Ecco Il Tormento di Doom: il Dottor Destino protagonista di un romanzo epico

Victor von Doom, ovvero il Dottor Destino, uno dei supercriminali più amati dell’universo Marvel, diventa protagonista di un romanzo interamente dedicato a lui. Si intitola Il Tormento di Doom, è stato scritto da David Annandale ed è il primo romanzo della nuova serie Marvel Untold, pubblicata da Aconyte Books, che accende i riflettori su eroi e criminali dell’universo Marvel, rivelando segreti e capitoli perduti della loro ascesa al potere.

Nato esattamente sessant’anni fa, nel 1962, dalla fantasia di Stan Lee e Jack Kirby, il Dottor Destino è un personaggio straordinario, tanto profondo quanto spietato, che risulta al terzo posto nella classifica del sito IGN dei cattivi più cattivi della storia del fumetto mondiale, dietro a Magneto e Joker.

Versione marveliana dello scienziato folle e malvagio, lo stregone Victor von Doom si porta dentro il tormento per la morte della madre, una strega che ha fatto un patto con Mefisto, sacrificando la sua anima in cambio dei poteri per salvare il suo popolo. Insomma, un personaggio che sotto certi aspetti ricorda uno dei sovrani maledetti delle tragedie di Shakespeare.

E proprio l’ossessione di poter un giorno salvare l’anima di Cynthia von Doom dalla morsa degli Inferi fa da incipit al romanzo. Un’alleanza con la saggia e solitaria Maria von Helm gli fornisce la chiave per la sua ultima invenzione: fondendo scienza e magia, il Dottor Destino riesce nell’impresa di creare il Tormento, una macchina diabolica che aprirà una breccia nell’aldilà, dandogli la possibilità di liberare l’anima della madre.

Intanto, nel mondo degli umani le forze ribelli minacciano di conquistare la Latveria, l’inquietante regno dell’Europa centrale sul cui trono siede proprio il Dottor Destino.

Qui di seguito un brano tratto dalle prime pagine del romanzo:

Nella Notte di Valpurga, la Latveria abbracciava i propri paradossi. Il male contro il male, i mostri contro i mostri, nella terra in cui gli angeli erano svaniti dai miti. Nella Notte di Valpurga, l’oscurità danzava e la gente danzava con essa. Il popolo temeva le ombre e le ombre lo amavano. I falò gettavano luce, ma ai margini la tenebra imperiosa era più fitta che mai. Le ombre dominavano la Latveria. Una su tutte le altre: il suo dominio era assoluto. Nella Notte di Valpurga, colui che proiettava quell’ombra suprema si aggirava per il suo regno. Sua era l’ombra temuta al di sopra di ogni altra. Sua era l’ombra che definiva la Latveria. Senza quell’ombra, non esisteva alcuna Latveria. Essa si estendeva sopra ogni centimetro quadrato della terra e, a mezzanotte o a mezzogiorno, era sempre lì. La verità della Notte di Valpurga era che i falò ardevano e il popolo pregava in onore di quell’ombra”.

Insomma, una rivoluzione in Latveria non potrebbe scoppiare in un momento peggiore!

La scrittura di Annandale, sempre molto raffinata e coinvolgente, fa di questo romanzo un piccolo gioiello che gli appassionati dell’universo Marvel non si faranno sfuggire.

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