Destiny 2 - Stagione dei Perduti - Recensione

L'ultima stagione dell'anno 4

di Andrea Piaggio / venerdì 10 settembre 2021 / Recensione

In questi anni Destiny 2 si è espanso oltre ogni immaginazione, creando attività che hanno fatto scuola ma rimanendo sufficientemente vigile da capire quando rielaborare idee da altri videogiochi di successo. Oltre ad essere diventato free-to-play nella sua forma base, ha introdotto le Stagioni, soppiantando le espansioni tramite DLC che ci hanno accompagnato all’inizio del viaggio (e nel primo capitolo) e che risultavano un po’ fino a loro stesse. Arrivati alla Stagione 15, chiamata Stagione dei Perduti l’idea di continuità si è fatta ancora più forte grazie ad attività in continuo mutamento che, di settimana in settiman, si rinnovano per offrire sempre qualcosa di nuovo.

È dal primo Destiny che ci sono missioni giornaliere e settimanali, ma se prima ci si limitava a rigiocare quelle già esistenti, prese dalla campagna principal, con il tempo sono state inserite attività che poi sarebbero state sostituite da altre. Nella Stagione dei Perduti queste attività nascono dal ritorno dell’Insonne Mara Sov e da una strana alleanza con Savathun, la Megera Regina. La storia dimostra quanto Bungie abbia lavorato in profondità, tessendo le fila di un racconto che qui porta a galla diversi retroscena che comprendono anche l’amato personaggio di Osiride, e che ci prepareranno alla nuova grande espansione in arrivo il prossimo febbraio. La trama si sviluppa attraverso una serie di missioni che si amplierà con il tempo e che ruota attorno al salvataggio delle tecnici perdute, alleate Insonni di Mara Sov che potrebbero spostare l’ago della bilancia nella guerra che incombe. Queste andranno salvate nell’attività Reame Infranto, ma prima bisognerà individuare la loro posizione completando Allineamento Astrale. Questa è un’attività che si gioca in gruppi di sei guardiani e che ci mette in arene con batterie pesantissime da raccogliere per poi portarle in apposite zone da attivare. Nel mentre si scatena l’inferno e chi non ha raccolto batterie e potrà usa le armi, dovrà difendere i portatori cercando di farli sopravvivere fino alla destinazione. Quello che è cambiato nelle prime due settimane sono stati i nemici presenti, passati dai Corrotti della settimana 1 agli Infami della settimana 2, compreso il boss e i suoi pattern d’attacco. In seguito le dinamiche cambieranno ancora ed è facile immaginare che tra ulteriori tipologie di nemici, modificatori e mappe, la varietà non dovrebbe mancare.

L’attività del Reame Infranto è invece affrontabile anche in solitaria e ci porta in una nuova area chiamato Reame Ascendente. Qui dovremo combattere contro nemici molto potenti (livello 1290) mentre cerchiamo di localizzare la tecnide perduta. Al contrario di molte attività e missioni però, la sua ricerca non sarà guidata da un percorso lineare o comunque segnalato chiaramente sulla mappa, ma dovremo muoverci in un’area più aperta che comprende anche sessioni platform per arrivare alla meta. Questa è rintracciabile seguendo un fascio di luce verticale che indica i dispositivi da attivare per localizzare la tecnide e in seguito liberarla. Ad ogni dispositivo attivato segue una battaglia che culmina con un boss dalle svariate abilità. La cosa positiva è che i rientri sono sempre permessi (almeno fino al momento in cui scrivo) e quindi queste battaglie sono più una prova di tenacia che di vera abilità. Superarle e liberare le tecnidi è utile per avanzare con le imprese che prevedono il potenziamento del solito artefatto stagionale, stavolta rappresentato dalla Bussola del Viaggiamondi. Potenziabile attraverso la progressione e un nuovo materiale che si trova nelle attività di questa stagione, ci permetterà di affrontare il Reame Ascendente con bonus che sbloccano nuove aree e nuovi collezionabili, portandoci a scoprire sempre qualcosa di nuovo in questa oscura mappa.

Va detto che mentre l’Allineamento Astrale si comporta più o meno come altre attività già viste nell’universo di Destiny, Reame Infranto si dimostra più vario ma per certi versi anche più di difficile lettura. Per raggiungere alcuni dispositivi utili per procedere, abbiamo per esempio perso più di mezz’ora per capire la strada corretta, scoprendo poi che bastava salire su una superficie che doveva rappresentare una scaletta ma che durante i primi tentivi di scalata ci “respingeva” e non ci permetteva di salire. Non era quindi un problema di lettura della mappa (che in un’attività nuova e più esplorativa come questa ci sta), ma proprio una meccanica poco chiara che ci ha portato fuori pista quando invece eravamo alle battute finali della missione E avevamo individuato la strada corretta. A parte questa banale difficoltà che, una volta capita la dinamica, scompare, questa nuova attività funziona e sorprende, mettendo anche una certa angoscia ai giocatori solitari che vorranno tentarla. La mappa è infatti oscura nei colori ma anche nelle tematiche, con navi spaziali distrutte, costruzioni in rovina e caverne pericolose, andando ad inserire un altro importante tassello all’universo creato da Bungie.

Oltre a questi validi contenuti non manca una nuova arma esotica da recuperare attraverso l’impresa dedicata, così come non mancano nemmeno nuovi pezzi di equipaggiamento che potranno essere personalizzati in base alle vostre esigenze. A queste caratteristiche piuttosto canoniche per una nuova stagione, si aggiunge finalmente il cross-play tra piattaforme differenti, caratteristica molto attesa e in grado di aumentare le possibilità cooperative di un gioco che nasce per gruppi di più persone, con questa feature che sarà attiva anche per chi volesse divertirsi con la versione gratuita di Destiny 2.

Il risultato di questa stagione è già ora interessante, con attività diverse che cambiano di settimana in settimana, ma bisogna tener conto che questa sarà anche una delle stagione più lunghe di Destiny 2, visto che i mesi che ci separano dalla prossima espansione La Regina dei Sussurri sono addirittura 6. Bisognerà quindi valutare nel tempo se le variabili del Reame Infranto e dell’Allineamento Astrale saranno sufficienti a tenere alto l’interesse, insieme comunque ad eventi a tempo come Lo Stendardo di ferro per gli amanti del Crogiolo e del PvP. Ovviamente non mancano anche attività e luoghi già visitati nelle precedenti stagioni, quindi se non le avete esplorate completamente, avrete comunque parecchie altre avventure da vivere, ora anche in compagnia grazie al cross-play. Il fatto poi che il gioco sia disponibile anche gratuitamente e permetta di testare almeno una volta queste attività, così da farvi intuire il loro potenziale, non è da sottovalutare, e se vi piacciono gli FPS con un ottimo gunfight, dare una chance a Destiny 2 durante questa stagione che chiude l'anno 4, è il minimo che possiate fare.

Pro

- Due attività di cui una davvero nuova

- Il reame Ascendente è una bella, nuova mappa

- Finalmente il cross-play!

- Nuovi equipaggiamenti e armi

- In continuo aggiornamento fino al 22 febbraio

Contro

- L’esplorazione del Reame Ascendente può creare confusione

- Allineamento Astrale diverte ma sa di già visto

- Nessuna novità per classi o nemici

Redazione

7,5

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Scheda

  • Data di uscita / 10/11/2020
  • Sviluppatore / Bungie
  • Produttore / Activision

Sparatutto, MMO su Xbox One, PlayStation 4, PC

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