Neon Abyss - Recensione

Mai nessun Dungeon è stato così colorato!

di Davide Ferrati / venerdì 24 luglio 2020 / Recensione

Precedentemente su questo sito vi ho già parlato di titoli rougelike e di come buona parte del settore Indie si dedichi a questa tipologia di lavori, ma non sempre è facile crearne uno degno di nota che ti possa incantare per ore e ore; fortunatamente questo caso riguarda proprio Neon Abyss. Il titolo sviluppato da Veewo Games e avente come editore da Team17 (noti anche per The Escapist e Overcooked), è stato rilasciato lo scorso 14 luglio praticamente per tutti i dispositivi e la nostra analisi viene fatta sulla versione PC, identica per contenuti alle versioni console, ma entriamo più nello specifico.

Come ormai dovreste sapere, all’interno di un titolo rougelike la trama è tra gli aspetti meno importanti ed effettivamente in Neon Abyss questa parte del gioco viene solo accennata all’inizio tramite qualche scritta fugace. Toccherà procedere nelle profondità dei dungeons, sconfiggendo i vari guardiani per ottenere qualche piccola informazione in più, ma come anticipato questo non è affatto il fulcro del titolo. Possiamo però affermare che l’intera ambientazione futuristica in pieno stile cyberpunk è affasciante sotto ogni aspetto, coloratissima e che ha fin dal primo trailer non poteva non attirare la mia attenzione: aggiungiamo al mix dei riferimenti al panteon dell’antica Grecia, per quanto riguarda i boss principali ed otterrete un progetto di successo, capace di convincere già dopo pochi minuti. Fin dal primo avvio veniamo gettati all’interno di un dungeon con alcune stanze tutorial, ma appena superate queste siamo già nel pieno del gioco e dovremo farci strada con i proiettili verso la vittoria; in caso di sconfitta invece ci ritroveremo nell’hub centrale (o meglio nel bar centrale, per rimanere in tema). Dal locale appena menzionato inizia ogni partita, con il nostro personaggio seduto al bar ad attenderci prima di fare il pieno di caricatori; possiamo trovare varie voci con le quali interagire per modificare la difficolta, cambiare personaggio da utilizzare, parlare con la barista (approfondiremo questo aspetto più avanti) e ovviamente ballare nell’ormai celebre pista da ballo! In aggiunta ci son un paio di altri punti interagibili che potremo però sbloccare solo avanzando nel gioco, in grado di regalare alcune piccole chicche.

Prima di inoltrarci all’interno del gameplay parliamo appunto della barista che possiamo anche considerare come la nostra migliore amica all’interno di Neon Abyss; interagendo con lei si aprirà un finestra con più schermate: la prima sarà il nostro obiettivo ovvero i boss che dovremo sconfiggere per avanzare nel gioco. Questi sono cinque e se per il primo basta procedere per altrettanti cinque livelli nei dungeons per incontrarlo, per gli altri la questione sarà ancor più impegnativa, ma non vi dico altro per evitare spoiler. La seconda schermata invece comprende oggetti, stanze, mercanti e personaggi sbloccabili che verranno aggiunti all’interno dei livelli. Per ottenere le varie aggiunte però va pagato un prezzo, ovvero delle gemme dorate che si otterranno ogni qualvolta un boss viene sconfitto; se all’inizio sarà presente solo una pagina di oggetti, mano a mano aumenteranno nel numero. Feature che distingue Neon Abyss da altri "colleghi" è la “prova gratuita” per gli oggetti comprati, nello specifico verranno automaticamente assegnati al nostro personaggio non appena entrerà nel dungeon, al contrario di quanto accadeva in Enter The Gungeon dove si acquistavano gli oggetti per poi sperare di trovarli in qualche livello.

Punto centrale di ogni rougelike è il gameplay, inteso come feeling che il giocatore prova superando ogni diversa stanza o boss. Veewo Games ha fatto un ottimo lavoro: il sistema di shooting è davvero coinvolgente e mai banale grazie a un buon numero di armi da trovare nel corso dell'avventura. Precisiamo per chi usa mouse e tastiera che sarà facilitato nella mira grazie al cursore, mentre per chi usa un controller basterà utilizzare l’analogico destro per direzionare i colpi. Inoltre in vicinanza di un nemico il nostro personaggio estrae un coltello essenziale per infliggere i classici “danni da mischia”, anche questi potenziabili tramite oggetti. Prendendo proprio in considerazione questi ultimi è giusto sottolineare che in ogni piano è presente una stanza del tesoro con rispettivo oggetto bonus, ma questo non è l’unico modo per ottenere potenziamenti. All’interno di Neon Abyss è presente una particolare meccanica che prende in considerazione dei cristalli come ulteriore valuta di gioco, presente sotto la nostra barra dei cuori, e che possono essere spesi in modi diversi; per aprire porte o particolari forzieri, senza dimenticare la possibilità di ottenere cristalli più grandi. Nel momento in cui i cristalli vengono utilizzati nel modo “corretto” comparirà una piccola barra blu, questa potrà essere incrementata tramite l’utilizzo degli stessi cristalli nei vari modi citati oppure completando stanze senza subire danni, nel momento in cui la barra si riempie all’interno della mappa comparirà una stanza extra e raggiungendola entreremo nel tempio di Atena e potremo ottenere un oggetto extra scegliendo tra due. Al contrario invece, usando i cristalli in modo “sbagliato” ovvero colpendoli, questi diventeranno rossi e con delle spine; subendo danni da questi comparirà una barra rossa e allo stesso modo si potrà incrementare per sbloccare un altro tipo di tempio, quello di Ares. Qui dentro potremo sacrificare uno dei nostri cuori per scegliere un oggetto tra tre differenti. Per fare un neologismo, la meccanica richiama molto The Binding of Isaac nei suoi patti degli angeli e di Satana (si sono termini veri di gioco), dove lo ricordiamo si poteva sacrificare oppure ottenere dei cuori in base al proprio comportamento.

Citando ancora gli oggetti, questi si dividono tra armi e veri e propri bonus per il nostro personaggio; per ora ne sono presenti poco meno di 400 in totale, un numero davvero strabiliante, ma molti di questi vengono sbloccati tramite l’acquisto al bar di cui abbiamo parlato prima, di conseguenza molti presenti fin dall’inizio peccano un po’ di banalità e sono un po’ troppo simili negli effetti. Nonostante ciò l’impatto grafico di ogni oggetto è fantastico, perché viene visibilmente rappresentato sul nostro personaggio, come caschi oppure gadget applicati direttamente all’arma. Oltre agli oggetti, Neon Abyss presenta anche le uova, una tipologia di power up sotto forma di vero e proprio supporto che seguirà attivamente il nostro personaggio fino a schiudersi casualmente, fornendo un minion pronto ad aiutarci nel combattimento, o nel peggiore dei casi metterci i bastoni tra le ruote. Non possiamo inoltre non apprezzare le varie citazioni connesse a videogiochi, film o mondo reale; dal casco Stormtrooper alla piccola mascotte Trump, passando per l’amuleto da Witcher, tutto fantastico insomma. Anche nel comparto artistico Neon Abyss riesce a difendersi più che dignitosamente. Ottime le musiche presenti, così come le ambientazioni e i boss memorabili, unica pecca che mi sento di sottolineare è il design dei nemici più ordinari, forse un po’ banale rispetto a tutto il resto è su cui mi sarei aspettato un impegno maggiore.

Tirando le somme, Veewo GamesTeam17 ha fatto un lavoro eccezionale portandoci un rougelike in grado di farci giocare per ore e ore senza interruzioni. Il feeling che presenta Neon Abyss può essere paragonato senza problemi all'incontro con qualche cugino più vecchiotto e di successo. Da apprezzare soprattuto il comparto sonoro ben amalgamato con le ambientazioni. Segnaliamo comunque la presenza di alcuni bug grafici minori sui quali gli sviluppatori hanno già promesso, tramite comunicati ufficiali, di sistemare nel minor tempo possibile. Viene quindi promosso Neon Abyss? Assolutamente e va provato almeno una volta, specie dagli amanti di questo genere. Ricordiamo che subtutti i sistemi è presente una demo, mentre per i possessori di Gamepass, il gioco è scaricabile gratuitamente nella sua versione completa.

Pro

- Gameplay tanto frenetico quanto divertente

- Partite mai banali 

- Ambientazioni uniche 

- PISTA DA BALLO!

Contro

- Nemici base poco ispirati

- Piccoli bug al day one

Redazione

9,0

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