Call of Duty: Modern Warfare - Recensione

Call of Duty è (davvero) tornato!

di Marino Puntorieri / mercoledì 06 novembre 2019 / Recensione

Modern Warfare è una sigla rimasta scolpita nel cuore di milioni di videogiocatori, nostalgici di una trilogia che nonostante un finale non proprio all’altezza, aveva conquistato il favore di critica e pubblico, offrendo  una campagna coinvolgente e un comparto multiplayer indimenticabile. Le peripezie di Soap, Ghost, Price e compagnia avevano esaltato il pubblico, con un vortice di sensazioni difficilmente riscontrabile negli ultimi anni, complice un’utenza sempre più esigente. Proprio per questo motivo, Infinity Ward ha deciso di tornare un po’ indietro nel tempo e rievocare il contesto sopracitato sotto una nuova luce, figlia di un bagaglio tecnico e di esperienza di più ampio respiro. Da qui nasce il nuovo Call of Duty: Modern Warfare, reboot dell’omonimo uscito nel 2007, pronto a riaccendere quella fiamma che nei nostri cuori non si è mai spenta.

La storia di Call of Duty: Modern Warfare nasce da una nuova e ipotetica instabilità mondiale, legata a doppio filo agli ennesimi scontri tra Russia e U.S.A, senza dimenticare di coinvolgere il Medio Oriente tra ribelli e terroristi spesso non ben distinguibili. La narrazione quindi, riprende le tematiche viste nel capitolo “originale” e le articola attraverso nuovi punti di vista ben contestualizzati nei nostri giorni, senza mai dimenticarsi cosa aveva reso grande il buon vecchio Call of Duty 4. Da qui i numerosi rimandi più o meno velati come l’utilizzo degli stessi personaggi, su tutti il Capitano Price, e alcune chicche che soprattutto sul finale vi strapperanno più di una soddisfazione.

Dal punto di vista della durata, abbiamo impiegato cinque ore abbondanti per completare la campagna a difficoltà normale (ma voi giocate almeno a livello esperto se volete una sfida di un certo livello), non incappando mai in tempi morti e trovando un’elevata varietà di situazioni che valorizza la narrazione e tiene incollati allo schermo dal primo all’ultimo minuto. Senza mezzi termini, possiamo dire che erano anni che non ci ritrovavamo davanti ad una campagna di Call of Duty così sorprendente, merito degli sviluppatori che hanno scelto di mostrare un nuovo volto della guerra con una naturalezza spesso disarmante. Abbiamo sezioni di guerriglia serrata tra strade popolate, attentati con il gas nervino e infiltrazioni al chiaro di luna che terranno con il fiato sospeso qualsiasi videogiocatore. Ammettiamo che qualche piccola libertà è stata presa finendo per mostrare gli americani come i salvatori della patria e i russi come spregevoli portatori di morte, ma niente di tutto ciò riesce a cancellare una visione d’insieme narrativamente d’impatto e ben orchestrata.

Ovviamente non può esistere Call of Duty senza comparto multigiocatore, e in Modern Warfare gli sviluppatori sono stati all’altezza delle aspettative, confezionando un pacchetto ricchissimo, capace di mescolare tradizione e innovazione senza però uscire fuori strada. Niente più salti esagerati, corse sui muri, o devastanti power up finali, mentre fanno il loro ritorno le classiche serie di uccisioni e le abilità passive da affiancare (fino a un massimo di tre) per ogni operatore. Queste skills ovviamente rievocano proprio il passato e riguardano ad esempio la resistenza maggiore alle esplosioni, la raccolta di munizioni dai cadaveri, una maggior velocità di mira e così via. A rompere parzialmente con la tradizione abbiamo invece delle abilità attive ricaricabili a più riprese che però non influenzano mai eccessivamente il corso delle partite.

Non mancano poi tutta una serie di skin da sbloccare legate al proprio soldato online e una serie di personalizzazioni estremamente curato per quanto riguarda l’equipaggiamento. Oltre alle abilità attive e passive menzionate poco fa, bisogna portare sempre un’arma principale e secondaria, scelta tra le tante presenti e che permettono di adottare il proprio stile di gioco, che sia cauto e a lunga distanza o votato ad esempio agli scontri più ravvicinati. Proprio le armi presentano numerose modifiche da sbloccare progressivamente, influenzando parametri essenziali durante i match come la mira, danni o cadenza di fuoco. Le partite spaziano dai più classici deathmatch a scontri a squadre ridimensionate per il controllo di determinate bandiere, arrivando all’assoluta novità di questa uscita denominata Guerra Terrestre, con mappe più ampie per ospitare fino a 64 giocatori e addirittura veicoli come già proposto dal suo rivale Battlefiled; una prova da elogiare, ma in cui il caos regna sovrano e crea scontri più confusionari che altro, continuando a farci preferire le modalità più classiche in cui un buon giocatore può davvero fare la differenza. Da sottolineare, infine, la presenza delle Spec Ops con missioni di ampio respiro pensate per la cooperativa fino a quattro giocatori online; queste da un lato aumentano il divertimento, soprattutto con amici in cuffie, ma a causa anche di alcuni bug, non sono all’altezza di tutte le altre modalità disponibili. Funzionano meglio le missioni sopravvivenza in cui bisogna sopravvivere a varie ondate di nemici, ma siccome esclusive della versione PS4, tenetele in conto come un buon extra solo se giocate su quel sistema.

Tecnicamente il colpo d’occhio è notevole grazie all’utilizzo di un nuovo motore grafico realizzato appositamente, capace di arricchire ogni ambientazione con incredibili effetti particellari e giochi di luce. Ciò è evidente soprattutto durante le esplosioni anche sulle console standard, spremute a dovere ma senza rinunciare alla fluidità. Anche i modelli poligonali dei personaggi principali sono estremamente soddisfacenti, Capitano Price su tutti grazie a sbuffi e occhiatacce in motion capture ben ricreate durante le cutscene. Il nuovo engine nelle mani di Infinity Ward regala soddisfazioni anche per le orecchie grazie a un campionamento dei suoni eccellente che si mette in mostra sia nelle sparatorie sia per permetterci di riconoscere l'arrivo di un nemico dal rumore dei suoi passi, dimostrandosi estremamente utile nel multigiocatore; risulta, quindi, un peccato aver scelto di ripristinare la mini mappa limitando un po' il loro utilizzo. Da applausi infine, anche i server incredibilmente stabili, considerando l'accessibilità da qualsiasi piattaforma per giocare insieme ai propri amici tramite il cross-play senza alcun intoppo.

Call of Duty: Modern Warfare è una dichiarazione d’amore per tutti i fan nostalgici che negli ultimi anni si sono sentiti un po’ abbandonati da questa serie. Quello confezionato da Infinity Ward è un pacchetto estremamente solido che amalgama novità e tradizione con coscienza e lucidità. Un reboot fresco, senza mezzi termini uno dei migliori Call of Duty realizzati e che non raggiunge l’Olimpo solo per alcune sbavature qua e là. In attesa dei contenuti gratuiti che verranno rilasciati per la prima volta su un gioco della serie e di scoprire le nuove possibili diramazioni della saga, non si poteva sperare una rinascita migliore per la storia del Capitano Price e della sua squadra.

Pro

- Campagna avvincente e ben strutturata...

- Il multiplayer PvP è una dichiarazione d'amore ai fan nostalgici della saga

- Comparto tecnico e grafico di prim'ordine

- Implementazione del cross-play

Contro

- ... ma avremmo preferito qualche missione in più

- Le Spec Ops non convincono completamente

Redazione

8,8

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Scheda

  • Data di uscita / 25/10/2019
  • Sviluppatore / Infinity Ward
  • Produttore / Activision
  • Doppiaggio / Italiano
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1
  • Giocatori online / 2 - 64
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