Godfall - Recensione

Osare di meno per ottenere di più

di Fabio Lorenzi / martedì 08 dicembre 2020 / Recensione

Annunciato sin dalle prime interviste come un titolo di lancio per PlayStation 5, Godfall è l’attesissimo gioco sviluppato da Counterplay Games e pubblicato da Gearbox Software. Il team californiano conosciuto anche per aver partecipato alla creazione di veri e propri cult come God of War, Horizon Zero Dawn e Diablo III, ha cercato da un lato di mantenere alto il livello dei suoi progetti e dall’altro di rispettare i tempi di uscita delle nuove console. Scoprite con noi il risultato di un titolo così tanto atteso.

La storia di Godfall si presenta lineare ma da subito priva di contesto, dando al giocatore una sgradevole sensazione di estraneità dovuta principalmente alla mancanza di dettagli. Il filmato iniziale dà effettivamente una base sulla quale viene poi creata la storia del gioco, ma dopo questo preambolo ci sono veramente pochi approfondimenti che risultano essere molto semplici e quasi banali. Il giocatore vestirà i panni di Orin, subito dopo essere stato sconfitto dal fratello Macros in una battaglia fratricida. A questo punto la nostra nemesi si sentirà invincibile e, supportato da una schiera di fedeli seguaci, tenterà di conquistare il suo posto tra gli Dei a scapito però della distruzione del mondo. Il nostro eroe dovrà impedire che ciò accada, risalendo dagli abissi attraverso i tre reami di Terra, Acqua ed Aria, cercando di fermare il malvagio fratello e tutti i suoi aiutanti. Purtroppo, durante le dieci ore e più di gioco, abbiamo avuto la sensazione di saperne davvero poco dei motivi reali di ciò che stavamo facendo, con una trama che si presenta tutt’altro che intricata e densa di colpi di scena; i dialoghi inoltre sono veramente scarni, se non si considerano quei pochi che si hanno durante i pre e post missione con il Seventh Sanctum presso la hub principale, con un contesto al contorno che sembra quasi diluito, a discapito della fase di combattimento che sicuramente dimostra un’importanza fondamentale.

Godfall si presenta sul mercato come un’action RPG in terza persona prettamente single player ma con una modalità multiplayer che però non prevede un matchmaking, costringendo il giocatore ad invitare altri ad unirsi al gruppo se si vuole giocare in co-op. Già dopo poche ore Godfall ricorda in modo molto marcato Destiny 2 per il sistema di gestione dell’inventario, e God of War per il sistema di combattimento. È difficile quindi non vedere questo titolo come una sorta di mix di stili diversi, combinati quasi in modo frettoloso e sconclusionato e nel quale sembra evidenziarsi in maniera quasi ridondante il concetto di loot, forse l’unico elemento sviluppato in maniera anche eccessiva durante lo svolgersi degli eventi in gioco. Vero è che Godfall si presenta come un looter/smasher, e che Orin avrà la possibilità di portare con sé ben 8 slot tra armamenti, anelli e ciondoli, ma il concetto di “distruggi e raccogli” è forse troppo enfatizzato: pensate di arrivare al tanto atteso combattimento con il boss che, una volta sconfitto, vi permette di raccogliere l’equipaggiamento con un conseguente upgrade delle statistiche del personaggio. Ora, consapevoli del fatto che il gioco vi permette di potenziare gli oggetti utilizzando una fornace con le risorse trovate durante la missione, una volta iniziata quella successiva, troverete elementi che già pareggiano o superano ciò che si è trovato poco prima. Certo è che questo tipo di esperienza alla lunga non esalta, risulta addirittura frustrante e spesso noiosa. Nemmeno l’eccessiva quantità di risorse trovate in gioco potrebbe giustificare una sovrabbondanza così marcata di oggetti trovati. Il nostro eroe dovrà inoltre districarsi tra percorsi che non prevedono l’utilizzo di una mappa, il che rende quantomeno complicata l’esplorazione libera per cercare tutte le risorse di cui si ha bisogno. Inoltre dobbiamo sottolineare una certa ripetitività che si riscontra nell’ambientazione di gioco: spesso e volentieri si rischia di perdersi e di dover effettuare lo stesso percorso più di una volta. In tal contesto, un elemento che può aiutarci con l’orientamento è la visuale delle ombre che, premendo un singolo tasto, ci permetterà di individuare anche a distanza tutti i tesori dislocati nell’area in cui ci troviamo. Purtroppo però questa caratterizzazione è l’unico elemento che può spingere l’utente a sezionare tutta la mappa in cerca di bottino e risorse.

Ciò che maggiormente ci aveva attirato in fase di anteprima è stato il sistema di combattimento che, caratterizzato da una grande varietà di stili ed abilità, riesce a coinvolgere il giocatore in modo veramente intenso. Godfall permette di utilizzare diverse armi come doppia lama, spada lunga, lancia, spadone e martello da guerra. Il giocatore potrà equipaggiare due set di armi diverse e potrà cambiarli in combattimento con un semplice tasto. Queste armi, esattamente come tutto l’equipaggiamento, contribuiranno a modificare le tre statistiche principali ovvero la Forza, lo Spirito e la Vitalità. Purtroppo non ci sono sembrate evidenti le differenze di utilizzo tra una doppia lama, piuttosto che una lancia o una spada lunga, differenza che invece si può notare se si usa lo spadone o il martello da guerra che, pur facendo molti più danni, sono estremamente lente. Questa differenza rimane molto superficiale e non ci sono nemmeno meccaniche preferenziali o stili particolari da adottare per battere un mini-boss o un boss finale, in quanto lo stile di combattimento che si vuole adottare non sembra influire particolarmente sul risultato finale. Stessa fine ma in un contesto diverso la fa la personalizzazione del personaggio, che si riduce ad un albero delle abilità con potenziamenti confusionari (e forse un po' troppo abbondanti) che non mostrano uno scopo preciso ma sembrano piazzati lì solo per fare numero; la stessa impressione si ha con le Valorpiastre, ovvero dodici set di armature collezionabili che Orin potrà sbloccare con il procedere della storia, utilizzando le risorse raccolte durante le missioni. Queste armature danno un senso di personalizzazione con un fine prettamente estetico, anche se differiscono per lo stile della mossa finale ed alcune abilità passive intrinseche dell’armatura stessa. Le meccaniche di gioco hanno invece degli spunti interessanti per quanto riguarda il sistema di combattimento che prevede, con una tecnica chiamata Sgretolanima, una serie di mosse che Orin utilizzerà per ridurre la vita del nemico in modo virtuale, andandolo a colpire poi con un colpo pesante per causare danni ingenti. Altra caratteristica interessante che sicuramente rende piacevole l’esperienza di combattimento è la Breccia, ovvero il livello di protezione che un nemico ha; continuando a colpirlo, la barra sotto la vita del nemico avanzerà, segno che le sue protezioni stanno per cedere, rendendo quindi più semplice la sua uccisione. Queste meccaniche sono molto interessanti ma purtroppo l’impressione che abbiamo avuto è che non vi sia stato il tempo per approfondirle ulteriormente lasciandole in sospeso quasi come una bozza di un’opera incompiuta.

Non ne abbiamo fatto mistero, ma Godfall dà l’idea di voler a tutti costi far parte della next-gen senza mai arrivarci per davvero. Da un punto di vista artistico certo cattura l’occhio per i suoi colori e la sua estetica, ma dà l’impressione di non avere le idee chiare per colpa di paesaggi dispersivi e ripetitivi, senza un genere particolare a caratterizzarlo. Dal punto di vista tecnico invece il lavoro svolto sembra dare i suoi frutti mostrando un accenno di quelle che sono le potenzialità della nuova PlayStation 5. Siamo infatti propensi a pensare che con la giusta tv o con il monitor 4k, Godfall sia un titolo che strizza l'occhio ai giocatori che vogliono godersi un ottimo comparto grafico, anche se non è presente il ray tracing in tempo reale, annunciato in anteprima dal team di sviluppo ma mai arrivato. Interessante è la possibilità di poter scegliere tra due modalità grafiche all’interno del menù impostazioni: una si concentra sulla risoluzione, con un frame rate bloccato a 30 FPS, utile se si vuole ampliare l’orizzonte visivo, pompando la risoluzione che arriva a sfiorare i 4k nativi. La seconda modalità grafica invece abbassa la risoluzione in favore di un frame rate più alto, bloccandolo a 60 FPS. Il comparto audio non stona con il contesto del gioco e il doppiaggio, per quanto in inglese, è fatto bene. Una cosa sicuramente molto apprezzata è il cambio di voce di Orin a seconda del tipo di armatura che si utilizza, cosi come molto apprezzati sono i sottotitoli in italiano. Ultima cosa non trascurabile è che, indipendentemente dalla possibilità di giocare il titolo in solitaria o in co-op, questo richiederà sempre una connessione ad internet. Se malauguratamente questa dovesse saltare vi ritrovereste a dover affrontare la stessa missione da capo.

Per quanto i presupposti ci fossero, Godfall non offre quella sensazione di appagamento che ci si aspettava, se solo ci fosse stato uno sviluppo più approfondito. I difetti e le lacune sono evidenti ma è anche vero che il sistema grafico a tratti esaltante, unito ad una meccanica di combattimento frenetica, permettono al giocatore di immergersi in un’esperienza sicuramente coinvolgente. La sensazione che gli sviluppatori abbiano dovuto rispettare la stringente data d'uscita della next-gen è però molto forte. Godfall quindi fa un primo passo verso la nuova generazione di videogiochi senza però lasciare il segno. Chissà che un ipotetico sequel, sviluppato senza fretta e con alcune belle trovate di questo primo capitolo, non riesca a far rinascere questa nuova IP che ora come ora sembra essere un po' confusa e senza una vera direzione.

Pro

- Il loot per quanto ridondante può dare soddisfazione

- Sistema di combattimento che coinvolge

- Colori e temi del gioco danno alla grafica uno sprint in più

Contro

- Filone narrativo povero e senza contenuti interessanti

- Ambientazioni ripetitive che alla lunga stancano

- Molti elementi di personalizzazione e stili di combattimento sono molto superficiali

Redazione

6,8

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Scheda

  • Data di uscita / 12/11/2020
  • Doppiaggio / Inglese
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1
  • Giocatori online / 3

Action RPG, RPG, Looter su PlayStation 5, PC

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