Resident Evil 3 Remake - Hands-on

Ecco le nostre impressioni della demo!

di Salvatore Cardone / giovedì 26 marzo 2020 / Hands-on

A distanza di poche settimane dal rilascio ufficiale - confermato nonostante il frastuono del momento per il 3 aprile, almeno per quanto concerne le versioni digital delivery - gli sviluppatori hanno infatti reso possibile testare con mano la nuova fatica del team di sviluppo, chiamato a rimodellare e ammodernare uno dei capisaldi del genere survival-horror e sicuramente uno dei capitoli della saga Resident Evil più amati dai fan della saga. La loro missione era però tutt’altro che semplice, specie dopo l’ottimo lavoro svolto col remake del secondo capitolo che ha letteralmente stupito addetti ai lavori e videogiocatori, chiamati a bissare un successo quasi inaspettato ma obiettivamente inattaccabile. Dopo aver provato a sopravvivere alle numerosissime creature desiderose di banchettare con il bel corpo della storica protagonista, Jill Valentine, le nostre sensazioni hanno rapidamente abbandonato ogni qualsivoglia dubbio di sorta, piazzando nella nostra mente un unico quesito: come fermeremo Nemesis questa volta?

La porzione di gioco messa a disposizione da Capcom e M2 è incentrata su quello che sembra il primo incontro tra Jill e Mikhail, un personaggio tosto e risoluto che nonostante la situazione, mette al primo posto il bene comune, la cui missione è quella di trovare un modo per permettere ai pochi superstiti di scappare da Racoon City. L’alleanza tra i due, organizzata da un altro iconico personaggio rivisitato in salsa moderna, ossia Carlos Oliveira, è dunque inevitabile: unire le forze è probabilmente l’unica scelta sensata. La missione di Jill è, di conseguenza, quella di riattivare l’energia elettrica per consentire alla metropolitana, uno degli elementi più iconici del terzo capitolo della saga di Capcom, di riprendere la propria marcia. Per farlo, la super addestrata agente della S.T.A.R.S., è chiamata ad addentrarsi attraverso vicoli, stradine ed edifici vari, ormai inesorabilmente invasi da orde di zombie sempre più numerose e aggressive.

La scelta di catapultare rapidamente il giocatore nell’azione è più che azzeccata, poiché permette di prendere immediatamente familiarità con quelle che sono le peculiarità di un gameplay che già dalle primissime battute ci è sembrato sopraffino. Ricalcando gli ottimi traguardi raggiunti col remake del secondo capitolo, Capcom ha saputo spingere forte sull’acceleratore, dando a questo nuovo remake una vena action ancor più marcata e incredibilmente adrenalinica. Sfruttando le doti fisiche della protagonista, appunto un soldato ben addestrato, è chiaro quanto a differenza di Claire e Leon Jill abbia a sua disposizione un bagaglio tecnico e tattico ben più ampio, che in qualche modo riesce a sfruttare anche contro le fameliche creature che pullulano le strade. Ci viene subito in mente, ad esempio, la schivata perfetta, una delle feature più interessanti a disposizione di Jill, che consente di replicare rapidamente a un attacco nemico eludendo un colpo col giusto tempismo, ma anche il più “semplice” scatto in avanti, il quale diventa straordinariamente utile nelle situazioni più concitate, quelle in cui - in realtà quasi sempre - ci si ritrova in asfissiante inferiorità numerica. La scelta degli sviluppatori è dunque molto evidente: gli elementi principali del “nuovo” gameplay sembrano due facce della stessa medaglia, e si sposano perfettamente con quella che è la nuova concezione data al titolo, decisamente più improntata all’azione. Sia chiaro, l’esplorazione rimane comunque un elemento centrale, a causa come al solito di una necessità continua di oggetti utili per poter sopravvivere quali munizioni, polvere da sparo, erbe medicinali et similia, ma il numero spropositato di nemici su schermo è un messaggio chiaro di quanto lo scontro armato sia nella maggior parte dei casi l’unica strada percorribile.

Per fortuna, ci è bastato poco per capire quanto lo stesso sistema di shooting sia stato perfezionato e puntellato a dovere, risultando ancora una volta un vero piacere sia per gli occhi sia per il “palato”. Il corretto utilizzo delle armi è ancora una volta un elemento fondamentale, a causa anche della reazione degli stessi nemici ai colpi da noi inferti, cosa che dona al giocatore, ancora una volta, una grandissima varietà in termini offensivi. Potremmo scegliere, ad esempio, di sparare negli arti inferiori delle creature “normali” per rallentarne l’avanzata o mirare alla testa per liberarcene quanto prima, un po’ come accadeva anche in passato, certo, ma qui il tutto sembra pervaso da una sensazione di libertà d’azione ancor più marcata o, per essere più precisi, da una necessità di agire e riflettere in modo più veloce e creativo. In questo Resident Evil 3 Remake, infatti, i nemici sono ancor più coriacei e soprattutto in qualche modo coordinati, soverchiando in numero e chiaramente potenza (ma non in velocità) il giocatore, costringendo così ad una pianificazione sempre più curata delle battaglie. A questo proposito gli sviluppatori hanno disseminato per le strade un numero elevato di oggetti quali barili esplosivi o dispositivi elettrici, utili a stordire o uccidere i nemici in gruppo. Va detto che nella versione demo abbiamo trovato in verità un buon numero di oggetti di vario utilizzo, probabilmente per facilitare la progressione nella versione dimostrativa, ma che potrebbe essere un segnale forte dato dagli sviluppatori per ricalcare ancora una volta una direzione nettamente più action di questo capitolo.

Il vero protagonista della demo, però, è ovviamente lui: Nemesis. Nelle fasi immediatamente precedenti alla conclusione della versione dimostrativa diventa inevitabile il faccia a faccia con lo spaventoso nemico, che si rivela sin dalle primissime battute una macchina da guerra inesorabile e insaziabile. A differenza del già più che insidioso e spaventoso Mr. X, incontrato in Resident Evil 2 Remake le cui dinamiche apparivano più calcolabili e gestibili, specialmente col passare del tempo, il nuovo Nemesis è una minaccia ben più tangibile e opprimente, ma soprattutto più difficile da gestire e da comprendere. Al di là di una questione strettamente “fisica”, dovuta fondamentalmente ad una velocità di azione molto maggiore rispetto al suo “predecessore” e ad una capacità di coprire le aree in tempi strettissimi, Nemesis è dotato di tentacoli estremamente insidiosi poiché utilizzati in diversi modi, tutt’altro che convenzionali. Al di là di attacchi fisici, il gigantesco avversario li utilizza anche per raggiungere rapidamente aree sopraelevate, a mò di rampino per intenderci, ma soprattutto per infettare i non morti con una sorta di parassita più evoluto, cosa che potenzia enormemente i già ostici nemici con una forza ed una resistenza ancor più marcata. Nonostante fossimo preparati allo scontro col Nemesis, sia mentalmente che a livello di attrezzatura, non nascondiamo che una volta che ce lo siamo trovato di fronte ci ha suscitato una forte sensazione di impotenza misto a terrore, una sensazione che non vediamo l’ora di scoprire se, col passare del tempo, verrà a diminuire potenziando il nostro arsenale o se rimarrà ancorata in modo viscerale ad una formula ludica il cui bilanciamento è tutto da decifrare.

La parte finale della nostra disamina non può non essere dedicata a uno degli aspetti più sbalorditivi di questo Resident Evil 3 Remake, che già da questo primissimo contatto ci ha letteralmente lasciati di stucco. parliamo, ovviamente, del comparto tecnico e artistico, che in alcuni frangenti ci è sembrato fuori scala, un assaggio di next-gen anticipata. Da vedere, infatti, il nuovo lavoro di Capcom è a dir poco encomiabile, con tutti i vari tasselli che sembrano combaciare in maniera quasi perfetta tra di loro. Su tutti spicca una modellazione poligonale incredibile dei personaggi principali, come la protagonista Jill, che rasentano il foto realismo non soltanto a livello estetico ma anche se si da uno sguardo più approfondito ad elementi quali le animazioni, in particolare quelle facciali. Troviamo anche un sistema di illuminazione sopraffino, che rende le strade di Raccoon City, ormai per la maggior parte in balia di fiamme, un vero e proprio spettacolo cromatico. Anche i particellari ci hanno convinti appieno, con le esplosioni generate dai colpi (di natura tattica e strategica) nei barili, ad esempio, che risultano pirotecnici e allo stesso tempo incredibilmente “realistici” e credibili. Anche la stabilità è un obiettivo che ci sentiamo di considerare centrato: su PlayStation 4 Pro, Xbox One X e PC dotato di una scheda grafica GTX 1080, il gioco è apparso assolutamente splendido da vedere, grazie anche ad un ottimo impiego dell’HDR ma anche perfettamente fruibile, con cali di frame-rate inesistenti, con sessanta fotogrammi al secondo praticamente granitici e mai messi in discussione. Ma non solo: la veste di Resident Evil 3 Remake non è solo bella da vedere, ma anche da vivere. Il level design della “nuova” Raccoon City ci è sembrato molto ispirato, con numerose scorciatoie da sbloccare, strade interconnesse e segreti da trovare, il che rende la pianificazione delle mosse e l’avanzamento mai banale o fine e se stessa.

Questo primo contatto con Resident Evil 3 Remake non ci ha lasciato altro che una voglia irrefrenabile di avere il gioco completo tra le nostre mani. Una veste grafica encomiabile, una gestione sapiente delle aree di gioco e soprattutto uno stile di gioco improntato fortemente sull’azione e sulla frenesia, senza però mai trascurare la pianificazione strategica, sono soltanto gli esempi più lampanti di quello che si prospetta un altro centro perfetto per Capcom. Gli unici dubbi sono legati alla gestione del Nemesis, alla sua frequenza e al danno capace di infliggere al nostro alter-ego sul lungo andare, ma di questo avremo modo di parlarvene soltanto una volta che avremo tra l mani il gioco completo. Per fortuna, non dovremmo attendere ancora troppo: il 3 aprile è dietro l’angolo!

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Scheda

  • Data di uscita / 03/04/2020
  • Sviluppatore / Capcom
  • Doppiaggio / Italiano
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1
  • Giocatori online / 4

su PlayStation 4, Xbox One, PC

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