FIFA 21 - Recensione

Il ritorno del calcio virtuale che conta!

di Marino Puntorieri / mercoledì 21 ottobre 2020 / Recensione

Come ogni autunno che si rispetti, per tantissimi videogiocatori l’arrivo del cambio di stagione indica l’approdo di quei titoli calcistici pronti a tenere impegnati per tutto l’anno milioni di appassionati davanti al proprio schermo. Quest’anno, però, l’emergenza non ha stravolto solo il calcio reale, ma anche quello virtuale e se da un lato PES ha deciso di prendere fiato con un semplice aggiornamento del suo ultimo capitolo, dall’altro EA ha dovuto fare i conti con una gestione tanto nuova quanto atipica, pubblicando un FIFA 21 che rinnova in buona parte i buoni propositi decantati negli ultimi mesi. L’obiettivo è di sondare il terreno per una rivoluzione in ottica next-gen che arriverà solo il prossimo anno, ma nonostante ciò sono numerose le introduzioni che già in questo capitolo sono riuscite a convincerci e strapparci più di un sorriso.

 

FIFA 21 è stato promosso in fase di annuncio come capitolo capace di portare la simulazione calcistica su un nuovo livello sia sotto l’aspetto contenutistico, grazie alla più variegata proposta di modalità, sia qualitativo, grazie a un gameplay rinnovato e supportato da un coinvolgimento durante le partite unico nel suo genere. Proprio sotto l’aspetto del gameplay si notano fin dalla prima partita le evidenti differenze dal suo predecessore: palla al piede le manovre sono molto più ragionate rispetto al passato favorendo in velocità non solo i giocatori più rapidi, ma soprattutto gli utenti capaci di leggere e anticipare una determinata tattica; situazione che spesso sfocia in triangolazioni e filtranti molto più precisi rispetto al passato e in grado di regalare enormi soddisfazioni. Non di meno le fasi difensive necessitano di un’attenzione maggiore perché oltre al dover temporeggiare davanti all’avversario, e coprire ogni spazio possibile, è necessario premere tempestivamente il tasto adibito al contrasto (B ad esempio con i comandi classici su Xbox One) per soffiare la palla al giocatore avversario. Un comando da non sottovalutare perché se premuto erroneamente comporta sempre un fallo e nella peggior delle ipotesi un rigore se effettuato all’interno dell’area; situazione repentina in effetti perché gli arbitri sembrano molto più duri sulle decisioni e non perderanno occasione per fischiare falli a non finire dopo ogni errore.

Proprio per questo le partite sono molto più ragionate e immersive rispetto al passato, merito anche di un IA che finalmente riesce alle difficoltà maggiori a essere un pericolo concreto, pronta a sfruttare ogni minimo errore per un letale contropiede piuttosto che la giocata di un qualche singolo. Situazione che ovviamente si rivela analoga anche online, anche se non mancano interi minuti dove la palla passa con velocità da una parte all’altra del campo come in un flipper continuo di tiri tra le due squadre. I portieri invece sembrano aver ricevuto un parziale downgrade e soprattutto sul proprio palo prendono più gol del dovuto nonostante buoni parametri legati alle abilità di piazzamento sulla riga della porta. Tutto sommato il gameplay generale di FIFA 21 ci convince e speriamo non venga ritoccato eccessivamente durante le eventuali patch mensili, rischiando di vanificare gli sforzi fatti; ricordiamo che nel precedente capitolo era resente un discreto gameplay che poi si piegato al lato arcade per assecondare le lamentele dei giocatori più accaniti di FUT.

Parlando proprio di contenuti presenti su FIFA 21 non possiamo non cominciare da Ultimate Team, modalità cardine dell’intera produzione, considerabile ormai un gioco a sè stante e capace da sola di trainare le vendite sia tra i più giovani sia tra i fan del competitive. Ultimate Team torna alla carica con tantissime piccole introduzioni volte a correggere il tiro soprattutto sulla gestione dei crediti in entrata e in uscita e non possiamo che esserne contenti; permettendo di fatto anche agli utenti che giocano più saltuariamente di accumulare un cospicuo numero di crediti dopo una quindicina di partite e realizzare una rosa discretamente competitiva. Tornano le Squade Battles per mettersi alla prova contro rose create dalla community e dai calciatori stessi, così come le Division Rivals per cimentarsi online contro avversari in carne e ossa. Ovviamente i premi da riscattare a suon di vittorie sono tutti ben calibrati tra pacchetti delle più disparate tipologie e discrete somme di crediti, e non manca nemmeno la possibilità di giocare la Weekend League per sfidare i migliori e cercare di ottenere i bottini più lauti a seconda della scalata in classifica.

Finalmente su FUT sono state eliminate le carte “forma fisica” che soprattutto nelle prime settimane svuotavano le casse dei videogiocatori e anche i modificatori temporanei di abilità sono stati rimossi. Peccato non siano sparite anche le carte in prestito che, quando sono utilizzate online, permettono un eccessivo uso di alcune stelle sbilanciando parzialmente il matchmaking. Anno dopo anno creare e costruire il team dei propri sogni non stanca mai e finalmente gli sviluppatori hanno deciso di aumentare il livello di personalizzazione implementando un sistema dedicato allo stadio, suddiviso su vari elementi estetici da poter sbloccare per arricchire e rendere unico il proprio impianto; dal colore dei seggiolini, passando per le coreografie della  curva, senza dimenticare fuochi d’artificio e fiamme nei casi più stravaganti.

Passando invece al gioco in single player effettivo, FIFA 21 rinnova completamente la modalità Carriera e dopo i passi falsi dei primi mesi su FIFA 20, EA sembra aver dato retta ai numerosi consigli dei fan per imbastire una modalità ancor più profonda sotto l’aspetto dell’impatto gestionale. Niente di eccessivamente complicato come in Football Manager, con la priorità che è sempre data alla partita in sé, ma finalmente l’esperienza poggia su un contorno ben più stratificato e solido; nelle trattative sono stati finalmente aggiunti i tanto agognati prestiti con diritto di riscatto e nonostante la solita poca fantasia per quanto concerne la resa grafica della trattativa vera e propria, le azioni per interagire con i giocatori prima e dopo un match sono aumentati a dismisura. Il nuovo layout migliorato permette poi di avere tutto sotto controllo: dal match, alle finanze per i trasferimenti, passando ovviamente dagli allenamenti. Menzione speciale va fatta proprio per gli allenamenti, finalmente suddivisi in macro aree dove poter potenziare più gruppi di giocatori contemporaneamente. Oltre al morale (che si modifica a seconda dei risultati e dei nostri commenti vari) e alla forma (sempre sinonimo di stanchezza e rischio infortuni) FIFA 21 introduce la lucidità, nuovo parametro da sviluppare per migliorare l’affinità tra gli atleti e le loro abilità quando schierati nei ruoli più idonei; schierare ad esempio un CC difensivo, tendenzialmente lento e utile per contrasti e ripiegamenti, come ala esterna in una tattica tutta rapidità e contropiedi limiterà il nostro giocatore con malus di overall anche consistenti, mentre se schierato nella posizione consigliata può crescere e ricevere miglioramenti sostanziosi. Tante insomma le implementazioni e soprattutto nei campionati con maggior numero di licenze come Liga Santander e calcio inglese, tra Premier League e leghe inferiori, il coinvolgimento riesce a raggiungere l’apice. Peccato per una gestione che invece bistratta sempre di più il calcio nostrano, considerando la rimozione della Serie B e della nazionale ufficiale come loghi e divise, mentre persino in Serie A gli stadi ufficiali sonno sempre pochi e mancano i diritti di squadre come Roma e Juventus solo in parte solo in parte compensati dalla partnership ufficiale con le squadre milanesi.

Anche Volta cerca di rifarsi il look per l’occasione e su FIFA 21 si presenta con una modalità storia che cerca di riprendere in minima parte il viaggio di Hunter per alternare sfide nei campetti di strada e brevi sequenze video. Niente di esagerato narrativamente parlando, e anzi la solita pretesa per girare il mondo con il proprio team a caccia di campioni, ma abbiamo trovato l’idea di fondo un discreto pretesto per farci approfondire le meccaniche di gioco. Ricordiamo, però, come la storia abbia una durata che non riesca a raggiungere nemmeno le tre ore e serva principalmente per prendere confidenza con i vari comandi; scelta comunque saggia soprattutto per introdurre alle nuove meccaniche chi non h amai giocato la modalità in questione.

Rispetto alla passata edizione, Volta migliora sensibilmente la precisione durante tiri e passaggi, così come i contrasti per il recupero dei palloni, senza dimenticare un IA di compagni e avversari ben più sfaccettata e attenta; soprattutto durante i match 3vs3 i giocatori possono intercettare i tiri avversari come veri e propri portieri di fortuna, mentre nei 5vs5 o 4vs4 ci saranno portieri capaci di dar filo da torcere a ogni utente. Parliamo di una modalità tutto sommato piacevole e che permette un discreto ventaglio di abiti e accessori per personalizzare il proprio atleta, magari per poi cimentarsi online in qualche semplice match caotico, ma comunque divertente. Rispetto alla precedente versione di Volta sono migliorate anche le giocate palla al piede, non solo belle da vedere, ma utili per liberarsi di un qualche avversario, senza dimenticare i lanci del portiere da dover saggiamente calibrare per evitare spiacevoli sorprese considerando le minute dimensioni del campo di gioco. Piccola menzione anche per il solito Pro Club che permette di creare un calciatore virtuale da migliorare partita dopo partita online con compagni di squadra reali; scalare le divisioni a seconda delle capacità acquisite con i vari compagni da sempre soddisfazioni e le varie meccaniche introdotte favoriscono il gioco di squadra a scapito delle abilità dei singoli. Se non ai livelli più elevati, stavolta sarà difficile veder giocatori prender palla e fare avanti indietro con tranquillità tra le linee avversarie, scongiurando quel rischio di frustrazione che dilagava nel subire le situazioni appena citate.

Dal punto di vista tecnico FIFA 21 viene “rimandato”, perchè per vedere i veri miglioramenti grafici bisognerà aspettare le versioni next-gen e non siamo nemmeno sicuri di avere una differenza sostanziale trattandosi di un capitolo come ribadito di transizione. Gli asset grafici di tantissimi giocatori più o meno famosi sono rimasti immutati da FIFA 20 e solo con gli stadi e le atmosfere si intravede qualche piccolo miglioramento. Punto completamente da criticare, invece, la telecronaca sempre affidata al duo composto da Pardo e Nava ormai stantia a causa di un repertorio di commenti poco rinnovato e spesso inadatto dal punto di vista meramente descrittivo. Peccato perché da anni la controparte inglese riesce ad essere nettamente superiore per qualità generale. Discreta anche la varietà di tracce presenti nei vari menù, sempre attinente con le mode soprattutto dei più giovani senza rinunciare a qualche brano più iconico.

FIFA 21 torna alla carica per stravolgere le giornate di tantissimi appassionati grazie a un pacchetto completo e ricco di contenuti per tutti i gusti. I miglioramenti apportati sia a Ultimate Team sia alla Carriera promettono di incollare allo schermo per mesi e mesi le rispettive community, ma non mancano i dubbi per alcune magagne sotto l’aspetto del gameplay effettivo. Considerando la parziale assenza della concorrenza, gli appassionati di calcio virtuale possono gettarsi tranquillamente sul titolo imbastito da EA, sapendo benissimo quanto il team canadese sia bravo ad enfatizzare i propri punti di forza e cercare di minimizzare alcune debolezze ormai storiche.

Pro

- Gameplay migliorato sotto molti aspetti...

- Ultimate Team è sempre mastodontico 

- Carriera stratificata con nuove feature gestionali

- Discreti sforzi per miglorare anche Volta

- IA avversaria migliorata sopratutto alle difficoltà maggiori

Contro

- ....ma la fase difensiva non convince completamente

- La telecronaca di Pardo e Nava stanca in tempo record

- Il calcio nostrano a livello di licenze è sempre più bistrattato

Redazione

8,1

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Scheda

  • Data di uscita / 09/10/2020
  • Produttore / EA Sports
  • Doppiaggio / Italiano
  • Giocatori offine / 1-2
  • Giocatori online / 1-4

Sportivo su PC, Xbox One, Nintendo Switch, PlayStation 4

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