A Total War Saga: Troy - Recensione

Molto più di un semplice spin-off?

di Marino Puntorieri / lunedì 31 agosto 2020 / Recensione

Annunciato un po’ in sordina poco più di un anno fa, A Total War Saga: Troy è riuscito a registrare numeri da capogiro sotto l’aspetto dei download, merito della scelta di rendere totalmente gratuito il gioco per le prime 24h dallo store di Epic Games. Una mossa che, in realtà, in prima battuta aveva rischiato di sminuire la qualità del progetto finale, facendoci credere di essere davanti a un lavoro non all’altezza e che solo con una mossa del genere tanto coraggiosa quanto avventata potesse attirare il pubblico di riferimento. Nessun pensiero fu però più errato perché possiamo tranquillamente affermare come l’ultimo capitolo (spin-off) realizzato da Creative Assembly riesca discretamente a difendersi da solo e a farsi apprezzare.

Ogni capitolo della saga Total War è riuscito negli anni a portare sui PC di numerosi videogiocatori, amanti del genere strategico, periodi storici estremamente curati e anche Troy non poteva essere da meno. Riprendendo proprio le gesta narrate dai racconti antichi dell’Iliade e dell’Odissea, A Total War Saga: Troy ci proietta nell’età del bronzo, nel bel mezzo dei conflitti che hanno dilaniato il Mar Egeo, permettendo la nascita e divulgazione dei poemi omerici sopracitati e lasciando al giocatore la possibilità di seguire o cambiare le sorti dell’intero conflitto tra troiani e danai. Seguendo proprio i racconti, Paride di Troia ha convinto la bella Elena, moglie di Menelao, a fuggire nei propri possedimenti, dando adito al furioso marito spalleggiato da Re Agamennone di invadere proprio la ricca città costiera e dare inizio alle ostilità tra i rispettivi eserciti.

Da qui la possibilità di impersonare otto principali condottieri suddivisi nelle due fazioni di riferimento localizzate rispettivamente sulle coste dell’Anatolia e della Grecia. Tutti i comandanti giocabili, per quanto esigui nel numero, sono ben caratterizzati e partendo da posizioni specifiche diverse sia sul piano geografico sia diplomatico, promettono campagne ben diversificate, elemento non scontato considerando il semplice filo conduttore che li accomuna. Sarà quindi interessante impersonare Ettore o Paride per capire agli occhi del padre Re Priamo chi sia più meritevole della corona prima di difendersi dai numerosi assalti dei greci, così come sarà altrettanto interessante vedere Achille accrescere la propria fama, battaglia dopo battaglia, e affiancare i re Agamennone e Menelao nella consolidazione delle proprie forze in patria prima di muoversi verso il mare.

Come ribadito, A Total War Saga: Troy è un capitolo minore che non si può paragonare al fratello maggiore Total War: Three Kingdoms, ma solo in parte questa definizione giustifica alcune lacune presenti e sulle quali riesce difficile sorvolare. Se da un lato apprezziamo la scelta di introdurre più risorse diversificate per la costruzione di edifici, l’arruolamento degli eserciti e il mantenimento degli stessi, dall’altro la loro gestione risulta troppo approssimativa e sbilanciata. Ed ecco che le premesse di avere province e costruzioni ancor più personalizzate a seconda delle proprie strategie economiche e militari, si infrangono su un muro chiamato realtà, ben più crudele di quanto ci si potesse aspettare. Una meccanica che soddisfa solo in parte, minando anche la diplomazia durante la campagna; le possibilità per creare alleanze o semplicemente migliorare i rapporti con qualche fazione confinante sono limitate e rimane difficile anche solo avere una visione d’insieme delle varie dinamiche politiche in continuo mutamento.

Peccato perché sarebbe bastato qualche accorgimento ulteriore sotto questo aspetto per renderlo un progetto ancor più meritevole. Quantitativamente parlando non possiamo invece non notare gli sforzi degli sviluppatori per portare un buon numero di edifici e unità a essi dedicati, segnalando dei combattimenti in tempo reale sempre ben congegnati e come solo Creative Assembly è riuscita ad abituarci; merito  di alcune modifiche del campo di battaglia, ancor più ricco di elementi da dover considerare durante gli scontri con dislivelli sui terreni e un’enorme quantità di foreste da sfruttare per agguati di ogni tipo. Anche gli assedi continuano a essere soddisfacenti, nonostante un’IA che ogni tanto mostra il fianco. Saggia l’idea di riproporre i generali come condottieri singoli, come nella modalità Romanzo di Total War: Three Kingdoms, con tanto di crescita, potenziamenti ed equipaggiamenti eventuali. Ottima anche l’introduzione di unità “mitologiche” da poter creare solo nelle fasi più avanzate grazie a edifici specifici e la dedica di uno smodato numero di risorse per venerare le divinità principali dell’antica Grecia turno dopo turno (e conseguente possibilità di avere bonus sempre più significativi). Da premiare anche la reintroduzione di agenti come sacerdotesse e spie, ma sotto questo aspetto Total War: Shogun 2 continua a dare l’esempio a distanza di anni.

Sotto l’aspetto tecnico A Total War Saga: Troy riesce a mostrare i muscoli nella maggior parte dei casi: ottima la resa di ambientazioni e mappa di gioco, così come dei condottieri principali, un po’ meno per le unità più generiche. Rari i bug e crash presentati, con un ottimo sforzo di ottimizzazione per far girare il gioco anche su configurazioni non proprio performanti, mentre per l’eventuale comportamento dei server durante le partite online bisogna attendere l’approdo del comparto multiplayer previsto per novembre e sul quale rimangono diversi dubbi.

A Total War Saga: Troy si presenta al pubblico come un pacchetto ben studiato e più sorprendente di quanto avessimo ipotizzato in sede di anteprima. Al netto di ciò sono numerosi i limiti con i quali scendere a compromessi (soprattutto sotto l’aspetto gestionale), ma non può non essere consigliato ugualmente ai fan del genere. Scaricarlo durante le prime 24h completamente gratuito era doveroso, ma se non ci siete riusciti, e nonostante un prezzo comunque più basso della media, vi consigliamo di aspettare un piccolo sconto.

Pro

- Estremamente fedele alla storia e mitologia dei poemi Omerici

- Fazioni ben differenziate 

- I combattimenti in tempo reale sono sempre una garanzia...

- Stilisticamente accattivante

Contro

- Gestione delle risorse sbilanciata

- Alcuni passi indietro sotto l'aspetto della diplomazia

- ... ma l'IA nemica non convince pienamente

Redazione

7,4

Vota anche tu eseguendo il login

Vuoi segnalarci un errore? Scrivici qui!

Scheda

  • Data di uscita / 13/08/2020
  • Sviluppatore / The Creative Assembly
  • Sottotitoli / italiano
  • Giocatori offine / 1
  • Giocatori online / 1

Strategia su PC

Pegi 16

Social Net

Ultimi Commenti