The Mandalorian - Recensione

Questa è la via!

di Davide Ferrati / lunedì 11 maggio 2020 / Recensione

Partiamo dal presupposto che Boba Fet è sempre stato il mio personaggio preferito all’interno del mondo di Star Wars, e nel momento in cui si vociferava di un progetto a lui dedicato iniziai a fare i salti di gioia. Purtroppo quell’idea sfumò, ma al suo posto nacque una serie dedicata a qualcosa, o meglio qualcuno, mai visto prima e associabile al cacciatore di taglie originale. Nasce così The Mandalorian una delle serie più interessanti di questo periodo.

The Mandalorian è un’esclusiva Diseny+, rilasciata a novembre dello scorso anno negli Stati Uniti, e arrivata a fine marzo, insieme al servizio vero e proprio, nel nostro bel paese. Il suo rilascio è stato fatto con una metodologia che non si vedeva dal tempo in cui ancora non esistevano questi servizi streaming: una puntata a settimana. La cosa mi ha fatto un po’ innervosire, abituato dall'avere quasi sempre una serie tutta completa appena esce, ma allo stesso tempo ha alimentato la voglia di sapere cosa sarebbe successo andando avanti. Parlando del filo conduttore della trama, il nostro protagonista (Pedro Pascal) è un Mandaloriano, con la classica tenuta che abbiamo visto indossare da Boba Fett nei primissimi Star Wars e successivamente da Jango Fett nella trilogia dei primi anni 2000. Ma con la parola Madaloriano non si intende una razza di alieno, bensì un credo e una religione alla quale tutti i cacciatori di taglie che si rispettino devono sottostare. Il nostro protagonista vive su un particolare pianeta dove la sua gilda ha messo base nei sotterranei di questa città, frequentata da gente non troppo raccomandabile, tra cui sicari di qualunque tipo.

Il Mandaloriano ha una fama molto prestigiosa in città, tanto che arrivato ad un certo punto non ci sono più richieste per lui perché le ha completate tutte, tranne una molto particolare. La serie è temporalmente ambientata dopo la caduta dell’Impero - quindi dopo l'Episodio VI e la distruzione della seconda Morte Nera - e si sta riformando una nuova repubblica. Per questo il nostro cacciatore viene contatto da alcuni ex imperiali, con tanto stormtrooper a fargli da scorta; l'incarico che gli propongono è a prima vista molto semplice, devondo solo recarsi su uno dei tanti pianeti della galassia e recuperare un individuo. Il Madaoloriano senza pensarci due volte parte per la sua missione, affronta facilmente sicari e nemici vari e raggiunge la sua preda, ovvero colui che è diventato la star indiscussa del web per parecchi mesi, Baby Yoda.

Analizzando nel complesso tutta l’opera, c’è da dire che fila via liscia come l’olio: non è da molti far durare le proprie puntate sulla media dei 30 minuti ed è una cosa che personalmente ho moltissimo apprezzato; talvolta ci troviamo davanti serie con puntate sempre fisse di un’ora o più che, nel caso in cui non siano ben sceneggiate, la loro visione diventa più una tortura che una gioia. D’altro canto però c’è da dire che nonostante siano solo otto le puntate di The Mandalorian, almeno un paio possono essere considerate come puntate filler, ovvero con nessuno scopo utile a portare avanti la trama principale, anche se piacevoli da guardare e sicuramente divertinti. Per i fan più accaniti, i riferimenti alla saga principale non tardano ad arrivare, già solo partendo dal plotone di stormtrooper all’inizio, ma ci sarà anche qualche pianeta o razza aliena familiare per chi conoscer il mondo creato da George Lucas. Per dare qualche informazione generale sulla trama in sé, si può sicuramente dire che alcuni colpi di scena inaspettati sono certamente presenti, ma vengono anche bilanciati da alcune scelte abbastanza scontate. State certi che The Mandalorian non morirà, soprattutto perché l’ideatore Jon Favreau (interprete di Happy nel MCU per intenderci, nonchè regista del primo Iron Man e del recene live action de Il Re Leone), ha già garantito la scrittura di altre due stagioni.

Oltre al nostro cacciatore e al piccolo baby Jedi altri personaggi di spicco e ben caratterizzati entrano a far parte di The Mandalorian. Alcuni potrebbero sembrare solo delle comparse a prima vista, ma in realtà quel filo conduttore che segue tutti gli eventi è più aggrovigliato di quanto possa sembrare e alla fine tutto torna. In questo cast possiamo comunque vedere attori di spicco come Carl Waethers -che alcuni di voi potranno ricordare come l’intramontabile Apollo Creed, che in questa serie prende le parti di colui che gestisce le missioni per i sicari e diciamo che non approva al massimo le scelte del nostro protagonista. Un altro nome di spicco è quello di Giancarlo Esposito, che non è un attore nostrano, ma bensì un volto molto noto che ha fatto parte del cast di serie TV del calibro di Breaking Bad e Better Call Saul. Menzione d’onore a Gina Carano, attrice nota per lo più nella partecipazione in action movies, che ha preso le parti del personaggio meglio caratterizzato secondo me, oltre a voi già sapete chi. Questa veste i panni di Cara Dune ex assaltatrice dei Ribelli e con un caratterino tutto scoppiettante, ma leale più che mai ai propri compagni, vederla imbracciare un gatling laser è pura poesia per gli occhi.

Pensavate non ne parlassi? Ed invece è quasi un obbligo, Baby Yoda oltre ad essere la cosa più adorabile inserita nel mondo di Star Wars, praticamente da sempre, è anche la domanda che non ci eravamo mai fatti, ma di cui necessitiamo la risposta. Effettivamente, il pubblico medio della saga principale di Star Wars forse non si era mai posto il dubbio del luogo da cui provenisse il Maestro Yoda e quale fosse la sua razza, anche perché nei capitoli principali non sé ne fa proprio cenno. Ma dopo The Mandalorian i dubbi e le speculazioni escono fuori come funghi, e tutti vogliamo delle risposte, per questo credo che portare avanti questa serie sia l’idea più giusta per tutti. Parlando in fine di aspetti tecnici, ci troviamo davanti ad una serie di Disney+ quindi, anche solo le sbavature non sono permesse. La colonna sonora invece è qualcosa di veramente particolare e credo che diventerà uno di quei motivi che presto inizierà a penetrarci nella testa e non uscire mai più, come può essere quella della saga principale di Guerre Stellari.

Concludendo, potremmo trovarci di fronte ad un potenziale cult nel mondo delle serie TV, ma ancora di più nel mondo di Star Wars. Tutto procede spedito come uno Sguscio e so già che i fan più stretti se lo mangeranno in una giornata, ora che è disponibile tutta la prima serie senza dover aspettare una settimana per l'episodio successivo. Il mondo su cui si basa se lo amate, continuerete a farlo, aggiungendoci qualche nuovo personaggio da ammirare. Se vogliamo trovare un difetto in tutto questo è il fatto che alcune puntate sono li solo per essere richiami di fan service e spero che per questo non allungheranno eccessivamente il brodo. È necessario che voi diate una possibilità a The Mandalorian, anche solo per il fatto che c’è Baby Yoda! Che la forza sia sempre con voi e buona visione.

Pro

- Ambientazione perfetta nel mondo di Star Wars

- Un cast da non sottovalutare

- Mai noiosa 

- BABY YODA!

Contro

- Alcune puntate filler, senza continuità nella trama

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9,0

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Scheda

  • Data di uscita / 24/03/2020
  • Regia / Dave Filoni
  • Doppiaggio / italiano
  • Sottotitoli / italiano
  • Musica / Ludwig Göransson
  • Attori / Pedro Pascal, Gina Carano
  • Genere / Azione
  • Durata / 8 puntate
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