Corruption 2029 - Recensione

Strategico arcade

di Andrea Piaggio / lunedì 09 marzo 2020 / Recensione

Nemmeno un anno e mezzo fa, Mutant Year Zero: Road to Eden ha stupito un sacco di giocatori appassionati di strategici. L’idea dei ragazzi di The Bearded Ladies è stata quella di prendere le ottime meccaniche di XCOM e di costruirci sopra un’avventura dalla struttura più semplice, con una serie di missioni da completare per avanzare attraverso aree popolate da nemici sempre più letali. Inoltre, grazie alla creazione di un universo in cui combattono animali antropomorfi dotati di parecchio carisma, gli sviluppatori hanno dimostrato di saper raccontare una storia e dinamiche se non proprio originali, sicuramente valide per far divertire i giocatori. Così dopo appena 15 mesi, un po’ a sorpresa, ecco arrivare Corruption 2029, un titolo molto simile che segue le orme del suo predecessore, tralasciando però il suo universo.

Il primo impatto con Corruption 2029, specie se arrivate da altri strategici come anche Mutant Year Zero, è abbastanza strano. Si viene subito buttati nella mischia di una missione senza particolari preamboli o istruzioni. Non manca in realtà un tutorial che procede mentre si avanza, ma sembra totalmente assente la parte narrativa. Sì, ci sono alcune righe di testo e si devono riattivare i tre membri della squadra che useremo poi durante tutto il gioco, ma la trama di fondo è così lontana e poco sentita che potrebbe anche non esserci, limitandosi a dirci “guida questi tre soldati contro i nemici e falli uscire vivi dagli scontri”. Questa semplice istruzione è infatti alla base delle diverse missioni che compongono un gioco che, pur essendo di natura strategica, mi ha ricordato tantissimo lo spirito arcade di certe produzioni.

Per chi non lo sapesse, XCOM, Mutant Year Zero: Road to Eden e Corruption 2019 sono giochi in cui si muove una squadra di personaggi in ambienti in cui si combatterà combattimenti con armi prevalentemente da fuoco. La particolarità di entrambi i giochi di The Bearded Ladies (e anche di Mario + Rabbids Kingdom Battle per nominare un altro grande gioco con queste dinamiche) è che c’è una fase libera in cui ci si muove nella mappa spostando in tempo reale i propri soldati, e una in cui si combatte che invece prevede lo svolgimento a turni, muovendosi dentro ad una sorta di scacchiera e tenendo d’occhio le statistiche delle proprie armi per usare a proprio vantaggio la turnazione. È per esempio una buona tattica iniziale quella di mandare avanti i soldati dotati di fucile silenziato per abbattere i soldati più deboli e isolati, per poi tendere agguati coordinati ad avversari con più energie, impossibili da far fuori con una sola mossa di un personaggio.

Questa situazione si ripete in ogni missione, ma la disposizione dei nemici e la presenza di avversari più pericolosi ci obbligheranno ad usare i diversi gadget e armi che avremo sbloccato nelle missioni precedenti. Qui salta fuori l’anima arcade di questa produzione, meno incentrata sulla trama, nonostante non manchino alcuni collezionabili che provano a tratteggiare un mondo con forze in lotta tra loro, ma più focalizzata sul proporre sfide interessanti. Intanto, oltre al compito da svolgere per completare ogni missione, avrete sempre un obiettivo secondario che provvederà a sbloccare qualcosa che vi faciliterà la vita in futuro. Fatto questo troverete ad aspettarvi anche tre sfide legate ad altrettante stelle che, se completate, vi forniranno ulteriori possibilità, oltre a rendere orgoglioso il vostro spirito da completisti. Le modifiche all’arsenale e le modifiche che potrete applicare - per un massimo di tre - ai soldati che guideremo in battaglia, offrono la personalizzazione che inizialmente manca. Anche se gli è stato dato un nome, Briggs, Wolf e Tranter sono soldati assolutamente identici e senza personalità. L’unico modo per differenziarli sarà iniziare a giocare e applicare loro modifiche e armi che, di fatto, li avvicineranno al concetto di classe e motiveranno l’utilizzo di uno di loro rispetto ad un altro.

Esplorazione e combattimenti si svolgono come già si svolgevano in Mutant Year Zero, che significa generalmente senza intoppi ma raramente con alcune sviste che purtroppo non sono state corrette in questa nuova uscita. Uscita che anche per quanto riguarda le ambientazioni e gli elementi che le caratterizzano, sembra essere stati riciclati senza troppi complimenti dagli sviluppatori, come se avessero avuto fretta di far uscire il titolo. Questa fretta impedisce a Corruption 2029 di brillare di luce propria e se lo si guarda distrattamente e si chiude un occhio sulla presenza di soldati futuristici al posto di animali antropomorfi, si può confondere i due titoli tra loro. La mancanza di carisma di Corruption 2029 potrebbe però frenare tutti quelli che, giocato Mutant Year Zero: Road to Eden, si aspettano un’altra avventura con combattimenti ma anche rivelazioni inserite in una buona trama. Qui siamo quasi più dalle parti di un suo DLC, in cui la trama è messa da parte in favore dell’azione sul campo. Per qualcuno potrebbe anche non essere un problema e anzi potrebbe piacere questa maggiore concentrazione sul gameplay, ma di certo va segnalata. Comparto tecnico buono ma in larga parte riciclato e alcuni bug sulle percentuali dei colpi raffreddano un po’ gli animi su un titolo che è stato lanciato senza tante cerimonie ma, probabilmente, anche senza grandi pretese. Se volete mettervi alla prova con sfide tattiche e il gameplay collaudato del precedente Mutant Year Zero, qui vi troverete a casa fin da subito. Se invece vi aspettate un gioco più su quel genere, in grado quindi di farvi combattere dandovi anche un valido motivo, allora potreste rimanere delusi dalla scelta di appianare questa componente privilegiando sfide in serie senza tanti preamboli. Ah, considerate infine che il gioco è disponibile per PC, ma è un esclusiva (temporale?) di Epic Game Store, quindi se vi sta antipatico quel negozio, toccherà aspettare.

Pro

- Azione tattica ben realizzata

- Buona personalizzazione dei soldati

- Missioni rigiocabili grazie alle sfide

Contro

- Trama quasi assente

- Molto (troppo) simile a Mutant Year Zero

- Alcuni bug del gioco precedente ancora presenti

Redazione

7,5

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