Cyber Shadow - Recensione

Tra ninja, pixel e cyborg!

di Marino Puntorieri / martedì 09 febbraio 2021 / Recensione

Se è vero che i videogiochi continuano a progredire e offrire nuove soluzioni sempre più ricche sotto l’aspetto del gameplay e del comparto narrativo, rimane comunque difficile non pensare al fascino di quei titoli che negli anni ‘80, tra sale giochi e prime console in circolazione, arricchivano le giornate degli appassionati con giochi dall’approccio tanto immediato quanto ostico. Proprio da questi presupposti lo sviluppatore Aarne "Meka Skull" Hunziker, grazie al supporto di Yacht Club Games (celebre per aver creato Shovel Knight), si è rimboccato le maniche per realizzare Cyber Shadow, progetto infiocchettato e pronto per essere goduto fin dal day one da ogni abbonato a Xbox Game Pass. In effetti, nonostante un prezzo sulle altre piattaforme estremamente competitivo di nemmeno 20 euro, abbiamo sfruttato la ghiotta occasione della disponibilità sulla piattaforma di casa Microsoft per testarlo proprio in questi giorni, e possiamo già assicurarvi di esserne rimasti completamente assuefatti.

 

La storia dietro Cyber Shadow ci da la possibilità di impersonare il ninja Shadow, unico superstite del suo clan risvegliatosi dopo una tremenda esplosione che ha decimato i propri compagni. Un esercito di robot, creato in tempo di pace per aiutare nei lavori di pubblica sicurezza, sta diffondendo morte e disperazione per la megalopoli di Mekacity per mano del Dr. Progen, e solo il nostro eroe può fermarlo. Una storia semplice, immediata e dal forte sapore rétro che si lascia assaporare e scoprire passo dopo passo, iniziando dallo scambio di informazioni con la guida robotica L-Gion e qualche altro personaggio secondario, fino allo sviluppo in parallelo del nostro eroe attraverso la (ri)scoperta delle abilità e regole del clan di appartenenza attraverso la meditazione. Tranquillizziamo subito chi ha pensato di trovarsi di fronte un a titolo con pochi contenuti visto il prezzo budget, considerando che per raggiungere i titoli di coda e attraversare i dieci capitoli, più il finale, sarà necessario spendere almeno sette ore a difficoltà normale, pronte ad aumentare per i malati del completismo (tra monete e aree segrete) o i giocatori vecchio stampo che vorranno gettarsi a capofitto sulla difficoltà più elevata.

Come anticipato in prefazione, il gameplay di Cyber Shadow è quello tipico degli hack and slash a scorrimento laterale più impegnativi degli anni ’80, con una marcata presenza di sezioni platform dove sarà necessario tarare con precisione ogni salto e spostamento per evitare di cadere in una delle svariate trappole presenti. Sotto questo aspetto non si può non apprezzare la scelta di creare comandi estremamente semplici (un tasto adibito all’attacco e uno al salto) ma da concatenare con le varie abilità sbloccabili di capitolo in capitolo; scelta che ben si sposa con un level design solo apparentemente semplice, che invece lascia scelta al giocatore sul come superare determinate sezioni, magari permettendo al videogiocatore stesso di affinare le proprie abilità e superare un determinato ostacolo nel modo più spettacolare e frenetico possibile. Un titolo che rimane appagante anche per merito di una discreta varietà dei nemici, nonostante un IA estremamente basilare da poter aggirare nella maggior parte dei casi che riesce a tenere impegnati i videogiocatori anche nelle aree all’apparenza più semplici. Essendo un titolo tutto sommato complesso anche a difficoltà normale, potrebbe essere scontato il rischio di frustrazione provocato dal solito vortice di trial and error nel quale si incappa in più di un’occasione; invece è capitato poche volte di perdere la pazienza (e nonostante le nostre limitate capacità, ne prendiamo atto), venendo spinti a capire come superare una determinata situazione.

Se è vero che Cyber Shadow riesce a divertire e tenere incollati allo schermo fin dal primo minuto, bisogna comunque sottolineare come i momenti maggiormente spettacolari rimangano quelli legati alle boss fight, presenti in gran numero e ben diversificate (con tanto di boss di metà livello da considerare tutt’altro che semplici intervalli) tra cyborg ed entità dalle più svariate mosse che hanno messo duramente alla prova i nostri polpastrelli in più di un’occasione. Rimane estremamente divertente trovare i punti deboli di ogni boss sfruttando tattiche che necessitano di una discreta pratica, così come di pazientare per aspettare il momento giusto nel quale colpire anche solo per togliere una tacca dalla grande barra vitale avversaria. Ogni scontro, quindi, rimane un concentrato di frenesia e tattica da dover sapientemente armonizzare nel giusto mix; peccato solo per dei punti di salvataggio non proprio bilanciati a livello di posizionamento, rischiando in più occasioni di farvi ripetere sezioni intere al minimo errore. Una sensazione, in realtà, da considerare solo parzialmente in modo negativo, poichè farà gola agli hardcore gamer più navigati. Ciò che invece può creare problemi concreti è una responsività dei comandi non sempre precisa, soprattutto da quando (dopo due o tre capitoli) si iniziano ad accumulare abilità utili per superare gli ostacoli – come l'arrampicata sulle pareti saltando continuamente di superficie in superficie – e nonostante vengono premuti i tasti giusti al momento giusto, si rischia di perdere ugualmente l’istante propizio, subendo qualche danno di troppo o, nel peggior dei casi, raggiungere il game over.

Tecnicamente parlando Cyber Shadow enfatizza tutti gli aspetti dal sapore rétro precedentemente citati, merito di uno stile pixellato a 8bit che ben si amalgama all’intero contesto; poche animazioni e cubetti essenziali per riprendere quei giochi di un tempo che facevano del puro gameplay il proprio cavallo di battaglia; il risultato convince completamente considerando lo stile e le prerogative dell’intero progetto. Menzioniamo comunque un discreto e variegato comparto sonoro, così come brevi filmati d’intermezzo sorprendentemente strutturati per far luce man mano ad un background narrativo tanto semplice quanto piacevole da scoprire. Ultima, ma non per importanza, segnaliamo la presenza completa dei sottotitoli in italiano per permettere a qualunque tipologia di videogiocatore di seguire ogni dialogo senza problemi di sorta.

Cyber Shadow è l’ennesima prova che non c’è bisogno di ingenti risorse per confezionare un buon prodotto. Un titolo fortemente ancorato allo stile essenziale dei videogiochi più impegnativi di fine anni '80, in grado di farsi apprezzare soprattutto dai più nostalgici. Essendo incluso all’interno del Game Pass non si può proprio non consigliare per staccare dai titoli più moderni. Se invece non siete abbonati, vi rassicuriamo riguardo la qualità di un titolo multipiattaforma tanto piccolo nella forma quanto grande nella sostanza.

Pro

- Un tuffo nelle atmosfere dei videogame dei primi anni ’90

- Boss fight numerose e varie

- Pixel art ben curata e accattivante

- Longevità soddisfacente, soprattutto alle maggiori difficoltà

Contro

- IA dei nemici non sempre all’altezza

- La responsività dei comandi inciampa durante le fasi platform più frenetiche

Redazione

8,3

Vota anche tu eseguendo il login

Vuoi segnalarci un errore? Scrivici qui!

Scheda

  • Data di uscita / 26/01/2021
  • Sviluppatore / Aarne MekaSkull Hunziker
  • Produttore / Yacht Club Games
  • Sottotitoli / italiano
  • Giocatori offine / 1

Hack and slash, Picchiaduro a scorrimento su Xbox One, Xbox Series X/S, PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch, PC

Pegi 7

Social Net

Ultimi Commenti