Total War: Rome Remastered - Recensione

Un gradito ritorno alle origini?

di Marino Puntorieri / mercoledì 28 aprile 2021 / Recensione

Se pensiamo al videogioco che nel panorama degli strategici ha permesso a Creative Assembly di fare un serio balzo qualitativo, quello è Rome: Total War. Dopo i buoni risultati con Shogun e Medieval ci voleva un capitolo capace di accontentare sia gli amanti degli scontri campali tra enormi eserciti, sia i fan della tattica a tavolino per la gestione di territori e confini con tattiche annesse. A ben 17 anni di distanza dall’uscita originale, gli sviluppatori hanno ben pensato di rilasciare una versione aggiornata e tirata a lucido sotto il nome di Total War: Rome Remastered. Lo ammettiamo, non vedevamo l’ora di scoprire quale sarebbe stato il risultato finale proprio per l’importanza storica (passateci il termine considerando la valenza del prodotto in questione) del materiale di base, soprattutto perché per i fan di più vecchia data è un titolo che, al netto di tutte le limitazioni, viene ancora giocato con la stessa passione della prima volta. A maggior ragione se pensiamo alla ferita lasciata da Total War: Rome II e pronta a riaprirsi nel cuore della community, ogni volta che viene riesumato lo spigoloso argomento.

Passa il tempo e si susseguono i capitoli realizzati da Creative Assembly, ma il primo vero amore non si dimentica mai. Per questo ricordiamo ancora con piacere tutti i pomeriggi passati davanti al nostro computer per cercare di unificare il mondo di gioco sotto un unico stendardo, con quell’ammasso di pixel colorati che al tempo erano l’avanguardia del dettaglio digitale. Come dimenticare poi, proprio in quegli anni, come bastasse collegare la tv su History Channel per vedere diversi programmi registrare sessioni di gioco per spiegare le tattiche militari del tempo? Dai racconti sulla falange macedone, alla letalità degli arcieri a cavallo nelle guerre romano-partiche, passando per l’assedio di Alesia in Gallia e oltre; una sensazione di stupore incredibile, soprattutto per il periodo in esame e la concezione del videogioco in Italia e della sua utilità ancora oggi in discussione.  Se dovessimo comunque provare a riassumere nel modo più semplice possibile pregi e difetti di Total War: Rome Remastered, basterebbe affermare che si tratti della stessa e riconoscibile perla del 2004 con diversi e piacevoli accorgimenti che vanno oltre il semplice aspetto tecnico, senza aver timore di mostrare quelle spigolosità che, nonostante il passare degli anni, faticano ad essere smussate a dovere.

Contenutisticamente parlando si tratta di un lavoro estremamente sostanzioso che comprende il capitolo originale più le espansioni Barbarian Invasion e Alexander. Nel primo caso, alternando nella gestione città, risorse e guida militare, al giocatore viene data la possibilità di controllare una fazione partendo dal 270 a.C. tra famiglie romane, tribù barbare e civiltà del Medio Oriente. Con la prima espansione si fa un salto temporale al 373 d.C. con la divisone dell’Impero romano e l’introduzione dei popoli migratori pronti a sconvolgere uno scacchiere geopolitico già di suo molto complesso. Invece con Alexander viene data la possibilità di ripercorrere le gesta di Alessandro Magno nella conquista di tutti i territori persiani di Re Dario III fino all’approdo ai confini dell’India. La buona notizia è che in Total War: Rome Remastered avremo la possibilità di sbloccare tutte le fazioni presenti in gioco, incluse quelle originariamente non disponibili, andando a comporre un ventaglio di scelte ampliato con ben 38 unità in totale. Ovviamente ogni fazione presenta punti di forza e di debolezza caratteristici, così come edifici specifici a seconda di una manciata di divisioni culturali che possono favorire o meno l’ordine pubblico nella conquista di un insediamento nemico. Ogni videogiocatore, inoltre, potrà contare su approcci e obiettivi per la vittoria ben diversificati, per una mole di variabili che rende ogni partita unica nel suo genere e fa schizzare il contatore delle ore da poter dedicare in egual modo a quanto fatto (e anche oltre) con il gioco originale.

Una delle caratteristiche principali ripresa in Total War: Rome Remastered è l’utilizzo degli agenti per per la diplomazia, l’esplorazione e l’assassinio di figure chiave avversarie, con l’aggiunta dei mercanti originariamente presenti solo da Medieval II: Total War, e che qui ben si amalgamano per sfruttare determinate risorse specifiche di un territorio o stringere interessanti legami commerciali. Si tratta di figure che da un lato impreziosiscono la gestione durante la fase a turni, ma dall’altro rallentano alcune meccaniche (soprattutto sul fronte diplomatico) che negli ultimi capitoli ci hanno abituati a dei veri e propri automatismi. Non che sia comunque un male il loro riutilizzo per mantenere fede al materiale di base, e anzi speriamo che in un futuro e nuovo capitolo possano essere integrati e approfonditi attraverso soluzioni ottimali e piacevoli come nel caso di Total War: Shogun 2. Ulteriore aspetto che può mettere in difficoltà, soprattutto gli appassionati dei capitoli più recenti, è un layout generale tra schermate e informazioni non proprio user friendly e che, per quanto accurato, si occupa solo di bombardare il videogiocatore con informazioni di ogni sorta, negandosi ad una differenziazione logica che oltre a portare ordine visivo avrebbe favorito una qualsivoglia priorità di lettura. Sottolineiamo comunque l’impegno del team di sviluppo per impreziosire e adeguare il tutto alle logiche un minimo più moderne senza cambiare quel DNA ai tempi meritevoli di lodi, e che comunque con alcuni accorgimenti riesce ancora a difendersi discretamente. Oltre alla campagna, che rappresenta il centro dell’offerta, tornano le battaglie storiche per mettere alla prova gli strateghi più incalliti, così come una modalità schermaglia più classica dove dar sfogo alla propria fantasia e mettere alla prova gli eserciti guidati dall’IA. Citando proprio l’IA menzioniamo un discreto lavoro svolto per sistemare e favorire accerchiamenti e tattiche piuttosto stratificate soprattutto alle difficoltà più alte.

Tecnicamente parlando è stata eseguita la stessa filosofia sopra evidenziata e sarebbe stato sbagliato aspettarsi un Total War: Rome II 2.0; i miglioramenti sono evidenziati da texture e palette cromatiche decisamente più ampie, e soprattutto durante le battaglie in tempo reale si nota una piacevole differenza. Niente quindi di esageratamente sbalorditivo dal punto di vista grafico, anche perchè sul fronte dell'ottimizzazione qualche lieve inciampo nel framerate l'ho abbiamo riscontrato, ma trattandosi di una remastered (e non un remake) il risultato visivo è più che buono; merito anche di un maggior utilizzo di dettagli per la vegetazione sia nella mappa a turni sia nelle battaglie. Solo per cercare il pelo nell’uovo potremmo notare qualche eccessiva imprecisione nelle animazioni, soprattutto quando le numerose unità su schermo si scontrano, ma si tratta di minuzie rispetto al risultato finale. Pollice in su anche per gli arrangiamenti musicali che tornano a inglobare le nostre sessioni di gioco con suoni caratteristici e vari, mai ingombranti dal punto di vista acustico. Il gioco completo presenta anche una modalità multiplayer cross play tra i principali sistemi operativi su pc; in fase di embargo abbiamo potuto provare solo in poche occasioni questa feature, ma nonostante tutto si è dimostrata una componente solida e che non ha presentato particolari problemi o crash. Gli sviluppatori hanno comunque dichiarato che se i server subissero un eccessivo stress per il numeri di giocatori si metteranno subito al lavoro per vari fix e miglioramenti.

Se da un lato sarebbe sbagliato catalogare Total War: Rome Remastered come un semplice compitino svolto per riempire con il minimo sforzo il vuoto lasciato dai capitoli storici principali, dall’altro sarebbe ancora più sbagliato aspettarsi un lavoro in grado di stravolgere la propria ossatura originale. Nonostante il passare degli anni (che ricordiamo essere ben 17 dalla prima pubblicazione), parliamo di un titolo con un fascino tutto suo; la versione rimasterizzata si presenta con una piacevole pulizia grafica, così come alcuni accorgimenti di gameplay che ne migliorano la godibilità e lo avvicinano ai titoli più moderni della stessa serie senza però snaturarlo. Un lavoro riuscito soprattutto per i videogiocatori di vecchia data che hanno continuato a macinare ore sul capostipite, e infatti oltre al prezzo di base allettante di nemmeno 30 euro, fino al primo giugno i possessori del gioco originale potranno passare all’upgrade a metà prezzo. Una strategia essenziale per premiare la community di fedelissimi, mentre per tutti gli altri (se un minimo attirati dal genere) potrebbe essere la giusta occasione per scoprire un titolo ancora oggi estremamente godibile con o senza i vari miglioramenti introdotti.

Pro

- Contenutisticamente corposo e a un prezzo accattivante

- Buon lavoro sul comparto grafico

- Nonostante i diversi miglioramenti non abbandona il proprio carattere...

- Rimane un must have per tutti i fan dell'originale

 

Contro

-... ma si porta dietro alcuni difetti sulla dinamicità e profondità di gioco

- Alcuni dubbi sulla tenuta dei server online rimangono

Redazione

8,0

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Scheda

  • Data di uscita / 29/04/2021
  • Sviluppatore / The Creative Assembly
  • Produttore / SEGA
  • Doppiaggio / Italiano
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1
  • Giocatori online / 1-...

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