Borderlands Legendary Collection - Recensione

Una collection davvero leggendaria

di Andrea Piaggio / mercoledì 10 giugno 2020 / Recensione

Chi possiede un Nintendo Switch sa benissimo che giochi aspettarsi: da una parte abbiamo l’arrivo di titoli esclusivi della casa di Super Mario che da soli valgono il prezzo del biglietto, ma dall’altra c’è la mancanza di uscite recenti, solitamente impossibili da convertire sulla piccola console. A questi si uniscono però anche uscite più datate mai arrivate su una console Nintendo che, per l’occasione, guadagnano anche la novità della portabilità, caratteristica che non va mai sottovalutata. 2K Games ha recentemente portato su Switch tre collection di altrettante famose saghe e oggi vi parlo di Borderlands Legendary Collection, contenente tantissima azione, nemici e armi!

Immaginate un gioco che incrocia elementi da gioco di ruolo con uno sparatutto in prima persona. Oggi potrebbe venirvi in mente Destiny, ma nel 2008, quando uscì il primo Borderlands, fu una vera novità. Sul pianeta desertico di Pandora c’è una Cripta che sembra nascondere tesori inimmaginabili; nei panni di uno dei quattro cacciatori che lo sviluppatore Gearbox si è inventato, dovremo affrontare missioni su missioni salendo di livello, esplorando mappe che permettono anche l’uso di veicoli e combattendo un sacco di mostruosità con armi che vengono consegnate al giocatore in modo casuale, con statistiche e abilità sempre più devastanti. Tutto questo arrivò senza bisogno di connessione online e con la possibilità di far giocare fino a quattro giocatori sulla stessa console. Se questo non bastasse, furono rilasciati anche quattro contenuti extra che offrivano nuove avventure e ampliavano i luoghi e i nemici in cui darsi da fare. Tutto questo arriva su Nintendo Switch, con l’unica eccezione dello split-screen che è comunque presente ma consente di partecipare a soli due giocatori su ogni console. Se volete giocare in quattro potete farlo o andando online o giocando in locale ma collegando tra loro due diverse Nintendo Switch. Questo compromesso permette però al gioco di far funzionare lo split screen a due giocatori senza singhiozzi, garantendo un’esperienza che su Switch, con un gioco simile, finora non era mai arrivata. Infine, per precisare, la possibilità di giocare con un amico con lo schermo condiviso è presente su tutti e tre i giochi.

Già con il solo Borderlands avrete da giocare circa 60 ore minimo, sempre che non vogliate ripartire con un nuovo personaggio, andando così a moltiplicare il tempo di gioco. La buona notizia è che il primo capitolo è valido e tutto quanto, ma nonostante questo viene superato su tutta la linea dal mitico Borderlands 2. Anche in questa versione saranno compresi tutti i DLC rilasciati, con quattro nuove espansioni (di cui alcune tra le migliori di sempre), altri due personaggi che si uniscono ai quattro comunque inediti rispetto al primo capitolo, missioni ancora più divertenti, dialoghi esilaranti e il cattivo più amato della serie, ossia Jack Il Bello. Considerato il Borderlands più riuscito di sempre, questa collection andrebbe comprata anche solo per questo secondo capitolo, così riuscito e spettacolare che ha pesato sull’apprezzamento del successivo.

Borderlands The Pre-Sequel chiude la raccolta, piazzandosi temporalmente tra il primo e il secondo episodio e scegliendo di raccontarci l’ascesa al potere di Jack il Bello, cattivo con un sacco di carisma che anche qui riesce a dire la sua. Forse per il gameplay che non è più cambiato, forse per l’ambientazione meno ispirata rispetto a Pandora e forse perché ci eravamo abituati fin troppo bene con il secondo capitolo, questo Pre-Sequel non ha stupito come gli altri, ma ciò non toglie che non sappia far divertire chiunque avrà ancora voglia di raccogliere armi, combattere cattivi e affrontare pazze missioni. Anche perché tra i personaggi che potrete scegliere e migliorare c’è addirittura Clap Trap!

Appartenendo tutti alla stessa serie, il gameplay generale è lo stesso per tutti: si riceve una missione da un personaggio, la si porta a termine e nel mentre si fanno fuori i cattivi, si guadagnano punti esperienza e si raccolgono armi sempre diverse e sempre più potenti. Il modo in cui si spara è un po’ rigido nel primo capitolo (ma ci si abitua in fretta), ma poi migliora già dal secondo capitolo, mantenendosi valido anche nel Pre-Sequel. Avrete notato che manca il terzo capitolo uscito meno di un anno fa, ma qui si andava incontro ai limiti tecnici della console. Non fatevene però un cruccio perché quello che troverete in questa collection vi terrà compagnia per moltissimo tempo e, se si parla della narrazione di Borderlands 2, funziona anche meglio. Riguardo al gunplay va segnalata la possibilità di usare i sensori di movimento della console (o meglio dei suoi controller) per aggiustare la mira, specie nei colpi con il fucile di precisione. Attivarli o meno è una scelta vostra. Nulla da dire sulla visibilità delle scritte in game, ottime anche in portabilità, e della grafica in generale, che grazie al cel-shading che caratterizza la serie, si mantiene ancora in forma nonostante i più di 12 anni dall’uscita numero 1. Si vede che il gioco non è recente, però il divertimento che offre fa dimenticare presto questo “dettaglio”. Prima di passare al commento finale, vi segnalo che la collection si divide in tre diverse installazioni, una per gioco. Scegliendo di comprare il pacchetto fisico, sappiate che solo il primo Borderlands sarà presente sulla scheda, mentre Borderlads 2 e The Pre-Sequel saranno scaricabili tramite un codice che troverete all’interno. Se invece sceglierete l’acquisto totalmente digitale avrete tutti e tre i giochi scaricabili con Borderlands 1 che peserà 13,7 GB, Borderlands 2 che peserà ben 21,5 GB e The Pre-Sequel che si limita a 12 GB. Il consiglio, a meno che non abbiate una scheda SD davvero enorme, è di procedere scaricando i titoli uno ad uno, anche perché all’inizio di Borderlands 2 c’è uno spoiler su quello che accade alla fine del primo episodio.

Borderlands Legendary Collection è una raccolta davvero enorme e ben fatta. Raccoglie i primi due episodi della serie, il loro capitolo di mezzo e tutti i DLC con ulteriori avventure, mappe, personaggi e fungendo da espansioni vere e proprie. Il risultato è un ibrido che unisce esplorazione, sparatorie, raccolta ad armi sempre più grandi e cattive e uno humour davvero azzeccato, adatto ai più grandi ma tradotto in un perfetto italiano, anche per quanto riguarda i dialoghi. Ci sono centinaia di ore che vi aspettano, a patto che non abbiate già giocato questi capitoli in passato, su altre console. Se così fosse, chiedetevi quanta importanza ha per voi la grafica e se può interessarvi giocare a Borderlands in portabilità. Gli stick dei joycon meritano un po’ di pratica in alcune situazioni, ma si riesce a domarli e ci si gode il titolo come mai prima d’ora. Infine non va dimenticato che il gioco è anche uno dei pochi esponenti del genere che permette di giocare l’intera avventura insieme ad un amico in split screen, cosa sempre molto apprezzata quando si tratta di Switch. Vi servirà comunque un controller extra visto che non si può giocare dividendosi i Joy-Con ma per una collection di questo livello è anche il minimo.

Pro

- Tre titoli giganteschi

- Gameplay coinvolgente

- Spiritoso ed esagerato

- Si gioca sia online che in split-screen

- Ottimo doppiaggio in italiano

- Caratteristiche di Switch ben sfruttate

Contro

- I giochi hanno i loro anni

- Split- screen “solo” per 2 giocatori

Redazione

9,0

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Scheda

  • Data di uscita / 29/05/2020
  • Sviluppatore / Gearbox
  • Produttore / 2K Games
  • Doppiaggio / Italiano
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1 - 2
  • Giocatori online / 1 - 4
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