Guilty Gear - Strive - Open Beta - Hands-on

La nostra prova conferma tutte le nostre speranze

di Andrea Piaggio / martedì 23 febbraio 2021 / Hands-on

Il pubblico dei picchiaduro è estremamente esigente in termini di servizi online, visto che una semplice perdita di frame può mettere a repentaglio un’intera partita e di conseguenza una vittoria. Per questo motivo, in preparazione dell’arrivo il prossimo 9 aprile, Guilty Gear – Strive – si è presentato al pubblico PlayStation con una Closed Beta che testa il nuovo sistema di rollback netcode e, allo stesso tempo, permette di iniziare a provare buona parte del roster che ci attenderà al lancio.

Intanto questa closed beta ha presentato una manciata di contenuti che però riuscivano a far provare il gioco tanto ai curiosi quanto ai patiti delle sfide online. Anche se focalizzata sui contenuti oline Era infatti visibile un’opzione contenente sfide offline per giocare in Vs. contro la CPU o contro un altro giocatore. Rimanevano oscurate le opzioni relative all’Arcade e soprattutto alla Storia, due modalità attesissime vista la cura maniacale che lo sviluppatore Arc System Works ha riservato al ritorno di questa serie in fatto di design. Non è infatti un segreto che la saga, fin dalle origini, si sia ispirata allo stile degli anime, con personaggi e ambientazioni che sembrano usciti da una delle migliori produzioni cinematografiche nipponiche. Ora più che mai, grazie all’Unreal Engine, il gioco dimostra una classe e una pulizia incredibili. Per scoprirlo basta accettare di svolgere il tutorial che ci attende all’inizio della Beta, in cui nei panni di Sol BadGuy dovremo seguire una semplice sessione per testare i comandi e per iniziare a combattere contro Ky Kiske. Fatto questo preambolo che ci dà un’infarinatura molto leggera sui comandi, possiamo affrontare combattimenti singoli contro la CPU (settabile a diversi livelli di difficoltà), ma nulla più. Per prendere confidenza con la decina di personaggi presenti è comunque più che abbastanza.

In qualità di beta, utile per testare la componente online, dopo aver preso confidenzacon le mosse di alcuni personeggi (più difficile a dirsi che a farsi per via di una profondità estrema che andrà approfondita in fase di recensione), è giunto il momento di andare a sfidare gli altri giocatori online. Solitamente la preoccupazione di un giocatore come me, a cui piacciono i picchiaduro ma che non ha mai il tempo di dedicarcisi davvero, sfidare il mondo non è mai semplice: il matchmaking non tiene conto dell’abilità del giocatore appena arrivato e si finisce spesso per vedersi sbattacchiare come un punching ball fino a dimenticarsi cosa sia il divertimento. Con Guilty Gear - Strive - questo per fortuna non succede poiché dopo un incontro di prova contro la CPU si viene assegnati ad un piano di una torre che rappresenta il livello di abilità dei giocatori. Io per esempio sono subito finito al livello 6 sui dieci presenti, ma dopo alcuni incontri, di cui solo uno vinto, sono stato “retrocesso” al piano 4. Qui ho trovato avversari più abbordabili e dopo diverse vittori e qualche sconfitta, sono riuscito a piazzarmi al piano 5, affrontando quindi avversari nella media e adatti alle mie capacità. Poi per migliorare c'è sempre tempo.

Questo sistema di promozione e retrocessione ènon è certo nuovo, ma qui sembra funzionare meglio che da altre parti. Inoltre il piano a cui sarete assegnati non sarà limitante, in quanto, volendo, anche se vi è stato assegnato il piano 5, potreste anche andare a sfidare giocatori del piano 10. Non potrete invece andare a combattere con i giocatori assegnati ad un piano più basso del vostro, evitando quindi che un principiante totale possa ritrovarsi a combattere contro giocatori nettamente più forti. L’altro fattore positivo di questa modalità online sta nella scelta di basarsi su un netcode di tipo Rollback. In parole semplici, se uno dei due giocatori ha un problema di connessione o di lag e l’altro giocatore si trova più avanti nel combattimento, il sistema ferma la partita per pochi istanti, così da riportare in pari lo scontro e renderlo nuovamente sincronizzato. In pratica, durante gli scontri che ho effettuato, mi sono ritrovato talvolta a vedere la schermata fermarsi per un secondo, potendo poi riprendere dal frame preciso in cui la connessione mia o dell’avversario ha avuto un ritardo. Può sembrare un problema questo minuscolo stop forzato, ma è invece una caratteristica che rende molto più fruibili questi incontri e che, teoricamente, potrebbe rendere equi e ufficiali anche tornei che fino all’anno scorso si svolgevano in presenza.

L’unica dinamica che mi ha lasciato un po’ perlesso riguardo la gestione della Torre di cui vi parlavo. Al primo accesso bisogna creare un avatar in pixel art che si muoverà attraverso il piano. Qui incontrerete altri giocatori che staranno fermi con un’arma in mano e altri che si muoveranno. Quelli fermi attendono che quelli in movimenti li sfidino. Tra uno scontro e l’altro c’è quindi un periodo in cui bisogna andare a cercare manualmente uno sfidante e talvolta non è semplicissimo. D’altra parte, per chi vuole ottimizzare il tempo, si può anche attivare una modalità automatica che ci porta nella modalità addestramento, in cui potremo impratichirci con le mosse del nostro personaggio, in attesa che qualcuno ci sfidi. La speranza generale è che questa modalità di attesa in cui comunque ci si può allenare, venga estesa anche a modalità meno didattiche e più attive come per esempio l’Arcade, così da potersi scontrare contro la CPU, ricevendo comunque richieste di combattimento da accettare tra uno scontro e l’altro.

Da quello che ho potuto vedere in questo Beta tecnica, Guilty Gear Strive potrebbe finalmente fare il grande salto che lo porterebbe a scontrarsi ad armi pari contro altri picchiaduro come Street Fighter, Tekken o Soul Calibur. La componente tecnica eccellente è supportata da una colonna sonora rock che rivaleggia con quella del campione Capcom e se la storia riuscisse a creare qualcosa di simile a quanto fatto da Mortal Kombat, ci troveremmo con un titolo estremamente completo e consigliabile sia ai giocatori che vogliono sfidarsi online, sia a quelli che preferiscono la pace di un single player senza rinunciare alle sfide. A tutto ciò spero che venga introdotto un tutorial molto più completo, anche solo pari a quello visto nel predecessore Guilty Gear Xrd – Reveletor , che rendeva giocoso, oltre che utile, l’insegnamento di un picchiaduro incredibilmente tecnico. A tutti quelli che hanno provato la beta ricordo che nonostante i combattenti qui presenti fossero una decina, il loro numero totale si assesterà inizialmente sulle 15 unità, numero che può sembrare piccolo rispetto ad altre uscite ma che propone tutti personaggi estremamente diversi e complessi. Poi ne sono già stati annunciati altri 5 con il primo Season Pass ma arriveranno con calma nel corso dei mesi. Per ora non ci resta che aspettare il 9 aprile quando il gioco uscirà per PlayStation 4, PlayStation 5 e PC.

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Scheda

  • Data di uscita / 09/04/2021
  • Sviluppatore / Arc System Works
  • Produttore / Bandai Namco Entertainment
  • Doppiaggio / Giapponese
  • Giocatori offine / 1 - 2
  • Giocatori online / 1 - 2
  • Raggiungi la pagina ufficiale

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