’inizio dell’avventura - che ricorda in tutto e per tutto quello classico. In questo frangente sparisce la fretta e sembra esserci davvero tutto: le magie (per ora poche), gli oggetti (per ora solo pozioni e megapozioni) e le abilità (anche in questo caso sono solo 3 gli attacchi speciali per personaggio). Ovviamente, come detto, la demo è ambientata nelle primissime fasi quindi non faccio fatica a ricordare le fasi avanzate di FFVII e a immaginare i menù colmi di magie, attacchi e oggetti tra cui scegliere.

All'interno di questo menu si può scegliere quindi quale azione impartire al giocatore che stiamo controllando direttamente. La prima cosa che mi stupisce è che anche una semplice pozione può essere utilizzata a barra ATB carica. Questo aspetto potrebbe sembrare un problema ma in realtà le barre si caricano molto velocemente e la totale libertà di movimento dei personaggi ci consente di schivare o addirittura di parare i colpi.
Dal menu è però possibile non solo impartire ordini al nostro personaggio ma anche switchare abilmente agli altri personaggi del team (in questo caso solo tra Cloud e Barret) mediate la pressione di R2 o L2. In questo modo saremo in grado di attivare una catena di azioni di stampo decisamente ruolistico prima di ritornare nella fase di combattimento attivo. Anche perchè gli attacchi standard servono per ricaricare la barra ATB, diventando anch'essi essenziali.
Ovviamente torna anche il Limit Break indicato da una barra gialla che si riempie sia quando subiamo danni, sia quando riempiamo la Stagger Bar del nemico e una volta riempita ci consente di esibirci in un attacco speciale differente per ogni nostro membro del party.
Al netto della mia prova mi sento di dire che, sebbene le fasi action siano molto semplici ed essenziali, l'esperienza di gioco risulta essere molto più appagante di quanto visto in Final Fantasy XV.  Innanzitutto qui siamo costretti a continuare a premere il tasto d'attacco e non tenerlo sempre schiacciato ed è inoltre di fondamentale importanza imparare a sfruttare al meglio la posizione sulla mappa, la parata e la schivata tenendo sempre un occhio sulle ATB per poter entrare in Tactical Mode con il giusto tempismo e quando ci troviamo nella posizione più adatta per sferrare i nostri colpi.
Questi frangenti frenetici mettono in risalto tutta la spettacolarità dell'engine di gioco mostrando effetti particellari splendidi, modelli poligonali dettagliatissimi e una telecamera stranamente capace di seguire tutti i nostri movimenti senza particolari sofferenze, eccezion fatta per un paio di situazioni davvero concitate.
Il combattimento con il Boss si conclude dopo alcune fasi in cui ci viene chiesto di modificare il nostro approccio. In una sezione del combattimento ad esempio dovremo difenderci dietro alcuni ripari per evitare un pericoloso e telefonatissimo attacco laser prima di ripredere l'assalto mentre in altre potremo sfruttare solo gli attacchi dalla distanza. Lo scontro risulta quindi essere molto vario grazie anche ad un costante cambio di arene che ci costringe a modificare le nostre tattiche.

Durante le fasi action il passaggio dal controllo di un personaggio all'altro è fondamentale e viene attivato da una pressione sui tasti "su" e "giù" della croce direzionale. Vista la frenesia degli scontri ho trovato un po' strana e quantomeno anacronistica questa scelta poiché ci costringe a lasciare la presa sull'analogico di sinistra, impedendoci quindi di muoversi per un breve frangente di tempo, con il serio rischio di essere colpiti dagli attacchi nemici.
L'IA del personaggio non direttamente comandato da noi ci è comunque sembrata buona e la possibilità di impartirgli ordini dal menu è ottima e dona al titolo un senso tattico d'altri tempi, ma il controllo diretto resta comunque l'opzione migliore per posizionarsi correttamente sull'arena e per direzionare i colpi sui bersagli giusti, che non sempre saranno facilmente accessibili.
Da segnalare un livello di difficoltà poco più che sufficiente: nonostante infatti si trattasse della mia prima prova in assoluto non mi sono mai trovato in reali situazioni di pericolo grazie anche a un sistema di locking molto efficente (attivabile tramite la pressione di R3) che porta a destinazione praticamente ogni nostro colpo. Certo, si sta parlando di una demo ed è chiara l'intenzione di Square-Enix di confezionare un gioco un po' adatto a tutti, ma, da fan storico, ovviamente mi aspetto un livello di sfida degno di nota.
La commistione tra action e JRPG a a turni è quindi riuscita al 100%, lo scontro non è mai stato banale e per aver la meglio sul nostro nemico ho dovuto sfruttare in pieno tutte le opzioni di gioco. Final Fantasy VII Remake, ora lo possiamo dire senza timore di smentita, è un GDR a tutti gli effetti e se esiste un'evoluzione delle dinamiche ruolistiche dei giochi di ruolo, quella intrapresa dal team nipponico è senza dubbio la direzione giusta.

Come detto ovviamente non possiamo esprimere alcun giudizio sull'aspetto narrativo per il quale ovviamente nutriamo grandi aspettative. 
Ottime notizie però per quanto riguarda il doppiaggio in inglese che, per quel poco che abbiamo sentito, sembra essere ben fatto ed è splendido sentire i dialoghi di Cloud e Barret anche durante i combattimenti. 
Dopo tante conferme, sono però rimasti alcuni dubbi: quanto sarà lungo? Come si svilupperanno gli eventi? Ma soprattutto quanto durerà il primo capito e fino a che porzione di storia ci consentirà di giocare?
tutte domande sulle quali speriamo di avere risposta prima del day one fissato per il lontano 3 Marzo 2020.
Quel che è certo è che a livello gameplay Square-Enix ha fatto centro, senza inventarsi nulla di nuovo ma ottimizzando alla perfezione dinamiche molto differenti. C'è inoltre da tenere conto che abbiamo visto solo alcune dinamiche e appena un'infinitesima parte delle voci di menu e delle azioni che saranno disponibili nel gioco finale e nelle fasi più avanzate dell'avventura. Il risultato è però, già fin da ora, una gioia quasi indescrivibile che non fa assolutamente rimpiangere il gameplay classico dell'opera originale. Un gioco che ora attendiamo con ancora maggiore trepidazione. Restate sintonizzati sulle nostre pagine per tutte le news a riguardo.

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Scheda

  • Data di uscita / 03/03/2020

su PlayStation 4

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