Total Tank Simulator - Recensione

L'arte della guerra a pastelli non è per nulla semplice

di Marino Puntorieri / giovedì 28 maggio 2020 / Recensione

Di giochi, più o meno famosi, ambientati durante la Seconda Guerra Mondiale ne abbiamo avuti a bizzeffe ripensando anche solo all’ultimo decennio. Quando poi si cerca di proporre lo sfaccettato contesto bellico nel mondo dei videogiochi, per ovvi motivi si rientra essenzialmente in due macro categorie: gli sparatutto in prima persona e gli strategici. C’è davvero la possibilità, nel panorama attuale, di portare varietà e nuova linfa in questi generi, cercando di convincere un pubblico sempre più esigente e dall'etichetta facile? Questo è essenzialmente l’obiettivo che si sono posti i ragazzi di Noobz from Poland, un piccolo team polacco che ha pubblicato in questi giorni Total Tank Simulator, cercando proprio di far incontrare i principali punti di forza che negli anni hanno portato la simulazione bellica su nuovi livelli.

  

 

Total Tank Simulator, come desumibile già dal nome, permette di rivivere da generale (e anche condottiero in prima persona) gli scontri che hanno segnato la Seconda Guerra Mondiale, ovviamente dal punto di vista dei principali schieramenti coinvolti e che abbiamo imparato a conoscere sui banchi di scuola almeno un paio di volte. Appena accediamo al menù principale, veniamo subito catturati da una mole contenutistica di tutto rispetto, soprattutto considerando l’esiguo team e le limitate risorse del caso; la modalità campagna può tenere impegnati per numerose ore qualsiasi fan del genere, con sei schieramenti disponibili tra i quali scegliere, con missioni di assalto e difesa, senza dimenticare una meticolosa preparazione tra le stesse per gestire le risorse e gli eserciti a disposizione.

La parte gestionale, che comincia da questa semplice premessa, si stratifica a seconda della fazione utilizzata con determinate forze e debolezze, merito di un ventaglio estremamente ampio e diversificato di unità (divise tra terra, aria e speciali). Schierare il proprio esercito all’inizio di una battaglia costa risorse, e solitamente si ha un quantitativo limitato a disposizione, mentre vincere un combattimento permette di ottenere nuovo denaro da reinvestire e punti per uno specifico albero tecnologico con il quale sbloccare truppe sempre più forti (e costose) che impreziosisce l’approccio a ogni partita. Pianificare attentamente come raggiungere e superare lo scontro finale di ogni atto non è scontato, soprattutto per la presenza di più diramazioni (con un numero maggiore o minore scontri da affrontare) che possono far la differenza tra una tattica più lenta, volta alla conquista totale e all’accumulo di risorse da reinvestire, piuttosto che una veloce incursione verso l’obiettivo finale come in un vero e proprio Blitzkrieg tedesco; bisogna insomma bilanciare bene i rischi e le opportunità di ogni mossa.

La scelta, lo rimarchiamo, va ponderata perché Total Tank Simulator non tende la mano quasi mai al giocatore superificiale, ma gli sbatte in faccia tutta la cruda realtà di una mossa sbagliata, o di un nemico sottovalutato, cosa che si ripercuote ovviamente sul campo di battaglia con un’inesorabile disfatta. Dal punto di vista della micro gestione, lo schieramento sul campo di battaglia, come nei titoli più tradizionali, rimarca la necessità di tener conto delle tipologie presenti tra le unità nemiche. I carri possono avere diverse dimensioni, le unità di fanteria sono suddivise per favorire assalti diretti o supporto, gli aerei possono cambiare le sorti di uno scontro tra bombardamenti in picchiata e torrette mitragliatrici, senza dimenticare una mole discreta di pezzi di artiglieria per la difesa o l’assalto di alcuni punti specifici. Soprattutto nelle fasi più avanzate di gioco, con modalità di ingaggio delle battaglie come resistenza a più ondate o uccisione/protezione di alcuni personaggi Vip, bisogna persino tener conto della morfologia del campo di battaglia per capire come distribuire le unità nel modo più efficace possibile. Una curva di difficoltà che spiazza fin dalle prime partite (basteranno pochi minuti per scoprire sulla propria pelle la letalità dell’artiglieria nemica su un intero esercito se troppo raggruppato), ma che si riflette in un livello di sfida decisamente appagante e quasi mai frustrante.

Se lo spirito da simulazione di guerra si riflette su quanto appena scritto, la possibilità di impersonare in battaglia una qualsiasi unità alleata rappresenta un valore aggiunto che con semplicità caratterizza ulteriormente il lavoro del team polacco. Non aspettatevi di avere chissà quali particolari abilità sul campo di battaglia, ma la possibilità di essere “uno dei tanti” nel mezzo del proprio schieramento riesce a dare un coinvolgimento ulteriore, così come la facilità con la quale si può essere eliminati da un colpo nemico aggiunge ulteriore enfasi a ogni scontro. Anche perché iniziato il combattimento non si possono guidare le unità con libertà come nei classici strategici; essere un semplice spettatore, nonostante una discreta IA sia alleata che nemica, mostra il fianco ad alcuni limiti strutturali; la possibilità di potere guidare un particolare veicolo durante un assalto di cingolati, piuttosto che muoversi tra le fila di soldati come un semplice fuciliere (potendo switchare senza limiti) mantiene sempre alta l’attenzione. Oltre alla modalità campagna ricordiamo la possibilità di poterci scontrare in “Ombre” contro eserciti tarati dal computer secondo le nostre stesse tattiche utilizzate precedentemente in battaglia (nell’ottica di un allenamento progressivo e continuo) e l’infinita modalità sandbox dove dar sfogo alla creatività dell’utente per incontri senza limiti e fuori scala.

Tecnicamente il lavoro svolto da Noobz from Poland si dimostra discreto grazie a un comparto grafico tanto semplice quanto ricercato, sia per le unità sia per le ambientazioni con spigoli e colori sempre in risalto. Lo stile dell’intera opera riesce a essere allo stesso tempo fedele al materiale storico dal quale attinge, ma anche irriverente e quasi caricaturale, con una forma che abbraccia una gamma di pubblico ben più ampia dei classici simulatori di guerra da prendere sempre sul serio. Ciò si riflette nella ricerca di una fisica piuttosto curata; le ambientazioni sono estremamente varie, ricche di vegetazione o ripari a seconda del contesto coinvolto, con questi ultimi pronti a danneggiarsi e cadere rovinosamente dopo una manciata di colpi pesanti ben assestati. Ultimo, ma non per importanza, un buon comparto sonoro con arrangiamenti semplici tra le battaglie e un sufficiente impegno nella realizzazione del campionamento dei rumori durante le battaglie.

Total Tank Simulator è un piccolo progetto di tutto rispetto capace di differenziarsi e abbracciare sia i semplici curiosi interessati al genere, sia i più esigenti nel mondo degli strategici in tempo reale. Un simulatore di battaglia con stile da vendere e una mole sorprendente di contenuti che diversifica l’esperienza generale. Al netto di qualche compromesso, tra difficoltà e bilanciamento di alcune unità (con un IA non sempre brillante), è un titolo che consigliamo a ogni appassionato del genere, visto anche un prezzo di vendita estremamente competitivo.

Pro

+ Campagna stratificata su più fronti

+ Gestire truppe e risorse obbliga a sforzarsi nelle fasi più avanzate di gioco

+ Prendere parte direttamente in battaglia aumenta il coinvolgimento

+ Tante unità ben differenziate 

+ Livello di difficoltà appagante da non sottovalutare...

 

Contro

- ...ma inizialmente può creare diversi grattacapi

- L'IA non sempre brillante

- Qualche piccolo compromesso sul gameplay ibrido

Redazione

7,8

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Scheda

  • Data di uscita / 20/05/2020
  • Sviluppatore / Noobz from Poland
  • Doppiaggio / inglese
  • Sottotitoli / italiano
  • Giocatori offine / 1

Simulazione, Strategia

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