Oddworld: New 'n Tasty - Recensione

Abe scappa ancora, stavolta su Switch

di Andrea Piaggio / martedì 27 ottobre 2020 / Recensione

Un tempo ci fu Prince of Persia, il primo storico capitolo che introduceva animazioni prima impensabili nel mondo dei videogiochi. Potreste non averlo mai provato ma se siete giocatori di vecchia data che hanno amato l’originale PlayStation potreste aver incrociato Oddworld: Abe’s Oddysse. La meccanica di movimento ricordava quella del principe ma la sua storia e il suo gameplay si staccavano con grande originalità da quel tipo di azione, portandoci uno dei primi giochi simbolo di quella generazione. Nel 2014 questo primissimo episodio è tornato a far parlare di sé grazie ad un remake tra i migliori mai realizzati e oggi questa uscita arriva anche su Switch. Qualcuno potrà obiettare che sono passati ben 23 anni dall’originale e comunque 6 dal remake arrivato originariamente su PS4, ma il tempo è stato davvero benevolo con Abe e la sua storia, tanto da averci fatto innamorare ancora una volta con questa edizione per Nintendo Switch di Oddworld: Abe’s Oddysse – New ‘n Tasty.

La storia di Abe che deve scappare dalla fabbrica in cui lavora è degna di un horror ancora oggi: la sua fragile e debola razza Mudokon, è impiegata in una colossale ditta che produce alimenti a base di carne. Peccato che continuando a distruggere le razze aliene per creare cibo, queste si stanno estinguendo. L’ultima trovata dei malvagi Glukkon per mandare avanti l’azienda è quella di trasformare in dolcetti i Mudokon stessi. Abe ascolta per sbaglio la conversazione e decide di fuggire portando con sé il maggior numero possibile dei suoi simili, ancora ignari e impegnati a lavorare per chi li vuole trasformare in gustosi snack. Solo che tra il dire e il fare c’è di mezzo una marea di tentativi andati a vuoto, di morti orrende e di situazioni fallimentari che dimostrano quanto fossero tosti certi giochi di diversi anni fa. Oltre alla difficoltà che viene mantenuta (tra poco vi dico qualcosa di più) c’è ancora tutta la bellezza del gioco originale, ora resa ancora più evocativa grazie al potenziamento grafico. È però lo stile del gioco a mantenere la sua potenza, con una narrazione semplice ma continua ed implacabile, capace di mantenere il giocatore sulla corda e di farlo empatizzare con il povero Abe e i suoi simili. In base a come giocherete, ossia al numero di Mudokon che salverete, cambierà poi anche il finale del gioco, spingendovi dunque a cercare di recuperare tutti gli amici di Abe che riuscirete a trovare e a ricaricare anche diversi salvataggi pur di portarli verso la salvezza.

Essendo un gioco molto amato, la prima cosa che si sono premurati di fare i ragazzi di Oddworld Inhabitants e Just add Water è di preservare il gameplay di un tempo, aggiornandolo ma senza modificarlo. Il risultato è un platform a scorrimento laterale che però abbandona le schermate fisse per offrirci sequenze molto più fluide e dinamiche di un tempo. Ci si arrampica su più livelli come accadeva in Prince of Persia, si salta verso le sporgenze, si schivano trappole e in generale si studia l’ambiente. Questa azione diventa fondamentale fin dalle prime sezioni, in cui si fa subito predominante l’elemento puzzle. Abe non è dotato di forza fisica, né ha armi con cui combattere i nemici armati, ma dalla sua ha la vostra abilità di pianificazione. Sarete voi a dover capire come disattivare trappole per passare, così come attivarne altre per farci cadere i crudeli nemici che vi sparano a vista. Poi scoprirete anche di avere la possibilità di possedere la mente dei nemici, così da muoverli a piacere, farli combattere per voi e disinnescare mine, facendoli esplodere su di esse. Queste azioni si intersecano a doppio filo con l’altra vostra grande responsabilità che consiste nel comunicare con gli altri Mudokon e farvi seguire così da poterli accompagnare ai diversi portali sparsi per l’area, liberarli e poter essere un passo più vicino al finale migliore. A questo riguardo bisogna ricordare che se nell’originale erano presenti 99 mudokon da liberare, in questo remake il loro numero viene portato addirittura a 299, aumentano il numero di segreti presenti e, di conseguenza, la sfida.

Proprio riguardo la sfida bisogna precisare che il gioco è rimasto tosto come i fan storici ricorderanno, con tre livelli di difficoltà per garantire a tutti di divertirsi ma con il più difficile che è pensato per offrire il feedback letale dell’originale. La grande differenza, che però spetta al giocatore usare o meno, sta nel nuovo sistema di salvataggio che, attraverso il tasto “-“ di Nintendo Switch offre la possibilità di salvare al volo prima di una situazione che si ritiene spinosa. Dovete passare sotto ad una trappola che rischia di farvi fuori? Premete – e se fate una brutta fine ripartirete esattamente da lì, evitando la strada che avreste dovuto fare dal checkpoint. Questa possibilità è perfetta perché non diminuisce il livello di sfida generale, ma evita di dover rifare parti di livello che, in alcune situazioni, sarebbero state ripetitive e poco divertenti. Un’altra fonte di difficoltà è poi data dai controlli non propriamente precisi di Abe: c’è chi pensa che il team di sviluppo abbia voluto offrirci un assaggio della goffaggine del nostro mudokon, evitando di cambiare quella che era una delle caratteristiche del gioco base, e chi invece crede sia semplicemente un problema non risolto, ma comunque la pensiate non dovete prendervela con i controlli di Nintendo Switch, ma con una certa rigidità degli input che talvolta rende Abe più lento di quanto avreste voluto. Non è simpaticissimo vederlo esplodere quando voi avete premuto il tasto per farlo abbassare e lui si prende una mina su grugno, però, anche grazie al tasto del quick save, non dovrebbe darvi grandi problemi se non qualche restart extra.

Anche se questa conversione su Nintendo Switch si è fatta aspettare, il risultato finale è davvero notevole. Graficamente si perde qualcosina rispetto alla versione PS4, ma il gioco splende grazie alla sua direzione artistica. Vi capiterà di vedere qualche sgranatura durante il video iniziale, specie se state giocando sulla TV, ma il gioco è stato compresso in meno di 3 gigabyte, quindi è anche comprensibile qualche difetto grafico. Durante il gioco però non ho notato problemi di frame rate (se non quando esplodono un sacco di cose contemporaneamente) o problemi tecnici rilevanti, dimostrandosi rapido anche nei caricamenti dei livelli. Le animazioni sono sempre uno spasso, così come lo è vedere i mudokon che reagiscono ai vostri saluti e alle vostre puzze. Lo stesso stile presente nella produzione originale si ritrova anche qui e poco importa se in un’occasione un sottotitolo esce dallo schermo o se il doppiaggio in italiano èandato perduto in questo remake: il cuore di Oddworld: Abe’s Oddysse è sempre al suo posto, con i versi e gli effetti sonori, con suoi panorami e le sue morti orripilanti. Se poi lo giocate in portabilità la situazione migliora ulteriormente visto che lo schermo più contenuto nasconde alcune imprecisioni e allo stesso tempo vi permette di fuggire dalla fabbrica dei Glukkon in ogni istante, risultando ottimo per partite mordi e fuggi grazie al suo nuovo sistema di salvataggio immediato.

Abe e la sua rocambolesca fuga hanno colpito al cuore un sacco di giocatori e oggi quei giocatori possono rigiocarlo in un’edizione completamente rifatta, ma soprattutto completamente fedele a quel tipo di esperienza. Al contrario della versione PS4 che era cross-buy ma che richiedeva anche una PSVita per essere giocata in portabilità, su Switch questo problema non si pone e le piccole imprecisioni tecniche visibili principalmente sullo schermo TV, si sopportano senza difficoltà, grazie alla qualità e alle idee che mette in scena senza apparente sforzo. Non è lunghissimo ma ha una rigiocabilità ottima grazie alle tante stanze segrete nascoste ovunque; inoltre è venduto a 30 euro, prezzo che sicuramente aiuta. Anche se gli utenti Switch arrivano dopo ben sei anni dall’uscita del remake, mai come in questo caso viene da dire “meglio tardi che mai”.

Pro

- Gameplay unico

- Tanti segreti extra

- Ambientazioni opprimenti ma anche magiche

- Nuovo sistema di salvataggio

- Ottimo porting su Switch

Contro

- Sa essere molto difficile

- Controlli goffi come Abe

- Qualche imprecisione tecnica

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Scheda

  • Sviluppatore / Just Add Water
  • Produttore / Oddworld Inhabitants
  • Doppiaggio / Inglese
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1
  • Giocatori online / ---
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Platform, Avventura, Puzzle Game su PlayStation 4, Xbox One, Wii U, PlayStation 3, Xbox 360, PC, Nintendo Switch

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