Nihilumbra - Recensione

In fuga dal grande Vuoto

/ mercoledì 23 maggio 2018 / Recensione

All’appello dei titoli indie sulla nuova ammiraglia Nintendo non poteva certo mancare Nihilumbra, titolo uscito inizialmente sulle piattaforme IOS e successivamente pubblicato anche su Wii U, Ps Vita e Pc. Effettivamente, grazie al suo gameplay caratterizzato dalla combinazione di input da dare con tasti fisici e altri con il touch screen Nihilumbra sembrerebbe il candidato perfetto per mettere in risalto tutte le caratteristiche hardware della console, compresa la portatilità che rappresenta un valore aggiunto che le piattaforme di gioco moderne (esclusi gli smartphone) non riescono più ad offrire.

Il contesto nel quale ci porterà il titolo di BeautiFun Games è quello di un mondo fantastico ma desolato, caratterizzato dalla presenza costante del cosiddetto Vuoto. Questa è un’entità oscura in continua espansione che inghiotte tutto ciò che trova sul suo cammino. La nostra avventura, o meglio, quella del nostro protagonista, inizia proprio da qui: egli non è altri che una particella del Vuoto che ha deciso di distaccarsi dall’abisso da cui proveniva per esplorare il mondo circostante e riacquistare la libertà e il senso di scoperta che il suo destino di essere appartenente all’oscurità gli ha negato. Questa presa di posizione non lascerà affatto impassibile la sua entità madre che deciderà di mettersi in moto nel tentativo di riprendersi ciò che gli appartiene. Lungo il percorso della nostra costante fuga attraverseremo le terre di un mondo in rovina, creato attraverso disegni fatti interamente a mano che riescono a restituire la giusta atmosfera di desolazione grazie anche all’accompagnamento musicale che risulta di ottimo livello. Sebbene sarebbe stato lecito aspettarsi qualche guizzo in più sulla parte artistica, a cui giochi dal gameplay simile quali ad esempio Limbo ci hanno abituato in passato, tutto sommato il contesto è reso in maniera abbastanza interessante da far scaturire nel giocatore la volontà di proseguire nella sua avventura. A spezzare quanto di buono si era costruito con il comparto artistico ci pensa però un narratore fuori campo fin troppo loquace, per non dire molesto, che vi accompagnerà durante tutta la vostra avventura commentando praticamente ogni cosa che avverrà su schermo. Questa scelta stilistica ci è parsa sinceramente troppo invadente, ed ha scaturito l’effetto controproducente di spezzamento dell’immersione: specialmente in un gioco così contemplativo, avremmo preferito più silenzi che non lunghe spiegazioni, che il più delle volte risultano superflue e sovrabbondanti.

Parlando del gameplay, Nihilumbra si presenta come un platform a schermate indipendenti in cui per proseguire sarà richiesta sia l’abilità con i controlli ed i riflessi sia, in maniera decisamente più accentuata, una buona dose di ragionamento per superare i vari enigmi ambientali che troveremo lungo il nostro viaggio. Con una progressione scandita su 5 grandi livelli, il nostro protagonista verrà a contatto via via con varie abilità (simboleggiate da dei colori) che gli permetteranno di superare i vari ostacoli: utilizzando il touch screen per esempio potremo congelare una porzione di terreno per renderla scivolosa e quindi ottenere4 su di essa movimenti più efficaci, mentre tramite il colore verde potremo creare una zona in cui i salti saranno molto più elevati. La progressione, come ormai è classico per il genere, risulta ben scandita nella prima parte in cui le primissime sezioni fungeranno più che altro da tutorial per illustrarvi le possibilità offerte dai vostri poteri, per diventare via via più complesse, specialmente nelle battute finali in cui sarà richiesta la combinazione delle varie abilità apprese. Tutto sommato l’esperienza nella sua totalità convince e risulta stimolante e mai frustrante, ma per coloro che sono alla ricerca di sfide più impegnative, c’è sempre la modalità Void. Questa risulta essere una sorta di “new game plus” in cui affronterete nuovamente le sezioni dell’avventura ma con enigmi decisamente più complessi e con una richiesta di riflessi enormemente più impegnativa che molto spesso potrebbe risultare addirittura frustrante; tuttavia, trattandosi di una modalità accessoria accessibile solo dopo aver raggiunto almeno una volta i titoli di coda, ci sentiamo di non penalizzare qualche eccesso di cattiveria durante questa seconda run che siamo certi riuscirà a fare la gioia della schiera più hardcore di chi si avvicinerà al titolo.

Come sempre, visto che Nilihumbra rappresenta un titolo già ben noto su altre piattaforme ma appena approdato su Switch, ci riserviamo un piccolo approfondimento su questa versione da noi testata. Essendo un titolo approdato inizialmente su piattaforma mobile, è inutile precisare quanto esso si presti in maniera ottimale alla fruizione portatile, anche per brevissime sessioni in cui avrete tempo di risolvere una manciata di enigmi. La responsività dei controlli touch è generalmente molto buona e precisa e la quasi totale assenza di hud non vi farà rimpiangere il televisore di casa, che comunque, anche nel caso lo desideraste, non potrete utilizzare: la continua necessità di utilizzare il touch screen vi priverà indirettamente della possibilità di fruire del titolo in modalità dock, caratteristica che in parte va a tradire la natura ibrida di Switch. Visto che non possiamo immaginare in quale modo siete soliti utilizzare la console, questo potrebbe essere un problema per alcuni, ed è bene sottolinearlo nel caso in cui qualcuno avesse pensato di potersi godere il titolo nel proprio salotto, in quanto non vi sono effettive alternative ai controlli touch.

La nostra esperienza con Nihilumbra è stata tutto sommato positiva, nonostante avremmo preferito un’esperienza più contemplativa e meno teatrale, data da un narratore fuori campo decisamente troppo loquace, che va a spezzare sia il buon lavoro fatto sul lato visivo, sia l’ottimo repertorio musicale. Sul lato del gameplay il gioco però non delude grazie ad una progressione ben scandita, data da una partenza piuttosto semplice per poi arrivare alle parti finali con soluzioni a tratti geniali, ma comunque stimolanti e ben bilanciate. Unico rammarico è quello di essere forzati alla fruizione in modalità portatile, che in parte smentisce la filosofia stessa di Switch, anche se, a conti fatti, difficilmente si sarebbe potuto fare altrimenti.

Pro

- Ottimo comparto musicale

- Progressione ben scandita

- Modalità Void a tratti ingiusta, ma decisamente hardcore

Contro

- Alcune meccaniche molto semplici

- Il narratore onnipresente spezza l’immersione

- La modalità dock non è contemplata

Redazione

7,0

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Scheda

  • Data di uscita / 03/05/2018
  • Sviluppatore / BeautiFun Games
  • Doppiaggio / inglese
  • Sottotitoli / inglese
  • Giocatori offine / 1

Platform su Nintendo Switch, Wii U, PC, iOS, PS Vita

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