Transformers: Battlegrounds - Recensione

Difendere la terra turno dopo turno!

di Marino Puntorieri / mercoledì 11 novembre 2020 / Recensione

Che il brand di Transformers presenti una certa tradizione alle spalle non è di certo una novità; dal 1984 a oggi, tra film, videogiochi, cartoni, fumetti e soprattutto giocattoli, il franchise si è espanso in tutte le direzioni e ha permesso di far conoscere i robot made in Hasbro a tutto il mondo. Parliamo di un marchio che, a conti fatti e nonostante l’uscita su qualsiasi console, non è quasi mai riuscito a regalare qualcosa di davvero memorabile sotto l’aspetto videoludico, e che deve la sua fama (tra alti e bassi) a una serie di pellicole cinematografiche dirette e gestite da Michael Bay. Insomma, l’ennesima conferma di un brand che su ogni fronte non è ancora riuscito appieno a esprimere tutto il proprio potenziale. Il team di Coatsink ha distribuito proprio in queste settimane Transformers: Battlegrounds, il primo videogioco strategico dedicato ai robot sopracitati, e siamo pronti a dirvi la nostra dopo una prova durata diversi giorni sulla versione Nintendo Switch.

 

Transformers: Battlegrounds è un prodotto che sin dalla prima accensione del menù di gioco non nasconde l’intenzione di dedicarsi prettamente a un pubblico marcatamente giovanile, e che grazie a toni leggeri propone una campagna single player discretamente lineare, focalizzata più sul gameplay in sé piuttosto che su un racconto approfondito della lunga lotta tra Autobot e Decepticon. Narrativamente parlando seguiamo le gesta di Bumblebee nel tentativo di riunire i propri compagni e difendere la terra dall’assalto di Megatron e i suoi spietati seguaci. L’obiettivo ultimo di entrambi gli schieramenti è quello di trovare l’Allspark, una reliquia nascosta sulla Terra in grado di donare incredibili poteri al proprio utilizzatore e con risultati catastrofici se nelle mani sbagliate. Abbiamo impiegato poco più di cinque ore per raggiungere i titoli di coda a difficoltà intermedia, con un fattore longevità che però può aumentare scegliendo ulteriori livelli che sapranno darvi filo da torcere. Guidare alla battaglia i propri eroi robotici come il già citato Bumblebee, Optimus Prime o Grimlock è una gioia per ogni fan, lo ammettiamo, ma ci saremmo comunque aspettati un piccolo sforzo ulteriore sotto l’aspetto narrativo. Fortunatamente gli sviluppatori hanno anche deciso di inserire una modalità arcade giocabile in coop con un amico per la felicità di fratelli/sorelle o qualche amico con il quale condividere in totale spensieratezza la propria passione per i robottoni della Hasbro; tra raid e resistenza a ondate, con la possibilità di impersonare anche i temibili Decepticon, non possiamo che apprezzare questa “piccola” implementazione.

Come accennato precedentemente, sotto l’aspetto di un gameplay atipico per la serie si concentra la totalità dell’offerta sviluppata dai ragazzi di Coatsink. Transformers: Battlegrounds è principalmente uno strategico a turni che per meccaniche riprende quanto proposto dalla serie XCOM negli anni, ma senza l’eccessiva stratificazione che rischierebbe di scontrarsi con un pubblico di riferimento ben più giovane. Abbiamo robot sufficientemente diversificati tra guaritori, corazzati ed esploratori, da utilizzare in team di massimo tre personaggi per superare lo scenario di turno. È possibile attaccare una volta sola per turno con ciascun personaggio, impiegando fino a tre punti per gestire come costo sia lo spostamento tra le varie caselle sia la tipologia di attacco, e ovviamente non manca la possibilità di gestirsi con le numerose coperture (alcune anche distruttibili) presenti in ogni scenario. Non mancano nemmeno abilità specifiche da utilizzare caricando un’apposita barra di energia (denominata Energon) e il sistema risulta abbastanza intuitivo. Peccato che un sistema così user-friendly si scontri con una ripetitività di fondo che solo in parte viene sopperita da obiettivi missione discretamente vari; da un lato abbiamo apprezzato gli sforzi degli sviluppatori nel cercare di diversificare l’approccio tra missioni dedite all’assalto o alla difesa di un obiettivo, piuttosto che alla fuga diretta verso un’area specifica con nemici che irrompono sulla scena continuamente, ma risulta difficile stimolare l’attenzione dell’utente solo con questi strumenti, e la noia rischia di prendere il sopravvento anche su brevi sessioni di gioco mirate. Piccolo punto a sfavore anche per la varietà di nemici se non per qualche boss di fine area come Shockwave o Megatron; qualche accortezza ulteriore sotto questo aspetto avrebbe giocato all’intera produzione. Tra una missione e la successiva si ottengono anche delle monete utili per sbloccare abilità sempre nuove da poter implementare sui personaggi, funzione applicata da una voce apposita sul menù che permette di personalizzare un minimo le partite.

Dal punto di vista tecnico Transformers: Battlegrounds presenta alti e bassi e solo in parte riusciamo a giustificare una mole di dettagli piuttosto basilare sia per quanto concerne le ambientazioni sia i robot presenti su schermo. Nonostante ciò il comparto grafico in generale riesce a salvarsi grazie a uno stile che riprende perfettamente i disegni della serie cartoon più recente, con colori più accesi e sagome ben più squadrate e giocattolose; scelta saggia considerando che non si tratti di un lavoro da tripla A e che sarebbe stato peggio mostrare delle incertezze poligonali nella ricerca di un comparto grafico più in linea alle pellicole cinematografiche. Discreto lavoro, invece, quello svolto sotto l’aspetto del comparto audio (con doppiaggio completo in italiano) e del frame rate, con quest’ultimo abbastanza stabile anche su Switch in modalità portatile e con pochi singhiozzi durante le azioni più concitate. Menzione speciale per la telecamera da poter ruotare liberamente durante ogni azione e che non si diostra mai problematica se non per via dei cali di frame sopracitati.

Transformers: Battlegrounds è un titolo tutto sommato valido che si rivolge principalmente ai fan più giovani del brand di casa Hasbro. Al netto di alcune magagne tecniche e di un gameplay poco approfondito, l’approccio strategico innovativo per la serie conferisce un interessante punto di vista sulle dinamiche che caratterizzano la guerra tra Autobot e Decepticon. Al prezzo di lancio di circa 40 euro può essere una sufficiente alternativa ai classici action adventure del mondo Transformers, in grado di incuriosire sia i neofiti sia gli appassionati del genere. Rimaniamo però in attesa di un titolo che riesca a convincerci osando maggiormente, e magari con la next-gen riusciremo ad alzare l’asticella qualitativa.

Pro

- Stilisticamente rispettoso della versione cartoon di Transformes

- Gameplay strategico estremamente accessibile...

- Modalità arcade divertente sia in singolo sia in coop

Contro

-... ma il fattore ripetitività si fa sentire anche durante le sessioni più brevi di gioco

- Dal punto di vista grafico si poteva fare decisamente di più

Redazione

6,8

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Scheda

  • Data di uscita / 23/10/2020
  • Sviluppatore / Coatsink
  • Doppiaggio / italiano
  • Giocatori offine / 1
  • Giocatori online / 1-2

Strategia, Azione su Xbox One, PlayStation 4, PC, Nintendo Switch

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