Jotun: Valhalla Edition per Switch - Recensione

Jotun arriva finalmente anche su Switch

/ venerdì 27 aprile 2018 / Recensione

Ormai non è un mistero che Nintendo Switch si sia guadagnata, già a poco tempo dalla sua uscita, un posto d’eccellenza come piattaforma per i giochi indipendenti. Le sue caratteristiche da console portatile, unite ad un ottimo schermo da 6,2 pollici, sono state gli elementi chiave che hanno spinto la maggior parte dei giocatori ad acquistare giochi indie su quella piattaforma. Perciò, mentre Nintendo si sta prodigando in appuntamenti fissi con i suoi Nintendo Direct, atti a mostrare i nuovi giochi indie in uscita, ci sono molti altri sviluppatori indipendenti che hanno deciso di portare, ad anni di distanza, i propri titoli anche sulla nuova console Nintendo. È il caso di Jotun: Valhalla Edition che a poco meno di due anni di distanza dall’uscita sulle altre console si presenta sulla nuova ammiraglia Nintendo, pronto ad affascinare una schiera di nuovi giocatori.

Il contesto in cui si ambienta l’avventura attinge a piene mani dalla mitologia norrena: nel gioco vestiremo i panni di Thora, abile guerriera nordica andata incontro ad un infelice destino. Ella infatti, di ritorno da una battaglia vittoriosa, perde la vita durante un naufragio e ciò le nega la possibilità d’accesso al Valhalla, vero e proprio paradiso destinato solo alle anime dei valorosi guerrieri vichinghi morti gloriosamente in battaglia. La nostra eroina si risveglia quindi nel Ginnungagap, una sorta di limbo nel quale sarà costretta a vagare per riuscire a riottenere il favore degli dei. Per fare ciò, sarà costretta a fronteggiare e sconfiggere i Jotun, divinità associate agli elementi naturali da sempre contrapposte agli dei del Valhalla. Pur presentando una narrazione particolarmente eterea, il titolo riesce comunque a destare interesse nel giocatore che, proseguendo nella sua avventura, otterrà approfondimenti sia sulla mitologia e il pantheon della cultura norrena, sia sulla vicenda più intima e personale di Thora, sul suo rapporto con il padre e la perenne sensazione di inferiorità rispetto a suo fratello. L’esposizione di questi approfondimenti e degli eventi più importanti è totalmente lasciata ad una voce fuori campo in lingua antica scandinava (sottotitolata, ovviamente) che non risulta mai invasiva ma anzi aumenta il coinvolgimento e l’immersione.

Laddove però la narrazione non dovesse bastare a stimolare il coinvolgimento, viene in un aiuto anche una direzione artistica di tutto rispetto che ci porterà ad esplorare ambientazioni magnifiche, dalle verdeggianti foreste, ai campi glaciali fino alle profondità dove risiedono le radici dell’Yggdrasill, l’albero che sorregge i nove mondi. Non sono rari i momenti di esplorazione in cui la camera virtuale si distaccherà lentamente dal vostro personaggio per offrirvi delle panoramiche su dei fondali semplicemente mozzafiato, che per un attimo vi daranno la sensazione di star vivendo in prima persona lo stesso viaggio di redenzione affrontato dalla protagonista. Mentre muoverete i vostri passi nelle terre del Ginnungagap sarete accompagnati anche da un reparto musicale sempre lieve e delicato, mentre durante gli scontri con i Jotun le tonalità musicali si sposteranno verso ritmi più epici e corali. L’unione di tutte queste caratteristiche rende Jotun un prodotto che sul lato puramente visivo e musicale sa affascinare, destando un sincero interesse nel giocatore, e siamo sicuri spingerà molti ad approfondire autonomamente gli aspetti della cultura mitologica norrena.

Sul lato del gameplay il titolo si presenta come un action con lievi meccaniche rpg, in cui convivono un’anima esplorativa da dungeon crawler e l’altra dedicata invece allo scontro con i boss. Seppur stiamo parlando di una formula che è ormai ben rodata e che ha fatto la fortuna di tanti titoli tra i quali spiccano in prima posizione i Souls, Jotun non riesce a colpire pienamente nel segno, lasciandoci con delle boss fight ben indovinate e coinvolgenti che però vengono legate da fasi di esplorazione decisamente poco riuscite. Prima di vedervela con uno dei cinque Jotun principali dovrete infatti dedicarvi all’esplorazione di due dungeon allo scopo di recuperare due rune mistiche che vi apriranno la strada per il boss. Le fasi esplorative, pur vantando dell’ottima direzione artistica di cui abbiamo parlato prima, non riescono a convincere a causa della loro eccessiva semplificazione: i pochi nemici e le trappole non costituiranno mai una sfida abbastanza stimolante neanche per un giocatore alle prime armi, e risultano sul lato delle cose da fare decisamente spoglie. Non bastano purtroppo dei semplici enigmi ambientali e qualche oggetto da recuperare per potenziare il vostro personaggio a risultare stimoli sufficienti per proseguire nell’esplorazione dei segreti della mappa, che, una volta recuperata la runa, deciderete di abbandonare velocemente per affrontare i ben più interessanti scontri con i boss.

Vero fiore all’occhiello della produzione sono, in effetti, le battaglie contro i possenti Jotun, boss dalla statura decisamente importante che dovrete affrontare armati solo della vostra ascia bipenne e delle abilità che avrete raccolto durante la vostra esplorazione. La nostra Thora dispone di movenze molto basilari: un attacco leggero, un attacco potente caricato e infine una schivata che funge più che altro da dash in quanto non conferisce invicibility frames. Nonostante ciò tutte le boss fight presentano meccaniche decisamente interessanti che sapranno stimolarvi anche per una difficoltà che, a differenza di quella dei dungeon, punta decisamente verso l’alto; non sarà raro morire più volte prima di uscire vittoriosi da uno scontro, solamente dopo aver appreso in maniera attenta le routine di attacco dei vostri nemici. Il rovescio della medaglia è che spesso, davanti a una serie di game over, vi troverete quasi costretti a tornare nelle zone esplorabili allo scopo di recuperare oggetti per potenziarvi, portandovi a un backtraking che purtroppo risulta spezzare in maniera non proprio ottimale il ritmo di gioco.

Chiudiamo la recensione con un dovuto approfondimento sulla versione Switch che qui ci siamo trovati ad analizzare. Mettiamo subito le mani avanti dicendo che il gioco non presenta nessuna caratteristica aggiuntiva rispetto alle vecchie versioni sulle altre console, ciononostante il titolo su questa piattaforma ne esce comunque valorizzato per le caratteristiche intrinseche della console stessa. La struttura di gioco e la possibilità di poter mettere in pausa in qualsiasi istante si prestano a sessioni di gioco anche brevi, in cui potrete fare qualche tentativo contro un boss, oppure andare in cerca di un potenziamento; una volta fatto potrete salvare immediatamente e mettere in pausa la partita. Bisogna anche evidenziare che i comandi piuttosto semplici e un hud decisamente poco invasivo si prestano totalmente alla fruizione portatile, sia in casa mentre siete sul divano o a letto, sia che siate fuori su una panchina o su un mezzo pubblico, rendendo questo gioco (al pari di molti altri titoli indipendenti) un compagno perfetto per le vostre sessioni su Switch, siano esse di pochi minuti o di diverse ore.

Jotun: Valhalla Edition è un gioco che vi consigliamo di provare anche solo per l’esperienza e per le emozioni che certi scorci saranno in grado di trasmettervi mentre affronterete il vostro viaggio all’interno del mondo creato da Thunder Lotus Games. Pur non brillando nelle sue fasi esplorative, gli impegnativi scontri con i boss saranno abbastanza stimolanti da risultare una ragione sufficiente a proseguire fino alla fine del vostro viaggio, da cui sicuramente uscirete soddisfatti per i risultati ottenuti dai vostri sforzi ma soprattutto affascinati e incuriositi da una cultura e una mitologia che siamo certi avrete voglia di scoprire e approfondire anche quando raggiungerete, finalmente, le porte del Valhalla.

Pro

- Direzione artistica ottima

- Difficoltà stimolante...

Contro

- Esplorazione sottotono

- ...ma potrebbe portare a un po' di backtraking

Redazione

7,5

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Scheda

  • Data di uscita / 09/09/2016
  • Sviluppatore / Thunder Lotus Games
  • Produttore / Thunder Lotus Games
  • Doppiaggio / Antico scandinavo
  • Sottotitoli / Inglese, Italiano
  • Giocatori offine / 1
  • Giocatori online / -
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