Sword Art Online: Alicization Lycoris - Recensione

Kirito approda in Underworld!

di Marino Puntorieri / lunedì 03 agosto 2020 / Recensione

Sword Art Online è uno dei quei prodotti che, sia come manga, sia come anime, è riuscito negli anni a crescere e radunare tantissimi fan sempre più desiderosi di scoprire le avventure del protagonista Kirito e compagni, creando negli anni una delle più attive community anche in Italia. Bandai Namco non poteva farsi scappare un’occasione del genere e in linea con quanto ha fatto con le precedenti serie di Sword Art Online, ha portato sullo schermo videoludico anche il recente arco di Alicization, cercando di sfruttate il brand nel suo periodo forse di maggior fama.  Dopo i buoni passi avanti fatti con Sword Art Online: Fatal Bullet, però, qualcosa ha iniziato a incrinarsi e quella che all’inizio sembrava una naturale e costante crescita della saga anche in ambito videoludico, ha perso qualche colpo, ma andiamo con ordine.

Sword Art Online: Alicization Lycoris, come anticipato, permette di muovere i primi passi all’interno del mondo di Underworld in maniere estremamente fedele ai primi 24 episodi dell’omonima opera, per poi svilupparsi e terminare in modo del tutto originale. Per chi non conosce la serie segnaliamo qualche difficoltà nel capire i vari elementi di contorno che legano ogni azione compiuta o attività intrapresa, complice la scelta degli sviluppatori di non andare in contro a questo tipo di videogiocatori; per i fan invece non potrà che sembrare un’esperienza estremamente familiare. Svegliatosi in una foresta subito dopo il suo accesso nel nuovo mondo virtuale, il nostro protagonista mantiene i ricordi del mondo reale e con l’aiuto del giovane Eugenio (da li a poco suo caro amico) inizia a far chiarezza su un mondo apparentemente perfetto, ma che nasconde terribili segreti. L’obiettivo ultimo del viaggio è quello di raggiungere la torre al centro dei quattro regni per incontrare l’Amministratrice, considerata una vera divinità dalla popolazione virtuale per poi far luce su un pericolo ancora più grande di quanto si possa immaginare, e che rischia di coinvolgere anche il mondo reale. Ovviamente gli sviluppatori si sono presi alcune libertà già nella prima parte, inserendo ad esempio un personaggio come Medina Ortinathos da conoscere e far diventare un perno della seconda parte della storia.

Dal punto di vista della longevità non riusciamo proprio a lamentarci: il primo capitolo della storia, estremamente corposo e fedele alla serie originale, da solo rischia di raggiungere la doppia cifra in termine di ore per il suo completamento, per poi lasciarci in pasto a una manciata di capitoli più brevi, nuovi e sorprendentemente intensi. Con un materiale di base così buono dal quale attingere, fa male però pensare come il tutto poteva essere sfruttato meglio, perché la storia proposta in Sword Art Online: Alicization Lycoris viene gestita con tempistiche completamente sballate, partendo da un inizio estremamente lento e frammentario. Parliamo di vari problemi che minano l’esperienza in generale, come l’alternarsi di sequenze in CGI e fermi immagine inspiegabili che smorzano l’azione di gioco, così come dialoghi fortemente prolissi nel 90% dei casi e dove alcune ramificazioni degli stessi sembrano più un debole palliativo. Peccato perché queste scelte rovinano gran parte del ritmo provocando un bel po’di noia.

Anche sotto l’aspetto esplorativo ci ritroviamo solo in parte soddisfatti; il mondo di gioco, diviso in più aree da esplorare e ben differenziate per varietà, non riesce comunque a sostenere il peso di una narrazione soprattutto nelle prime ore così frammentaria. Abbiamo un buon numero di missioni secondarie e sfide da sbloccare, non manca nemmeno un basilare farming per ottenere oggetti con cui potenziare la salute, le abilità passive temporanee e l’equipaggiamento stesso, ma il tutto rimane su livelli troppo basilari e senza troppi nessi logici. Parliamo di attività per le quali avremmo preferito una maggior cura, trattandosi di aspetti importanti per ogni JRPG che si rispetti. Invece gran parte dei menù vengono abbandonati e dati in pasto al giocatore con leggeri accenni, obbligando lo stesso a svariati minuti per orientarsi al loro interno.

Il combat system di Sword Art Online: Alicization Lycoris è invece la componente meglio riuscita, ciò che riesce da sola a tenere a galla l’intera produzione e a donarci un bel po’ di divertimento nonostante i problemi sopracitati. Gli scontri tra più unità sono estremamente frenetici grazie a svariate abilità da apprendere e concatenare in combo tanto belle da vedere quanto appaganti nell’esecuzione. Oltre alla frenesia i combattimenti contengo una certa dose di strategia; le abilità si ricaricano tramite i più classici PA con lo scorrere del tempo, e ogni attacco sferrato o subito aumenta l’indicatore di rischio compromettendo le rispettive difese. Numerose le Boss fight e i duelli in singolo, dove sarà necessario anche un minimo studio del move-set avversario, mentre i combattimenti con massimo tre alleati in gruppo permettono di triplicare gli aspetti appena citati e concatenare serie di attacchi ancora più spettacolari; ottima sotto questo aspetto la possibilità con la pressione dei grilletti dorsali di comandare direttamente anche i compagni di squadra, piuttosto che ordinare loro un determinato tipo di attacco/approccio.

Segnaliamo, infine, la presenza di una componente multiplayer sbloccabile solo dopo aver superato il primo ed enorme capitolo, con la possibilità di personalizzare il proprio alter ego (con un discreto ventaglio di possibilità estetiche) e invitare fino a tre amici per partecipare in gruppo alle missioni. Come è facile dedurre, quindi, la seconda parte dell’avventura oltre a essere originale, amplia le possibilità date dal gameplay trasformando il titolo in un vero e proprio JRPG open world; lo sviluppo del proprio alter ego è molto più libero rispetto al primo capitolo fortemente story driven, così come i rapporti da poter instaurare con alcuni personaggi chiave sono molto più approfonditi e sarà addirittura possibile creare delle vere e proprie relazioni amorose. Insomma tantissime possibilità di gameplay soprattutto nella seconda parte di Sword Art Online: Alicization Lycoris, anche se non tutte ben implementate come avremmo sperato, realizzando nell’insieme un’esperienza non completamente all’altezza delle aspettative.

Riprendendo proprio quest’ultima frase non possiamo non menzionare anche il comparto tecnico, capace di alternare buoni risultati per quanto concerne paesaggi e ambientazioni, così come numerose incertezze su edifici o NPC più generici. I personaggi principali come Kirito, Asuna, Eugenio e simili presentano un ottimo livello di dettagli, mentre per i personaggi secondari e le creature ci saremmo aspettati una cura maggiore. Estremamente piacevoli le musiche e gli intermezzi con la grafica di gioco, soprattutto durante alcuni scontri principali, così come non si può fare un plauso per la stabilità dei server connettendosi con gli amici. Siamo invece rimasti perplessi riguardo i numerosi e lenti caricamenti presenti per ogni cambio ambientazione o scena di dialogo. Non soddisfa completamente nemmeno la fluidità in singolo: se rispetto al day one abbiamo notato numerose correzioni e un numero inferiore di bug, sono ancora presenti dei vistosi cali di frame che durante alcuni scontri hanno rovinato le atmosfere anche per svariati minuti, obbligandoci al riavvio.

Sword Art Online: Alicization Lycoris è un titolo colmo di luci e ombre, incapace di essere quel progressivo miglioramento a tutto tondo che ci aspettavamo per la serie sotto l’aspetto videoludico. Di cose buone, comunque, Bandai Namco è riuscita a farne e soprattutto il combat system riesce quasi da solo a portare il gioco oltre la sufficienza abbondante l’intera produzione. Peccato per una narrazione estremamente frammentaria e figlia di scelte discutibili che ne limitano le potenzialità: non riusciamo comunque a non consigliare il progetto ai fan sfegatati della serie, mentre per tutti gli altri conviene guardare l’anime e aspettare nel mentre la risoluzione di alcuni problemi grafici.

Pro

- Alterna fedeltà dell'opera originale e open world libero dai classici schemi narrativi

- Numerose e varie le attività secondarie...

- Combat system stratificato e appagante

- Buona longevità generale

Contro

- Paga delle scelte insensate sotto l'aspetto dello storytelling

- ... ma non tutte adeguatamente implementate

- Bisogna digerire le prime ore di gioco 

- Ci saremmo aspettati di più sotto l'aspetto tecnico

Redazione

6,8

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Scheda

  • Data di uscita / 22/05/2020
  • Sviluppatore / Aquria
  • Produttore / Bandai Namco Entertainment
  • Doppiaggio / Inglese
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1
  • Giocatori online / 1 - 4
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Gioco di Ruolo, Avventura su PlayStation 4, Xbox One, PC

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