Nioh 2 Final Chance Beta - Hands-on

Una beta eccellente per iniziare farci sudare in un Giappone feudale indemoniato

di Andrea Piaggio / venerdì 06 marzo 2020 / Hands-on

Personalmente era da un po’ che non mi ributtavo su un soulslike. Tra i tanti che ho giocato c’è stato anche Nioh, il titolo che ha visto la rinascita del Team Ninja grazie ad uno stile ammirevole e ad un combat system spettacolare e infinitamente più complesso di un qualsiasi Dark Souls, così come anche di Sekiro, il suo avversario più vicino in termini di ambientazione, seppur diverso nelle dinamiche vere e proprie. Tra 10 giorni e più precisamente il prossimo 13 marzo è in arrivo secondo capitolo che, pur chiamandosi semplicemente Nioh 2, si svolge prima dell’originale. Senza scervellarsi troppo sulla trama, nel weekend scorso ho provato la demo finale, disponibile per tutti su PlayStation Store, e ho potuto toccare con mano tutte le novità che possiamo aspettarci da questa uscita. E sì, sono morto un sacco…

Le novità arrivano fin dall’area del tutorial, con una zona apparentemente isolata dal mondo in cui creare il proprio avatar (prima novità). Subito dopo, scegliendo tra diverse tipologie di armi tra cui anche una coppia di accette e il falcione a scatto, portando il numero di variabili a otto. Ci aspetta poi un tutorial sul combattimento che riprende le tre possibili posizioni dell’arma con relativi cambi di move set e infine quella dedicata allo Spirito Guardiano, novità parziale che ci trasforma in uno Yokai per infliggere pesanti danni, ma che risulta utile anche per effettuare una potente contromossa verso i potenti colpi esplosivi nemici: premendo R2 e cerchio, ci trasformeremo per un attimo nello spirito guardiano scelto ed eseguiremo un potente contrattacco esplosivo che fermerà l’attacco imparabile in arrivo e farà calare la barra del Ki (che è nel mondo di Nioh quella che altrove chiamiamo resistenza). Il problema è che se si parte in ritardo o si è troppo lontani per colpire il nemico, si consuma un po’ della barra Anima che gestisce questo potere e che si ricarica facendo a fette i cattivi e, soprattutto, ci si becca tutto il danno derivante dall’attacco esplosivo nemico.

Finito questo tutorial comunque già illuminante su molte nuove caratteristiche si arriva alla mappa che, come in passato, ci offre missioni in varie zone, facendo capire che anche stavolta non esisterà un mondo unico, composto da aree collegate tra loro, ma solo una serie di livelli da affrontare come già nell’originale. Questa scelta può piacere come no, ma dopo aver visto la missione Il tramonto sul monte Tenno non credo che ci si possa lamentare per quanto riguarda il level design. Si parte da una palude, si sale fino ad un accampamento, si purifica una grotta piena di Yokai malvagi, si sale in una risai su più piani, si raggiunge una fortezza piena di cristalli che possono aggiungere temporaneamente il potere del ghiaccio e del fuoco alla nostra arma, si può fare una visita nelle grotte sotto di essa, poi ci aspetta un’altra area da purificare e infine si arriva allo spietato boss Ryomen Sukuna. In tutto questo ho trovato ad attendermi scontri con soldati dotati di varie armi, ma anche bestiacce di ogni tipo che, ogni santa volta, andavano prese con le proverbiali pinze, e affrontate con calma e decisione, facendo sempre tesoro delle volte prima - in cui siete ovviamente morti maleissimo - per conoscere il loro move set e le loro abilità.

Se vi state chiedendo se il gioco è difficile quanto ci si potrebbe immaginare, la risposta è un sì convintissimo e, paragonato alla demo del primo Nioh, questo mi è sembrato ancora più tosto. Ad aiutarci un po’ ci pensano però le tombe misericordiose; simili a quelle già presenti nel primo capitolo che ci permettevano di sfidare l’avatar di un giocatore morto in quel punto e di colore rosso, queste che invece sono blu evocano un avatar alleato che può accompagnarci finchè non finisce le proprie energie. Per farlo stavolta servono delle tazze di riso sacro, ottenibili però raramente dai nemici o dalla vendita di armi inutili ai santuari. Il loro numero può essere aumentato abbastanza lentamente e può capitare che un boss li faccia fuori senza troppi complimenti, se questi finiscono in un angolo e il nemico sceglie di accanirsi su di loro. In sintesi: in questa demo hanno aiutato un po’ ma nulla che “rompa” il gameplay. Altra cosa che può aiutarvi sono i Nuclei d’anima, oggetti talvolta rilasciati da nemici specifici che, dopo essere stati purificati ai santuari (altrimenti li lasciate sul posto dove siete morti insieme allo spirito guardiano e all’esperienza qui chiamata amrita) ci consentono di usare delle mosse speciali appartenute allo Yokai che lo ha lasciato; potrebbero essere colpi accecanti, stordenti, il lancio di una grande lancia… tutte abilità che possono poi essere potenziate con materiali e ulteriori nuclei che non vi servono e che consumano un po’ della barra anima che andrete a riempire combattendo. Anche qui, si usano, ma non così tanto. Nulla di particolarmente nuovo invece sulle armi che, è vero, aumentano di numero, ma che si dividono in tipologie specifiche. Se trovate sul campo una katana, migliore di quella che state impugnano, il move set sarà sempre quello, ma aumenterà il danno inflitto e cambieranno le sue abilità passive. Una scelta ottima che riporta alla mente il primo Nioh e, ancora prima di lui, le meccaniche alla Diablo.

Dal primo capitolo è stato ripreso il selettore che permette di scegliere se giocare sfruttando al massimo il framerate, o di concentrarsi sulla grafica. Inutile dirvi quanto puntare tutto sul frame rate sia la scelta giusta. Anche così il comparto grafico si dimostra valido già in questa beta, senza brillare sul versante tecnico puro ma funzionando alla grande sulla qualità artistica, davvero elevata soprattutto per ambientazioni e nemici. Ottime anche le animazioni, belle e complesse da richiedere un bel po’ di tempo per essere apprese e gestite al meglio in combattimento. Suoni e musiche di livello e sottotitoli in italiano già da ora, completano un quadro che potrà solo che migliorare grazie alle nuove ambientazioni.
Il nostro verdetto sulla Final Chance Beta di Nioh 2 non può che essere positivo, con una prova che si è dimostrata un ottimo antipasto per il gioco completo ormai in dirittura di arrivo. Ci vediamo quindi il prossimo 13 marzo, quando il Giappone feudale sarà di nuovo scenario di un soulslike di grande spessore.

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Scheda

  • Data di uscita / 13/03/2020
  • Sviluppatore / Koei Tecmo
  • Doppiaggio / Inglese/Giapponese
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1
  • Giocatori online / 1 - ...
  • Raggiungi la pagina ufficiale

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