Hollow Knight - Recensione

Sopravvivere a Hallownest

/ mercoledì 14 febbraio 2018 / Recensione

I giochi PC indipendenti hanno spesso un triste ed ingiusto destino: passare inosservati alla maggior parte dei videogiocatori, magari a favore di uscite più acclamate ma che talvolta regalano meno di quanto sembri.
Da questo abisso che è il mondo degli indie una figura è fortunatamente spiccata negli ultimi tempi: Hollow Knight, lavoro del Team Cherry.
Questo gioco rientra nella categoria dei metroidvania, un genere che purtroppo ha vissuto un lungo periodo di buio prima di rivedere la luce negli ultimi anni con titoli come Ori and the Blind Forest.
Si tratta solitamente di platforming 2D con elementi da action game che presentano una mappa unica, spesso abbastanza intricata; al suo interno si possono trovare mostri minori e Boss che spesso nascondono potenziamenti come scatti o doppio salto che ci torneranno utili per esplorare zone inizialmente inaccessibili.
Hollow Knight è tutto questo, condito da un'atmosfera ottimamente creata ed una lore nascosta.
Inoltre offre un livello di sfida molto alto con nemici e zone che puniranno pesantemente ogni distrazione, ricordando in vari modi i celebri Souls.

Premessa: il gioco presenta una traduzione in italiano ma visto che è attualmente in fase beta ho preferito giocarlo in inglese. Per questo i nomi che troverete nelle prossime righe saranno quelli della versione originale.

La trama di Hollow Knight è nascosta, segreta. Il giocatore comune potrà comprendere qualcosa lungo la trama principale ma indagare nel dettaglio comporta un'esplorazione dettagliata e la ricerca di diversi luoghi più o meno facili da raggiungere. A volte affronteremo interi livelli di platforming solo per poter comprendere meglio ciò che abbiamo davanti. Completare quindi il gioco al 100% metterà alla prova nella maniera più spietata le vostre capacità da videogiocatori.
Ci ritroveremo ad impersonare un piccolo guerriero di cui inizialmente non conosceremo nulla, così come saremo all'oscuro del motivo per cui viaggia e combatte. Con lui ci avventureremo nel regno di Hallownest, una volta fiorente regione abitata da insetti antropomorfi, ora l'ombra di ciò che era ed avvolta nel silenzio e nella solitudine.

Il gameplay del titolo è apparentemente semplice, ma non lasciatevi ingannare, esistono diverse meccaniche che lo rendono molto variegato. Il vostro personaggio si ritroverà armato di un Nail, arma prediletta dai guerrieri di quelle terre. Noterete che ad ogni colpo andato a segno su un nemico il nostro Nail ci fornirà Souls, o Anime. Esse sono una risorsa assai preziosa poiché saranno consumate da determinate azioni, prima tra tutte il Focus. Con questo sarete infatti in grado di curarvi, ma non sottovalutate l'operazione: mentre lo userete sarete immobili e vulnerabili e se saremo interrotti prima del tempo, la quantità di Anime usate non ci verrà restituita. Altra componente fondamentale sono i Charms. Essi sono essenzialmente dei potenziamenti che aggiungeranno effetti unici. Ognuno di essi ha un valore la cui somma dovrà rientrare nei nostri Notch, o intagli disponibili. Gli effetti sono estremamente vari, da quello che aumenta la velocità dell'attacco base ad uno che vi difende mentre usate il focus. Questo permette di creare vere e proprie combinazioni da alterare a seconda dell'area o del boss. 

Ai Charms si aggiungono gli Spells, incantesimi che si potranno acquisire nelle loro forme base e poi nelle loro forme potenziate, queste molto più nascoste. Sono generalmente utilizzati per infliggere danni, ma uno di essi permetterà anche di sfondare determinati terreni instabili andando dunque ad aprire nuove vie nella mappa. Il loro uso deve essere attento però poichè consumano Anime, la stessa fonte che usiamo per curarci. Vi troverete dunque a decidere se favorire sopravvivenza o danni. Ci sono poi le Nail Arts, che permettono di usare particola tecniche con il nail senza l'utilizzo di Anime. I loro insegnanti sono però ben nascosti. Per ultime ci sono le Abilità; esse non hanno un uso diretto nel combattimento ma potranno comunque avvantaggiarci in vari modi. Gli esempi più banali per descriverle sono il doppio salto ed il salto a parete.

Purtroppo la morte sarà una caratteristica piuttosto ricorrente, specie durante le prime ore; esaurita la salute perderemo tutto il denaro fin lì raccolto, chiamato Geo, e la sfera dove si raccoglieranno le anime, essenziali per usare abilità o curarsi, perderà un terzo della sua capacità. Non disperate però perchè il maltolto non scomparirà subito; prima prenderanno la forma di un'Ombra da eliminare per ritornare allo stato precedente alla morte. Se nel tragitto morirete una seconda volta, allora la prima Ombra scomparirà, con annessi i Geo raccolti. Alle volte però l'Ombra si troverà in luoghi difficili da raggiungere o nelle sale dei boss, ma anche in quel caso esiste una soluzione; esiste infatti un NPC nascosto in grado di evocare la vostra Ombra per farvela combattere in sicurezza, ovviamente dietro compenso. E parlando di NPC, Team Cherry ha fatto un gran lavoro a riguardo. Essi sono ben realizzati, con caratteristiche uniche che ci porteranno ad amarli od odiarli, ma che riusciranno comunque a lasciarci qualcosa. Si possono dividere in 3 categorie principali: Mercanti, NPC con quest e NPC da dialogo; questi ultimi non fanno altro che condire l'ambiente e donargli carattere, inoltre sono per lo più creati dalle idee dei sostenitori su Kickstarter, rendendogli quindi molto variegati.

Scheda

  • Data di uscita / 24/02/2017
  • Sviluppatore / Team Cherry
  • Produttore / Team Cherry
  • Doppiaggio / --
  • Sottotitoli / Inglese/italiano(beta)

Metroidvania su PC, Mac, Nintendo Switch

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