Code Vein: Hellifire Knight - Recensione

Siamo tornanti a caccia di redivivi nel primo DLC di Code Vein, chiamato Hellfire Knight. Ecco il nostro giudizio!

di Salvatore Cardone / giovedì 06 febbraio 2020 / Recensione

Il sangue è indubbiamente l’elemento cardine di Code Vein, souls-like in salsa anime prodotto e pubblicato da Bandai Namco nel corso del 2019. Il particolare titolo ha riscosso un successo sinceramente al di là delle più rosee aspettative, affermandosi senza problemi come uno degli esponenti del sottogenere più interessanti in circolazione. A fare la sua fortuna ci hanno pensato elementi quali la trama, ben più centrale rispetto a quanto visto nella serie “Souls” o magari in opere come Nioh e The Surge, ma anche e soprattutto il gameplay, vero e proprio motore di una produzione che meriterebbe un lustro diverso nella scena ludica attuale. Con queste buone premesse, era lecito aspettarsi qualcosa di valido o comunque in grado di continuare al meglio attraverso i contenuti aggiuntivi previsti per il gioco, il primo dei quali è già arrivato nelle nostre console la scorsa settimana. Hellfire Knight è un prodotto che porta su schermo una nuova ambientazione e alcuni nuovi boss, tra cui, chiaramente, quello principale, da cui il DLC eredita il nome. Vi vogliamo subito fare un piccolo spoiler: se già ora avete usato il calendario per imprecare con stile, adesso lo farete ancora di più, proprio perché il boss in sé, siamo sicuri, rappresenterà uno scoglio molto ostico da superare. Ma ne parliamo con calma. Preparate le vostre maschere antigas... è tempo di scendere nuovamente nei sotterranei!

Per prima cosa è giusto specificare che il DLC in questione non ha requisiti d’accesso particolari, ma occorre comunque essere arrivati ad un certo punto della trama principale per potervi addentrare. La mappa da consegnare al buon vecchio Davis per poter sbloccare il dungeon in questione è infatti situata alle spalle dei boss Portatrice della Lama e Cannoniere, una delle boss fight più ostiche e soprattutto più avanzate della storia e di conseguenza è necessario esser giunti a quel punto della campagna principale. In ogni caso, vi vogliamo dire subito che il livello di sfida dei nemici e dei boss della nuova area è veramente alto, e nonostante fossimo in possesso di un personaggio discretamente livellato siamo stati prontamente asfaltati, non senza un po' di sorpresa. Ciò si è tradotto subito nella necessità di iniziare a potenziare ulteriormente il nostro alter-ego prima di poter analizzare i contenuti dell’espansione, scelta che ci sentiamo di consigliare a tutti per evitare la frustrazione. Una volta avviata la discesa nel dungeon, le sensazioni provate sono fondamentalmente in contrasto tra loro. Da un lato ci siamo trovati dinnanzi ad una soluzione estetica molto conservativa in cui, sia buona parte dei nemici (compreso uno dei boss), sia l’ambientazione in generale ci ha stupito in senso negativo. C'è un riciclo abbastanza evidente dei modelli già utilizzati nel gioco base, senza reali innovazioni se non quelle puramente statistiche. Ognuno dei nemici, infatti, è capace di infliggere al giocatore un quantitativo di danno impressionante, che richiede quasi obbligatoriamente la presenza di un compagno nel party per poter procedere nella mappa in questione, dalle dimensioni discrete ma nemmeno da questo punto di vista particolarmente soddisfacente e/o originale.

Se l’impatto estetico delude, ci siamo subito ripresi constatando, appunto, l’elevato livello di sfida raggiunto con il primo contenuto sui tre previsti dal supporto post lancio del titolo di Bandai Namco. Anche con un equipaggiamento potenziato al massimo possibile abbiamo notato che l’approccio tattico è la scelta più azzeccata per non rimanere schiacciati (letteralmente) dalla moltitudine di nemici disseminati per la mappa. Nell’Oblio Ardente i nemici sono nascosti praticamente dietro ad ogni angolo e tendono ad accerchiare spesso e volentieri il giocatore, sfruttando anche una quasi costante situazione di superiorità numerica. Ciò rappresenta la difficoltà aggiuntiva di un livello extra che ha come obiettivo lo stesso degli altri, già presenti nel gioco base, ossia recuperare vari oggetti protetti da altrettanti boss, per poi sbloccare l’accesso a quello che a tutti gli effetti è l’avversario principale. I due boss che difendono l’accesso all’arena del gigantesco nemico sono molto difficili, soprattutto perchè entrambi possono contare su un grande quantitativo di punti vita e su un move set complesso da memorizzare. Uno dei due è stato capace di metterci in serie difficoltà, a causa anche di un forte distacco dal gioco base sia sul fronte estetico sia, soprattutto, su quello delle tecniche utilizzate, ma anche per un disegno dell’arena decisamente più ispirato della media generale. Se questi due boss rappresentano uno scoglio molto arduo, ma comunque superabile dopo aver carpito le varie peculiarità da cui sono caratterizzati, il discorso cambia se si analizza quello che è il protagonista del DLC: l’Hellfire Knight. Subito dopo aver sbloccato lo scontro, ci si rende conto della potenza del nemico, la cui stessa presennza fisica risulta un monito abbastanza evidente su ciò che aspetterà al giocatore una volta imbracciate le armi. E, in tutta onestà, i dubbi della vigilia sono da confermare in toto: il gigantesco nemico ha dalla sua non soltanto una potenza fisica elevata, ma anche una rapidità delle movenze a tratti inarrestabile. Avere la meglio su di lui è dunque una questione non soltanto di attenzione, ma anche di forte dedizione nell’imparare ogni singolo movimento, giacché il suddetto boss ha a sua disposizione un quantitativo smodato di pattern offensivi, anche complessi da memorizzare e soprattutto da identificare nel momento in cui gli attacchi stessi partono. La difficoltà aumenta notevolmente a causa di una difesa incredibile che gli garantisce una forte resistenza sia agli attacchi fisici sia ai vari elementi, ma anche per via di un notevole quantitativo di punti vita. Fortunatamente, però, il boss non nasconde fasi aggiuntive o segreti particolari e, dunque, una volta sviluppata la giusta tattica diventa nettamente più abbordabile, seppur sempre caratterizzato da un tasso di sfida molto elevato.

La natura del DLC consiste, comunque, non tanto nella vastità o nella densità dell’area in sé, in realtà molto modesta, ma nel livello e le modalità di sfida che esso offre al giocatore. Prima di accedere allo scontro, infatti, è possibile consultare una vera e propria lista di obiettivi conseguibili affrontando il boss e rispettando dei precisi standard, come ad esempio la durata dello scontro, gli aiuti utilizzati, il numero di volte finiti KO prima di una rianimazione e così via. Rispettare questi target porta il giocatore a sbloccare via via sempre più ricompense, come trucco per la personalizzazione, vestiario e altro ancora, ma sopratutto equipaggiamenti esclusivi legati, appunto, alla nuova location. Si tratta indubbiamente di una soluzione affascinante, ma che alla lunga potrebbe sicuramente stancare i giocatori meno competitivi e meno attenti alle statistiche.

Complessivamente, dunque, questo primo DLC dedicato a Code Vein ci sentiamo di rimandarlo a settembre, per usare una metafora scolastica. Il boss è splendido e il livello di difficoltà generale porta con sé una nuova sfida interessantissima, ma il bilanciamento generale e soprattutto il riciclo di troppi asset riesce a rovinare un po’ tutto quanto. Ci auguriamo di assistere a qualcosa di migliore, in futuro, ma, in ogni caso, chi ha apprezzato il gioco base troverà discretamente soddisfacente questo contenuto aggiuntivo, in verità fin troppo risicato.

Pro

- Boss finale molto ispirato

- Una sfida continua per i giocatori più hardcore

Contro

- Riciclo di asset e nemici igiusiticabile

- Mappa piccola e povera di segreti

- Dura veramente troppo poco

- Livello di difficoltà sbilanciato

Redazione

6,0

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Scheda

  • Data di uscita / 27/09/2019
  • Sviluppatore / Shift
  • Produttore / Bandai Namco Entertainment
  • Doppiaggio / inglese
  • Sottotitoli / italiano
  • Giocatori offine / 1
  • Giocatori online / 1 - 2
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Azione, Gioco di Ruolo su Xbox One, PlayStation 4

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