Batman v Superman: Dawn of Justice - Edizione Home video - Recensione

30 minuti in più che migliorano il risultato

di Andrea Piaggio / mercoledì 20 luglio 2016 / Recensione

Da pochi giorni si è resa disponibile la versione home video del tanto chiacchierato Batman v Superman: Dawn of Justice. L’incontro tra il Pipistrello di Gotham City e l’Uomo d’Acciaio di Metropolis s’imprime sulla pellicola per la prima volta grazie al film di Zack Snyder, unendo a questo incontro/scontro anche il desiderio di proporre il nuovo DC Extended Universe, sulla falsa riga di quanto di buono fatto da Marvel. Se avete letto l’articolo scritto dal superappassionato Giovanni Campodonico, saprete già a cosa andate incontro, ma per tutti gli altri ho preparato questo articolo in cui anch’io dico la mia, prima di analizzare i contenuti e la qualità delle edizioni in commercio.

Dopo aver letto e sentito di tutto su questo film, dopo essermelo perso volutamente al cinema e dopo aver tremato quando si è saputo che Zack Snyder sarebbe stato il responsabile dell’intero universo DC al cinema (cosa che in seguito alle critiche rivolte al film è stata poi ridimensionata per il futuro della serie…), devo ammettere che la visione del film non mi è dispiaciuta. Anzi, approfittando della versione Ultimate Edition presente nella Steelbook Blu-ray che aggiunge un’altra mezz’ora alle già notevoli due ore e mezza della versione cinematografica, ho trovato piuttosto coesa la trama che in molti hanno definito pasticciata. Molte cose vengono spiegate con più cura e alcune situazioni sono ora più “leggibili”. Ciò comporta una maggiore consapevolezza nel pubblico che, quanto meno, è facilitato nel capire se la lunga visione gli è piaciuta e soprattutto perché. Attenzione: con questo non voglio dire che ora il film è diverso o che si sono aggiunte chiavi di lettura differenti, ma semplicemente che abbiamo più elementi a cui aggrapparci per dare senso alle azioni dei personaggi. D’altra parte mi sono accorto che molte scene e situazioni sono poco comprensibili al fruitore medio che non conosce il passato dei personaggi, tra un costume deturpato all’interno della Bat-caverna e, soprattutto, un certo sogno che lascerà grossi punti interrogativi per chi, non solo non riconosce la grande omega disegnata sul suolo di un mondo apocalittico, ma non sa nemmeno cosa (o meglio chi) rappresenti.

A queste situazioni che andrebbero spiegate a chiunque non mastichi un po’ di fumetti, si affiancano personaggi che sono stati in parte riscritti e che in alcuni casi differiscono parecchio dalle versioni che abbiamo imparato a conoscere. I primi due che mi vengono in mente sono Batman e Lex Luthor. Riguardo al primo, dimenticate l’eroe che non uccide: la sua più grande regola salta per aria in diverse circostanze, su tutte quella a bordo della nuova Bat-mobile. In questo film ci viene presentato un Batman stanco e disilluso dopo vent’anni di lotta contro il crimine, con villa Wayne abbandonata e con una serie non specificata di morti sulla coscienza. Che si sia lasciato andare un po’ si può anche capire, ma la più grande modifica che francamente non ho apprezzato, è l’ottusità con cui cerca lo scontro con Superman. L’alieno di Krypton, suo malgrado, ne ha combinate parecchie e il piano di Luthor potrà certo ingannare l’opinione pubblica ma, ammettiamolo, nei fumetti non avrebbe mai fregato il più grande detective del mondo. Quindi, a differenza dei precedenti film sul Pipistrello, Bruce Wayne e il suo alterego finiscono per sembrare un po’ polli nel finale. E se uno come Batman fa la figura del pollo, forse la sceneggiatura ha sbagliato qualcosa…

Passando a Lex Luthor invece, il problema non è tanto nella riscrittura del personaggio, qui rappresentato come un giovane talmente intelligente da sfociare presto nella follia, quanto nel sembrare in alcuni frangenti più simile al Joker che non al multimiliardario freddo e spietato che Superman combatte da sempre. Per quanto riguarda gli altri personaggi invece non ci sono grossi stravolgimenti, con l’Uomo d’Acciaio che alla fine si dimostra il più coerente con l’universo fumettistico e una Wonder Woman che ha fatto impazzire molti appassionati ma che, per quanto mi riguarda, è apparsa troppo poco per spingermi ad amarla. Per questo motivo, aspetto il film in solitaria che arriverà nel 2017 per iniziare a capire che direzione prenderà il personaggio che Gal Gadot interpreta comunque con stile.

Scheda

  • Regia / Zack Snyder
  • Musica / Hans Zimmerman
  • Attori / Ben Affleck, Henry Cavill, Gal Gadot, Jesse Heisenberg Jr, Amy Adams
  • Genere / Azione
  • Durata / 153 minuti

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