FIFA 22 - Recensione

EA sceglie la strada del realismo per il suo nuovo capitolo calcistico!

di Marino Puntorieri / giovedì 30 settembre 2021 / Recensione

Iniziata la nuova stagione calcistica non c’è voluto molto all'arrivo del nuovo FIFA, con il team di EA che nell’ultimo mese ha rilasciato diverse informazioni per il suo ultimo lavoro, con la promessa di pubblicare un prodotto capace di accontentare senza riserve sia il vasto stuolo di appassionati sia i semplici curiosi della domenica. Tra chi si prepara a passare un numero spropositato di ore su Ultimate Team e chi invece vuole solo iniziare una qualche carriera con la squadra del cuore in solitaria, e senza dimenticarsi dei nostalgici appassionati del semplice e puro multigiocatore da divano in famiglia o con gli amici di sempre. FIFA 22 risponde egregiamente, lo anticipiamo, a tutte queste esigenze, ma non mancano alcune criticità da dover evidenziare per far capire esattamente all’utente cosa aspettarsi.

FIFA 22 è consapevolezza, è l’aver capito di aver commesso qualche piccolo peccato di presunzione con il precedente capitolo e voler tornare a convincere i videogiocatori lavorando sull’elemento che più di tutti necessitava di una (piccola) rivoluzione, ovvero il gameplay. Le partite sono finalmente più ragionate e favoriscono costruzioni e manovre corali, con tempi di gioco più rallentati rispetto all’eccessiva velocità che si riscontrava su FIFA 21, mantenendo la stessa spettacolarizzazione di ciò che accade su schermo. Un risultato ottenuto grazie alla tecnologia HyperMotion che ha permesso nelle versioni next-gen di studiare i movimenti di tutti e undici i giocatori sul campo simultaneamente. Tantissime animazioni, ben quattromila in più, e una miglior credibilità di quello succede sul rettangolo di gioco, attraverso partite divertenti sia quando si gioca contro altri giocatori reali, sia contro la CPU.

Ultimate Team è una delle principali modalità del brand in mano a EA e ovviamente anche su FIFA 22 torna agghindato come non mai per tenere incollato la sua community a suon di partite, sfide, competizioni e stagioni a cadenza sia settimanale sia mensile. L’ossatura ricalca quanto fatto nell’anno passato, con la possibilità di creare il team dei propri sogni utilizzando carte dei giocatori più e meno famosi riflessi con parametri e un grado di rarità utile a definirne il valore, senza dimenticare upgrade e carte speciali che riflettono le prestazioni degli atleti durante le partite ufficiali. Finalmente è stato accorciata la finestra di tempo dedicata a ogni spacchettamento ed è stata confermata la possibilità di vedere il pacchetto in anteprima prima di acquistarlo definitivamente. Parzialmente trasformata poi anche la Weekend League, ovvero la principale competizione online di FUT, dove adesso è possibile destreggiarsi tra le Division Rivals per ottenere l’accesso (sempre settimanale) ad alcune prequalifiche, dove sarà necessario tramite un più accessibile sistema a punteggi andarsi a giocare le venti partite del weekend. Un sistema più adatto anche ai giocatori meno accaniti, ma che manterrà il divario tra i più assidui e tutti gli altri, rischiando di allontanare rapidamente i semplici curiosi.

Rimanendo tra le principali modalità online, anche Volta si rinnova tanto nella forma quanto nella sostanza. Da un lato un’interfaccia più immediata che ricorda vagamente un battle royale, con il negozio che mette in mostra un quantitativo spropositato di customizzazioni stagionali da acquistare oppure ottenere salendo di livello, e dall’altro aggiungendo (oltre al classico ramo delle abilità) un trittico di skills passive tra le quali scegliere quella da utilizzare come ultimate durante le partite 3v3, 4v4 o 5v5. Parliamo di veri e propri power up che migliorano la finalizzazione, la rapidità o la capacità difensiva nel rubare palla all’avversario e che confermano un mood tanto leggero quanto irriverente per le partite che ci ha strappato più di un sorriso. Rimane una modalità decisamente più arcade sulla quale è difficile vedere una vena competitiva, ma saremo lieti di essere smentiti nel corso dei mesi a secondo dell’impegno profuso dagli sviluppatori.

Tornando invece sulle modalità per giocatore singolo, la Carriera Allenatore mantiene la stessa formula del precedente capitolo, e considerando gli sforzi profusi per creare un’esperienza più profonda sul lato gestionale, ne capiamo anche la scelta. Sarebbe stato preferibile cambiare un minimo i vari asset, visto che l’interfaccia per trattative, informazioni per le notizie e schemi di discussioni con i compagni di squadra sembrano uguali sotto quasi ogni aspetto, ma è innegabile come il cambiamento lato gameplay verso un approccio più realistico abbia conferito nuova linfa anche alla suddetta modalità. Discorso analogo anche per la Carriera Giocatore, dove si denota qualche piccolo miglioramento nel rapporto con il proprio allenatore che coinvolge l’utente nel sudarsi una maglia da titolare un pezzetto di partita per volta, al netto di alcuni obiettivi da soddisfare ogni volta che si entra in campo non sempre coerenti con le nostre capacità. Anche in questo caso, come per Volta, oltre al classico ramo delle abilità dove poter spendere i punti ottenuti progredendo nei livelli, entrano in gioco delle skill passive. Sulla Carriera Giocatore, però, si tratta di perk di vario tipo che vanno a caratterizzare la tipologia di atleta che vogliamo far crescere; parliamo di abilità che migliorano la finalizzazione, la precisione dei passaggi o addirittura la resistenza nei minuti finali di partita. Abbiamo particolarmente apprezzato questa introduzione perché rende la modalità adatta anche ai principianti, invogliati a progredire per accumulare fino a tre perk speciali contemporaneamente e diventare un vero campione senza diminuire la soddisfazione del dover dimostrare un posto in squadra partendo dal basso. Nella Carriera Allenatore ho gradito anche la possibilità  di creare una propria squadra da zero con valori e giocatori creati casualmente a secondo del blasone (valutazione tipica in stelle da una a cinque) che decidiamo di applicare. Una piacevole scelta che assomiglia alla storica Master League della concorrenza, anche se non garantiamo di raggiungere lo stesso attaccamento emotivo con Castolo e Minanda.

Gradite novità anche per Pro Club, per poter giocare con il proprio giocatore personalizzato con altri creati da altri utenti più un “mister” che si occupa di utilizzare i giocatori guidati tradizionalmente dalla cpu, in un connubio tanto divertente quanto immediato. La modalità negli ultimi anni non aveva ricevuto chissà che miglioramenti, mentre in FIFA 22 presenta un rinnovato sistema di progressione, compreso un matchmaking più accessibile e rapido per trovare utenti in linea con le nostre abilità, e favorendo la creazione di squadre miste visto che la personalizzazione permette di utilizzare un editor anche al femminile che non influisce sulle capacità effettive sul campo. Tante piccole trovate, insomma, che speriamo vengono ben accolte dalla community di appassionati. Parlando però del calcio femminile segnaliamo solo la possibilità di poter giocare in un torneo con le 16 principali nazionali, e che non prende in considerazione minimamente le atlete della nostra nazionalità. Mentre tornano le modalità più immediate legate al calcio d’inizio, tornei casuali e prove abilità tramite minigiochi via via più impegnativi, per staccare da quelle sopracitate.

Parlando proprio di mancanze, lato licenze non si possono non evidenziare alti e bassi, che da un lato fanno estremamente piacere per tutti gli appassionati e dall’altro non piaceranno completamente. Oltre 700 squadre da più di 40 competizioni rendono FIFA 22 il più completo e fedele in assoluto, ma se ad esempio per il calcio inglese si conferma una certezza per stadi, divise, stemmi, volti e atmosfere (riscontrabili talvolta anche nelle serie minori), nel nostro campionato tocchiamo uno dei punti più bassi. Mancano infatti all’appello con nomi e divise ufficiali Juve, Roma, Atalanta e Lazio, con il solo stadio San Siro come riproposto fedelmente, e una Serie B utilizzata solo di facciata per le partite veloci perché contiene una manciata di squadre; mancanze gravi, considerando l’importanza e il prestigio del calcio nostrano. Dal punto di vista tecnico, poi, il nostro test su Xbox Series X si è dimostrato estremamente solido e soddisfacente, con 4k e 60 fps costanti senza evidenti cali, mentre troviamo inspiegabile la scelta di relegare ai giocatori Pc una versione di FIFA 22 old gen, ovvero priva di tutti quei miglioramenti tecnici e di gameplay (su tutti proprio l’HyperMotion) presenti invece su Playstation 5, Xbox Series X|S e Stadia. Su queste versioni il colpo d’occhio è decisamente convincente, anche se non così netto rispetto alle versioni next-gen rilasciate per FIFA 21, mentre abbiamo particolarmente apprezzato la nuova coppia di telecronisti con il solito Luigi Pardo e Lele Adani, per battute finalmente nuove e puntuali. Rimane, infine, qualche piccolo dubbio sulla stabilità dei server, e ci è capitato in più occasioni di incappare online in una prematura e fastidiosa disconnessione.

FIFA 22 rimane un’esperienza solida sia sotto l’aspetto quantitativo, sia qualitativo, a patto che siate giocatori next-gen, pronti ad affrontare quel mare di modalità che da qualche anno è conferma di un prodotto senza uguali sul fronte calcistico-videoludico. Rimane il fatto che una concorrenza agguerrita farebbe bene ad EA per evitare di adagiarsi troppo sugli allori, perché lato server ed IA (principalmente dei portieri) sarebbe utile qualche correzione. Se siete già appassionati dei capitoli passati, troverete in questo nuovo capitolo un fido compagno per tutto l’anno che verrà, con un gameplay decisamente più improntato al realismo, indipendentemente che siate fan delle modalità online o dei lupi solitari. Per i semplici curiosi o tifosi della domenica, invece, capiamo ci possa essere qualche piccola riserva in più, ma vi assicuriamo che al netto di qualche incertezza, rimane un validissimo gioco di calcio, e alla fine dei conti questo è ciò che conta.

Pro

- La solita certezza sul fronte dei contenuti

- La rinnovata Weekend League rende più accessibile FUT

- Diverse minuzie e correzioni per la Carriera

- Il gameplay finalmente strizza l’occhio alla simulazione più pura…

- Volta si conferma un’ottima modalità per staccare il cervello

Contro

- Gli asset dell’interfaccia Carriera sono pressocché invariati

- Poche licenze per il calcio nostrano

- … Ma la versione Pc è inspiegabilmente priva delle migliorie next-gen

- Qualche dubbio per server e bug eventuali

Redazione

8,0

Vota anche tu eseguendo il login

Vuoi segnalarci un errore? Scrivici qui!

Scheda

  • Data di uscita / 01/10/2021
  • Produttore / EA Sports
  • Doppiaggio / italiano
  • Giocatori offine / 1-4
  • Giocatori online / 1-8

Sportivo su Xbox One, Xbox Series X/S, PlayStation 4, PlayStation 5, PC, Google Stadia, Nintendo Switch

Pegi 3+

Social Net

In evidenza

Tales of Arise - Recensione

29 settembre 2021

Tales of Arise

Ultimi Commenti