Tour de France 2021 - Recensione

Nuovo anno e nuovo progetto di Cyanide per tutti gli appassionati di ciclismo

di Marino Puntorieri / lunedì 21 giugno 2021 / Recensione

Nel panorama dei titoli sportivi, escludendo le grandi produzioni legate alle principali software house e che sfornano ciclicamente progetti di livello, c’è un team che costantemente si concentra sul migliorare anno dopo anno il proprio lavoro su una nicchia specifica di videogiocatori, ovvero quelli appassionati (o anche semplicemente incuriositi) dal mondo della bicicletta e che ogni anno seguono uni degli eventi ciclistici più importanti al mondo. Parliamo ovviamente del team francese di Cyanide che ha da poco sfornato Tour de France 2021 e siamo pronti a raccontarvi quanto sia meritevole o meno della vostra attenzione.

 

 

Chi crede con Tour de France 2021 di trovarsi davanti un titolo rivoluzionario per la serie di riferimento, dovrà presto ricredersi, nel bene e nel male (soprattutto nel bene, tranquilli) il titolo rimane saldamente ancorato ai propri capisaldi, con un layout estremamente riconoscibile per i più esperti, senza dimenticarsi di tendere la mano ai nuovi arrivati. Tranquillizziamo i ciclisti della domenica perché fin dal comodo tutorial iniziale, bastano pochi minuti di concentrazione per apprendere le meccaniche base, mentre per chi decide di avventurarsi nel miglioramento delle proprie capacità per scalare le classifiche digitali, tappa dopo tappa, sappiate che, come nella realtà, vi aspetta una strada decisamente ripida; vi assicuriamo però che la soddisfazione ogni volta che si raggiunge la fine di un tracciato è palpabile indipendentemente dalla bravura dell’utente.

Per chi non avesse minimamente idea della tipologia di gioco in oggetto, Tour De france 2021 (così come i predecessori) si può tranquillamente catalogare come simil-racing su due ruote con numerose sfaccettature che riguardano la gestione della velocità e della forza (assieme a una barra della stamina che non deve mai scendere entro un certo limite, pena un rallentamento gravoso per la classifica) lungo tragitti variegati. Dimenticate la frenesia e velocità tipica delle corse automobilistiche perché la velocità umana raggiungibile in bici degli atleti non è minimamente paragonabile, ma il divertimento scaturisce dalla necessità di una maggior attenzione proprio degli indicatori sopracitati per avere una costanza nel proprio andamento. Capire quando dosare le forze, quando diminuirla in una discesa per recuperare energia senza esagerare con la pressione sui pedali, senza dimenticare di adattare frenata e andatura a seconda delle curve non è per nulla semplice. Tutte meccaniche legate alla combinazione principalmente dei grilletti dorsali, attraverso soluzioni intuitive, ma da non sottovalutare considerando le numerose variabili che coinvolgono una gara di professionisti su bici. Fortunatamente gli indicatori su schermo intervengono tempestivamente per farci capire che tipologia di tracciato e che pendenza stiamo per affrontare, mentre un compagno di team tramite comunicazione radio, dà ottimi e pratici consigli sul come doverci comportare a seconda del nostro andamento e di quelli degli avversari. Info rigorosamente aggiornate in base a quello che succede effettivamente durante la gara e che risultano ancora più puntuali e specifiche rispetto al passato, volte a segnalare un nostro errore e darci un consiglio per correggerlo tempestivamente, oppure un elogio per una determinata andatura mantenuta senza sprecare troppe forze.

Se il gameplay ricalca quanto visto nelle edizioni passate, non mancano alcuni piccoli miglioramenti che almeno in parte ci convincono sulla bontà della produzione. Da notare soprattutto gli sforzi per migliorare l’IA avversaria e dei compagni di team, così come un più comodo layout per menù e comandi adibiti in tempo reale alla gestione della propria squadra per impartire ordini come accelerazioni o inseguimenti di ogni sorta, utili per supportare i nostri sforzi. L’unico comando che invece non siamo riusciti proprio a digerire riguarda la pressione di un grilletto quando posizionati direttamente dietro l’avversario per “incollarci” al suo andamento senza dover premere altri tasti. Una scelta che se utilizzata in risposta a un sorpasso avversario ne vanifica quasi sempre gli sforzi e semplifica eccessivamente il controsorpasso per i giocatori un minimo più capaci, perdendo tutta la mordenza tipica di un emozionante inseguimento. Rispetto alle classiche gare, qualche piccolo miglioramento è riscontrabile anche nelle modalità Pro Team e Pro Leader, dove rispettivamente gestire il proprio team ideale o creare un ciclista da zero per scalare le classifiche di stagione in stagione e partecipare agli eventi più importanti fino al Tour de France, ma rimane una certa macchinosità nei menù pre e post gara, rendendo le modalità appetibili principalmente per i più pazienti e appassionati.

Contenutisticamente parlando, Tour de France 2021 propone fedelmente tutte le 21 tappe dell’evento francese dal quale riprende il nome, senza dimenticare corse ufficiali e aggiornate per eventi come Parigi-Nizza o Liegi-Bastogne-Liegi, più una manciata di corse non ufficiali che rimpinguano quantitativamente il progetto. Non manca un rinnovato sistema di licenze sia per atleti, comprese valutazioni aggiornate o da poter modificare, sia per attrezzature e striscioni con sponsor ufficiali come Lazer, Vision, POC e Merida. Proprio per tutte queste piccole introduzioni fa storcere il naso la quasi totale mancanza di miglioramenti dal punto di vista grafico, soprattutto con una next-gen che in questo caso non viene minimamente sfruttata. Lineamenti degli atleti, resa dei poligoni per il pubblico, texture per ambientazioni e tracciati faticano a convincere, e anzi anno dopo anno convincono sempre di più sulla necessità di un vero e proprio restyling estetico. Si salvano i movimenti credibili dei vari ciclisti durante i diversi tipi di sforzo, così come una sufficienza durante le volate più veloci che denotano un effetto sfocato sullo sfondo tutto sommato gradevole perché impedisce di concentrarci sui vari dettagli, ma dal prossimo capitolo bisogna fare qualcosa in più sotto quest’aspetto.

Tour de France 2021 è un titolo che evidenzia ancora una volta la filosofia conservativa di Cyanide nell’apportare solo alcuni apprezzabili miglioramenti che non intaccano la struttura di base. Tante licenze, quasi 90 tracciati, diversificati tra sfide al cronometro più brevi e altri ben più lunghi dove alternare stile e sforzo a seconda del tipo di percorso, e un gameplay che nonostante le sfaccettature può essere appetibile anche per i neofiti, cozzano con la scelta di non voler variare troppo l’offerta rispetto alle produzioni passate: soprattutto nell’ottica di una “scelta di acquisto” per un titolo di per sé di nicchia e che difficilmente può essere comprato anno dopo anno senza un minimo di titubanza. Dal punto di vista tecnico, invece, sono pochi gli spunti positivi e per il prossimo anno ci aspettiamo un cambiamento più deciso dal punto di vista grafico. Se non avete acquistato i capitoli passati, potrebbe essere comunque la giusta occasione per recuperare un titolo fedele allo sport di riferimento e diverso dal solito.

Pro

- Contenutisticamente ricco di tracciati e gare

- Il Tour de France con più licenze in assoluto

- Gameplay sfaccettato e con qualche piccola miglioria…

Contro

- … ma lo stile conservativo inizia a essere ridondante

- Tecnicamente indietro sotto quasi ogni aspetto

Redazione

7,0

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Scheda

  • Data di uscita / 03/06/2021

Simulazione, Sportivo su PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X/S

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