Football manager 2020 - Recensione

L'allenatore nel pallone (?)

di Marino Puntorieri / giovedì 28 novembre 2019 / Recensione

L’appuntamento videoludico ideale per ogni appassionato di calcio del Bel Paese e oltre ormai arriva ogni anno. Chiunque pensi, però, che mi riferisca al più classico scontro tra PES o FIFA, ha preso un granchio bello grosso, riferendomi invece ad una categoria calcistica ancora più grande che riguarda qualunque voce sportiva più o meno amatoriale. Le chiacchiere “da bar” infatti hanno da sempre riguardato un po’ chiunque, soprattutto nello sport italiano d’eccezione, dove ogni appassionato si è improvvisato in modo più o meno professionale alla direzione e gestione della propria squadra di calcio. Il successo di Football Manager, negli anni, è stato proprio quello di dar voce a tutti questi allenatori improvvisati, con schemi e canovacci tecnici articolati ed una gestione sempre più profonda e coinvolgente. Anche quest’anno abbiamo passato numerose ore alle prese con Football Manager 2020, consci di volerne passarne ancora molte altre nel prossimo futuro, e ora vi raccontiamo com'è andata.

 

Per chi ancora non avesse idea di cosa si stia parlando, Football Manager 2020 è l’ultima uscita del gestionale calcistico più famoso al mondo. Un’opera di simulazione mastodontica, con un database estremamente ricco di informazioni da far gola a qualsiasi utente un minimo formato in materia. Anche quest’anno l’obiettivo è quello di prendere le redini di una qualsiasi squadra tra campionati principali e secondari e raggiungere gli obiettivi prefissati dal club in ambito di risultati e gestione economico-finanziaria, analizzando e gestendo nel modo più efficiente possibile varie situazioni e problematiche che trovano riscontro con la realtà.  Bisognerà pianificare a breve e medio-lungo periodo, con un occhio di riguardo a ogni aspetto del club come il rapporto con e tra lo spogliatoio, senza dimenticare giornalisti e tifosi, il tutto guadagnando e mantenendo la fiducia della società.

Ciò avviene con un coinvolgimento ancora più marcato grazie ad alcune interessanti novità che contraddistinguono questa nuova edizione, rendendo l’esperienza più ricca di quanto eravamo abituati in passato. Su tutte non si può non menzionare la pianificazione pluriennale, utile per personalizzare maggiormente l’avventura su una determinata panchina rispetto ad un’altra: il Bologna, ad esempio, è una squadra che punta ad un campionato da metà classifica, ma la società chiede di pianificare una gestione strategica che dia risalto ai giovani, sia in prima squadra sia come strutture da sviluppo, imponendo anche vincoli come l’utilizzo di almeno quattro giocatori cresciuti nel vivaio. Ovviamene ci possono essere paletti ben differenziati a seconda della squadra scelta ed in base al rispettivo e reale blasone agli occhi esterni; con il Sunderland in League 1 (serie C inglese), invece, bisogna rimboccarsi le maniche e riscattare le retrocessioni delle ultime stagioni con un occhio di riguardo a finanze e bilanci. La rigiocabilità è estremamente varia, ma si sottolinea una maggiore soddisfazione nell’utilizzo di squadre di medio-bassa classifica, grazie a sfide ben più impegnative e la possibilità di dar vita a vere e proprie fiabe del calcio moderno.

Ulteriore novità è l’accento mostrato per la guida soprattutto nelle fasi iniziali ai neofiti, grazie a due nuove figure legate al settore tecnico e gestione prestiti: due nuovi responsabili ai quali poter affidare mansioni più o meno fondamentali come l’assunzione dello staff interno a disposizione, o il monitoraggio di giovani mandati a giocare in giro per il globo per farsi un po’ di ossa e ottenere magari qualche comoda plusvalenza. Le prime ore, soprattutto per i meno avvezzi, sono piuttosto lente e rischiano di sembrare critiche in un’ottica di valutazione generale, ma riuscendo a gestire con un po’ di pazienza responsabilità e deleghe si riescono ad ottenere ore e ore di sano divertimento. Merito anche di un layout generale ancor più organizzato rispetto al passato, e dove l’occhio può facilmente abituarsi alle varie sezioni suddivise a scompartimenti.

Graficamente, anche durante le partite si nota un discreto passo in avanti qualitativo, nonostante si continui a rimanere lontani dai titoli focalizzati sul gameplay dinamico citati in apertura. Colori, stadi e soprattutto fisica di giocatori con annessa IA risultano migliorati sotto molti punti di vista, anche se qualche volta bisogna continuare a chiudere un occhio su determinate situazioni non proprio fluide e realistiche (qualcuno ha detto stop e cambi di direzione?). Anche la questione dei diritti legati a società, maglie e volti dei giocatori nelle schede è ancora abbastanza spinosa (la Juventus ad esempio si chiama “Zebre”) e bisognerà ricorrere al solito quantitativo smodato di GB in download dai vari forum più o meno ufficiosi per ricercare un ulteriore livello di realismo. Niente di problematico comunque, considerando che le guide in rete sono ormai numerose e dal facile accesso. Da sottolineare, infine, una minor frequenza degli infortuni durante le partite, seriamente dilanianti nella versione precedente e capaci di mettere a rischio troppo spesso la programmazione di un’intera stagione.

Football Manager 2020 è l’ennesimo capitolo ben confezionato che farà felici i numerosissimi fan che non vedono l’ora di sedersi su una o più panchine virtuali. I feedback della community sono stati ascoltati e il gioco risulta un po’ più accessibile rispetto al passato anche per chi è alle prime armi; superate le prime ore, infatti, faticherete a staccarvi anche quest’anno dal monitor della vostra scrivania, grazie ad una rigiocabilità praticamente infinita che vi porterà alla prossima edizione senza che nemmeno ve ne accorgiate.

Pro

- Così coinvolgente da creare dipendenza

- Il solito quantitativo smodato di contenuti per ogni appassionato di calcio

- Layout per sezioni e schermate più pulito e ordinato

- Graficamente c'è qualche passo in avanti durante i match...

Contro

-... ma si pretende qualche sforzo ulteriore

- Le prime ore possono sconfortare i neofiti

Redazione

8,7

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