Watch Dogs Legion - Recensione

Riprendiamoci Londra!

di Andrea Piaggio / venerdì 06 novembre 2020 / Recensione

Non sarà famosa come Assassin’s Creed e non permette cooperative spassose come Ghost Recon, ma Watch Dogs ha sempre avuto dalla sua l’idea di farci giocare con la tecnologia in modo naturale e spassoso. Con il primo capitolo che si prendeva molto sul serio e il secondo che invece spingeva troppo sulla caricatura dell’hipster che è anche hacker, la serie sembrava non avere una bussola precisa. A tre anni di distanza del secondo episodio, Watch Dogs Legion abbandona la numerazione nel titolo e soprattutto rinuncia ad un personaggio principale: questa perdita che aveva preoccupato un po’ tutti, facendo temere una trama banale e poco approfondita, è invece una delle sue più grandi forze, permettendoci di impersonare un qualsiasi cittadino di Londra per trasformarlo, un hacking alla volta, nel salvatore della città e del gameplay.

La trama di Watch Dogs Legion si sviluppa su più livelli. Quello principale è anche quello più classico, con un attacco terroristico su Londra da parte di un gruppo di hacker chiamato Zero-Day: dopo aver fatto esplodere diverse bombe in luoghi simbolo della città, incolpano il Ded-Sec, l’organizzazione che abbiamo conosciuto nei precedenti capitoli e che si avvale di mezzi non letali per portare avanti la sua missione contro il potere che si crede intoccabile. L’essere visti come una minaccia ha fatto crollare la fiducia della popolazione verso il Ded-Sec, con cittadini che ora sono anche soggiogati da un regime militaristico che spaccia sicurezza in cambio di un controllo che poi amministra a modo suo. Dopo alcuni mesi dal disastro e con un solo uomo a disposizione dovremo riavviare il Ded-Sec, reclutare altri attivisti tra gli abitanti di Londra dopo averli convinti, e in seguito riconquistare la città, quartiere per quartiere. La trama di fondo è tutt’altro che originale, ma mentre si procede troveremo molti podcast e documenti che sembrano infrangere la quarta parete e parlare direttamente a noi giocatori e alla nostra situazione nel mondo reale: si toccano argomenti come il modo in cui vengono gestiti i big data, la privacy scambiata per accedere a comodi servizi e la scelta silenziosa di usare app e social gratuiti, senza pensare che siamo noi il prodotto che viene venduto. La Londra presentata nel gioco è un’estremizzazione, ma sono argomenti che toccano concretamente anche noi che siamo dall’altra parte dello schermo e che possono portare a pensare.

Anche se l’atmosfera iniziale può ricordare una situazione alla Black Mirror, il gameplay di Watch Dogs Legion è molto più leggero di quanto si possa pensare, proponendo un free roaming che ci permette di interagire con il suo mondo in modi originali e fuori dagli schemi. L’introduzione nei panni di una super spia in stile James Bond fa il suo lavoro e ci spiega i controlli, con un occhio di riguardo sulle funzionalità dello smartphone, strumento da cui partirà ogni hacking. Girando per Londra aprirete porte con serratura digitale, potrete “muovervi” attraverso le telecamere per raggiungere punti della mappa riservati, potrete attivare trappole elettriche, guidare ragni meccanici per abbattere nemici mentre voi rimanete al sicuro, alzare barriere per il traffico e hackerare le altre auto per farle sterzare, per farle accelerare o farle andare in retromarcia, creando diversivi o inseguimenti folli. Molte di queste possibilità erano già presenti fin dal primo capitolo ma stavolta è tutto più omogeneo e senza la voglia di togliere il comando al giocatore per fargli vedere una cut scene. Quello che invece è totalmente nuovo è il rapporto che avrete con gli abitanti di Londra e il loro modo di interagire con voi.

Il motto di Watch Dogs Legion è sempre stato Play as anyone, chiarendo subito quale fosse il suo tratto distintivo. La grande ambizione di Ubisoft Toronto è stata portata a termine grazie ad un sistema sociale che collega tra loro i cittadini di Londra in base a parentele ed amicizie create in tempo reale. Vi basterà puntare l’onnipresente smartphone verso un londinese qualunque ed ecco che comparirà a schermo una profilazione con i suoi dati principali tra cui abilità od oggetti speciali. Se il personaggio vi intriga perché, per esempio, vi consentirebbe l’accesso ad aree accessibili sono alla sua professione, potrete parlargli e svolgere una missione per convincerlo a unirsi alla vostra causa. Andando avanti e migliorando i vostri mezzi tramite dei punti tecnologia da recuperare sulla mappa, sbloccherete ulteriori informazioni durante la profilazione, potendo anche convincere ad entrare nel Ded-Sec quelli che generalmente vorrebbero sbattervi in prigione, ampliando così la vostra libertà d’azione. È poi utile sapere che i cittadini, oltre alle abilità utili, ne hanno anche di dannose, con personaggi che non possono scavalcare muretti e recinzioni, non sono resistenti in combattimento o non sono particolarmente abili con la tecnlologia. La scelta dell’attivista giusto per la missione giusta va quindi fatta con criterio, anche se con l’avanzare della storia alcuni si dimostreranno comunque più efficienti di altri.

Muoversi per Londra è sempre piacevole grazie ad un set di controlli molto classico che non si fa mancare nulla. Sarà possibile arrampicarsi sopra ad ostacoli di diversa natura, ma non aspettatevi scalate in stile Assassin’s Creed; potrete però usare dei sollevatori da hackerare per farvi poi portare all’altezza che vi serve. Spuntano invece alcuni problemi quando si tratta di combattere e guidare. Gli scontri a fuoco funzionano anche con le armi non letali, ma il sistema di aggancio automatico relativo alla mira, oltre ad essere un po’ troppo efficace, tende a focalizzarsi sul busto del bersaglio, complicando i più efficaci colpi alla testa se non dopo alcuni istanti necessari a sganciarsi. Gli scontri corpo a corpo comprendono colpi diretti, prese e schivate reagendo bene quando si lotta uno contro uno ma rendendo un po’ troppo confusionaria la situazione quando gli avversari aumentano. Non siamo in Batman Arkham e ci sta, ma si poteva trovare una soluzione più gestibile, anche solo a livello di telecamera. Le auto invece funzionano meglio che in passato, dimostrandosi agili e scattanti, anche se talvolta capita di perderne il controllo in curva sopra ad una certa velocità. È stata comunque inserita la guida automatica che semplifica gli spostamenti standard e vi permette di giocherellare con la tecnologia della città durante il viaggio. Sono presenti anche vari tipi di moto e la loro guida può risultare un po’ più complicata per via dell’aumentata agilità, ma sapranno divertirvi.

I problemi appena evidenziati si superano con un po’ di pratica ma quello che frena maggiormente Watch Dogs Legion è la varietà. Tutta la parte introduttiva, in cui vengono spiegate le dinamiche di gioco e il modo in cui potrete agire, aggiunge informazioni e possibilità che catturano l’attenzione, ma quando si viene lasciati liberi di agire, ci si trova davanti ad una serie di missioni molto classiche che talvolta ci portano addirittura in luoghi già visitati. Se avrete voglia di sperimentare, affrontando una complessa missione impersonando una signora anziana armata di taser (magari arrivando sul luogo in moto con la radio che trasmette musica punk rock), allora vi divertirete in quello che è un grande parco giochi in cui tutto è possibile. Se invece siete attenti alla realizzazione delle missioni e al loro level design, la proposta di Ubisoft potrebbe raffreddarsi prima dei titoli di coda poiché rimane ancorata ai canoni classici del genere senza svilupparli a modo suo. La varietà si basa insomma più sulle possibilità fuori dagli schemi dei vostri attivisti che sulla creazione di missioni che ci chiedano di pensare diversamente.

Abbiamo giocato Watch Dogs Legion su Xbox One X e, in attesa di testarlo sulle console di nuova generazione, possiamo dirvi che il titolo Ubisoft si comporta già piuttosto bene. Londra è ben caratterizzata, con quel tocco di futuro extra che la rende ancora più moderna ma sempre reale e attuale. Le location più iconiche ci sono tutte e sono credibili anche se sono stati aggiunti ologrammi e scritte al neon. Le strade sono trafficate il giusto per un gioco di questo tipo e le persone per strada sono tutte diverse anche graficamente, con un sacco di elementi che si legano alla loro vita, con manager in giacca e cravatta e hooligan tutti tatuati e con abiti più semplici. Poi durante la scelta del nostro avatar iniziale c’era una baby-sitter armata di mitraglietta MP5, ma quelli sono dettagli. Le animazioni sono anch’esse legate al tipo di attivista che staremo usando, ma in tutte le situazioni sono fluide e funzionano. Potrà però capitarvi di notare qualche glitch e in un caso un nostro ragno robot ha iniziato a cadere oltre il mondo di gioco, ma in nessuna situazione è successo qualcosa che potesse compromettere la partita o i nostri salvataggi. Valido il doppiaggio in italiano, da scaricare a parte, ma utile per seguire meglio la trama, visto che molti dialoghi avvengono mentre sarete in azione. Notevole poi anche la scelta delle musiche da ascoltare sui veicoli, con stazioni che trasmettono canzoni su licenza di vario genere e anche una che trasmette sinfonie classiche senza tempo.

Watch Dogs Legion fa un passo importante per far crescere la saga Ubisoft, insistendo sulle caratteristiche che lo hanno reso famoso ma aggiungendo anche la novità dei personaggi da reclutare. Il fatto che tutti i cittadini siano connessi, così come la loro differenza in ambito di potenzialità, è un traguardo importante che potrebbe avere una grande importanza nei giochi che verranno, per creare un legame ancora più saldo tra il giocatore e il mondo in cui sta interagendo. Questa qualità rara che avevamo visto parzialmente in Shadow of Mordor con il sistema Nemesi, si scontra però con un design delle missioni che, dopo un ottimo inizio, rallenta e si adagia sugli standard del genere. Questa ripetitività può divertire e, se si sfrutta la varietà dei propri personaggi, può portare a situazioni indimenticabili, ma il fatto che sia tutto in mano al giocatore, potrebbe esaltare quelli che vogliono sperimentare maggiormente e lasciare più freddi quelli che speravano in missioni più articolate e scritte meglio. Sicuramente abbiamo davanti il miglior episodio di Watch Dogs, ma gli manca ancora un po’ di varietà per fare davvero il grande salto. Se però amate questo genere di futuro, il free roaming e vi diverte l’idea di creare caos attraverso la tecnologia, Watch Dogs Legion può essere lo scanzonato titolo che saprà fornirveli.

Pro

- Londra è un grande e bellissimo parco giochi

- Tante abilità interessanti

- Molti cittadini reclutati sapranno sorprendervi

- Il sistema sociale è una bella novità

- Comparto grafico valido anche su PS4 e Xbox One

- Audio ben ricreato, dalle radio al doppiaggio

Contro

- Molte missioni troppo simili

- Combattimenti e gunfight migliorabili

- Qualche bug e glitch minore

Redazione

8,3

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Azione, Open world, Avventura nel mondo reale su Xbox One, PlayStation 4, PC

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