Riders Republic - Beta - Hands-on

Abbiamo provato le corse estreme di Ubisoft

di Andrea Piaggio / lunedì 30 agosto 2021 / Hands-on

L’annuncio di Riders Republic non mi ha trascinato particolarmente. In passato avevo già giocato a Steep e l’idea che mi ero fatto sulle prime era che il nuovo titolo Ubisoft potesse essere una sorta di “Steep 2”, grazie all’introduzione di ulteriori sport con cui divertirsi su montagne ricche di panorami mozzafiato e di gare incredibili. Dopo aver provato la Beta rilasciato in questi giorni posso dire di aver avuto ragione a metà, visto che Riders Republic sembra condensare al suo interno una filosofia che riunisce sotto lo stesso tetto tanti diversi concetti di divertimento.

Come tutte le beta, anche quella di Riders Republic nasce per far giocare in anteprima il titolo ai giocatori, così come per fare un test dei server e scoprire eventuali problemi da risolvere prima del lancio. Da questo punto di visto abbiamo avuto alcune difficoltà su Xbox Series X, mentre su PC questa versione preliminare è partita senza sforzo fin da subito. Nei giorni questa cosa si è comunque sistemata, quindi la possibilità di giocare su qualsiasi piattaforma, usando anche la funzionalità del cross-save e cross-play, si è concretizzata ed è stata risolta. Il gioco si è dimostrato fluido sulle nuove console, e scalabile in modo ottimale su PC, lasciando le porte aperte a tutti i videogiocatori, da qualsiasi sistema vogliano giocare.

Ad accoglierci abbiamo trovato un editor molto semplice che si focalizzava quasi unicamente sui tratti somatici del nostro nuovo rider. La personalizzazione però non mancherà grazie ad un sacco di elementi acquistabili con moneta di gioco che andranno dal vestiario fino alle diverse biciclette, sci, snowboard o jetpack che andremo ad utilizzare in quello che appare fin da subito come il free roaming sportivo più grande mai realizzato. Con tutti questi elementi ci si potrebbe sentire spaesati, ma il gioco ha scelto di caratterizzare la nostra progressione con una struttura più narrativa rispetto per esempio al già citato Steep, con personaggi che ci offrono indicazioni dalla base di Riders Ridge in cui potremo tornare in ogni istante usando il viaggio rapido. Qui ci aspettano negozi, creazioni degli utenti (o nostre), così come le partenze delle periodiche gare di massa o quelle più gestibili tra squadre o tutti contro tutti. Fuori però ci sono ben sette parchi nazionali americani da esplorare e le modalità non mancano nemmeno per i più solitari.

Le primi sfide le abbiamo affrontate in mountain bike e sono corse downhill attraverso sentieri più o meno tracciati che passano attraverso checkpoint obbligatori. Si possono scegliere la difficoltà degli avversari (che in questo caso sono i ghost di altri utenti che hanno gareggiato prima di noi) e la difficoltà degli atterraggi dopo i trick, tra automatici, manuali o “Steep”, in cui quando si rilascia l’input l’atleta si raddrizza da solo). Il punto però è che già queste prime gare trasmettono adrenalina, competizione, ma anche una sanissima leggerezza. Il momento in cui mi sono appassionato a questo folle mondo è stato quando la mia corsa è stata accompagnata da All I Want degli Offspring: quel sound mi ha riportato alla mente il mitico Crazy Taxi, ma mi ha mostrato anche una grande componente arcade in cui puoi cadere malissimo in un dirupo e ripartire solo premendo a ripetizione un tasto. L’idea di portarci in modo leggero questi sport estremi e pericolosissimi funziona alla grande e offre a tutti l’opportunità di divertirsi anche quando ci si schianta contro un albero a 100 km/h.

Dopo un po’ di gare la carriera in bici si è interrotta e ci ha dirottato verso la neve. Scegliere sci o snowboard dipende dal vostro gusto ma poi ci si ritrova ad eseguire flip e grind in gare di trick. In questi casi la precisione non è ancora eccellente e l’idea di essere in balia di un sistema di controllo non perfetto l’ho avvertita, ma questa sensazione andrà verificata nel gioco completo, sfruttando sia i controlli tramite pulsanti, che quelli tramite stick analogico destro. Con queste montagne da percorrere sono stato felice di notare l’inserimento della motoslitta, mezzo per spostarsi senza difficoltà e richiamabile da una ruota degli sport con cui potremo passare dalla bici agli sci, dallo snowboard al rocket wing. Ci saranno punti panoramici da esplorare e aree di mappa da sbloccare semplicemente raggiungendole; qui ci aspetteranno ulteriori sfide ma anche punti panoramici che ci offriranno stelle per sbloccare nuove categorie di sfide. I punti esperienza invece saranno divisi attraverso le discipline in cui gareggeremo, sbloccando elementi equipaggiamento e personalizzazioni man mano che procederemo.

Prima di chiudere bisogna però parlare della gare di massa, ingrediente apprezzatissimo anche da chi, come me, è piuttosto scettico verso i battle-royale e le gare con un sacco di partecipanti. Queste gare non erano sempre disponibili, ma apparivano sulla mappa ad intervalli regolari, con tanto di avviso a schermo e sistema per raggiungerle in modo semplice e rapido. Un po’ di matchmaking e poi eccoci pronti alla prima di tre gare consecutive in cui abbiamo partecipato insieme ad altri 63 giocatori. Ci sarà chi le vivrà con il coltello tra i denti, ma vi assicuro che anche partecipare a queste sfide solo per il gusto di esserci è un gran divertimento. Pur nella baraonda la guida rimane controllabile grazie ad una gestione molto morbida dei contatti. Inoltre trovarsi a pedalare accanto ad un giocatore vestito da dinosauro, mentre un altro con un grande copricapo da giraffa ci superava volandoci sulla testa, è un’esperienza davvero simpatica e soddisfacente, al di là del risultato. Infine queste sfide hanno un’ulteriore particolarità che non va dimenticata: partire in bici non significa che arriverete al traguardo in bici. In pratica, nelle gare a cui abbiamo partecipato, arrivati in mountain bike ad un checkpoint su una roccia, ci siamo trovati a veder cambiare il nostro mezzo in una rocket wing, facendoci volare attraverso anelli che ci hanno portato attraverso un bosco e poi ci hanno messo gli sci ai piedi per un’ultimo tratto in cui neve e prati si alternavano. Un’altra volta siamo partiti in bici e poi siamo passati a sci che ci spingevano in avanti grazie a dei razzi montati sulla coda. Sicuramente un’esperienza da provare e che mi ha impressionato positivamente!

La beta di Riders Republic si è conclusa ieri ma la voglia di tornare a saltare su queste montagne è già fortissima. I problemi tecnici legati ai server dovrebbero essere risolti, le corse sono uno spettacolo e le ambientazioni che abbiamo potuto vedere sono molto varie. Raffinando il sistema di trick si potrebbe ottenere un titolo veramente completo, con più carriere per giocatore singolo che promettono tanta varietà e con competizioni multigiocatore davvero esagerate e folli. L’appuntamento è quindi fissato per il prossimo 28 ottobre, giorno in cui Riders Republic arriverà sulle console di nuova generazione e PC, oltre che su PlayStation 4 e Xbox One. Su questi due sistemi le gare di massa saranno però limitate a 20 giocatori, limitando un’esperienza che si prospetta estremamente divertente per chi potrà godersela al meglio.

Pro

- Tante carriere per il giocatore singolo

- Sport diversi per un mondo enorme

- Gare di massa davvero spassose

Contro

- Le gare di trick potrebbero essere migliori

- Alcuni bug minori

 

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Scheda

  • Data di uscita / 28/10/2021
  • Sviluppatore / Ubisoft Annecy
  • Produttore / Ubisoft
  • Doppiaggio / Inglese
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1
  • Giocatori online / 1 - 50
  • Raggiungi la pagina ufficiale

Sportivo su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox One, Xbox Series X/S, PC

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