Age of Empires IV è l'arma in più di Microsoft per il 2021? - Speciale

War never changes?

di Marino Puntorieri / giovedì 22 aprile 2021 / Speciale

La Fan Preview di Age of Empires IV ha permesso agli utenti di dare un primo sguardo alle potenzialità del nuovo progetto in sviluppo presso Relic Entertainment, e considerando che si tratta di uno dei titoli di punta del prossimo futuro di Microsoft, l’evento non poteva che rispondere alle molteplici domande di fan e stampa specializzata. In realtà si è trattato della prima occasione per comprendere lo stato dei lavori e capire (attraverso video gameplay e comunicati ufficiali) fin dove si sarebbe potuto spingere un videogame strategico con una lunga tradizione alle spalle. Tra tantissime conferme e alcuni dubbi che necessitano di più tempo per essere approfonditi, abbiamo deciso di fare il punto sulla situazione, consci che gli sforzi impiegati dal team di sviluppo siano evidenti e meritino una discreta fiducia.

 

Che Microsoft abbia a cuore le eterogenee preferenze dei videogiocatori lo si evince dal pieno supporto offerto negli ultimi anni ad un genere sempre più di nicchia come quello degli RTS. Tolto un recente e valido esperimento come Iron Harvest, e in attesa di un brand come Stronghold che con le ultime trasposizioni vive nell’ombra dei suoi primi e spettacolari capitoli, il ritorno delle remaster della trilogia di Age of Empires ha rappresentato l’unico faro di speranza per il mondo degli strategici in tempo reale; una scelta essenziale per revitalizzare una fiamma rimasta sopita per molto tempo, e preparare la community alla pubblicazione del fatidico e nuovo quarto capitolo. Proprio per questo Age of Empires IV ha un duplice compito: da un lato rispettare le richieste di una community di appassionati legata alle meccaniche più tradizionali della serie, e dall’altro cercare di aumentare il proprio pubblico coinvolgendo nuova utenza con il Game Pass. L'equilibrio sarà insomma fondamentale.

La presentazione della scorsa settimana è stata quindi essenziale per analizzare alcune importanti dichiarazioni degli sviluppatori, così come brevi video inediti di gameplay: tutte informazioni che al momento fanno ben sperare più sul fronte qualitativo che quantitativo. I ragazzi di Relic Entertainment hanno parlato di otto fazioni disponibili al day one e le quattro mostrate (Inglesi, Cinesi, Mongoli e Indiani del Sultanato di Delhi) promettono approcci strategici sostanzialmente differenti. Considerando il ventaglio di scelte disponibile con i precedenti capitoli - in Age of Empires II avevamo di base più di 15 fazioni - questo ridimensionamento nasconde un supporto sulla carta ricco di contenuti post-lancio in grado di tener vivo l’interesse della community per il titolo. Le quattro fazioni al momento presentate hanno messo in risalto un’ottima cura per edifici e caratteristiche distinte e peculiari per ciascuna; gli Inglesi ritornano come nel secondo capitolo con la letalità delle truppe con arco lungo, ad esempio, mentre i Mongoli come nella tradizione nomade possono spostare i propri insediamenti continuamente e con rapidità, tattica utile nel caso di pericolo o nella scoperta di nuove zone ricche di risorse da sfruttare.

Non tutte le unità ovviamente saranno differenti per ogni fazione, ma contiamo su una discreta personalizzazione che potremo solo approfondire a gioco finito. Ovviamente ci saranno delle campagne storicamente accurate con maggiori dettagli e linee di dialogo rispetto al passato; il team ha mostrato alcuni incipit su una campagna che riprende le diatribe tra Inghilterra e Normandia, cominciando dalla storica battaglia di Hastings del 1066, assicurando una profondità che riesca ad entrare nei cuori degli appassionati almeno quanto fatto con le iconiche campagne di Giovanna d’Arco, El Cid o Gengis Khan. Essendo uno strategico in tempo reale, gli scontri campali torneranno a essere il fulcro del gioco e finalmente sembra essere stata trovata la quadra per vedere ancora più unità su schermo pronte a darsele di santa ragione, aumentando la spettacolarità dell’azione. Una scelta che si riflette anche in una rinnovata stratificazione degli assedi visto che raggiunta l’Era dei Castelli nell’evoluzione della propria fazione, si potranno creare cinta di mura sulle quali far salire le proprie unità, una scelta particolarmente apprezzata e che non vediamo l’ora di approfondire. Tra le novità introdotte il team ha anche mostrato la possibilità di effettuare delle vere e proprie imboscate, nascondendo le unità nella foresta e magari sfruttando delle vedette per aumentare il raggio di ricerca delle truppe avversarie. Sarà estremamente curioso capire quanto quest’implementazione potrà essere utilizzata per variare la strategia bellica, così come la capacità di sfruttare le ambientazioni a proprio vantaggio.

Rimangono diversi dubbi sulla nuova interfaccia che dovrà mostrare in modo stratificato le varie meccaniche, tra comandi adibiti alla gestione delle risorse e delle truppe, senza abbandonare la formula da layout user friendly che in passato è sempre stata vincente. Relic Entertainment ha lavorato a titoli del calibro di Warhammer 40,000: Dawn of War III e sembra voler imprimere anche su Age of Empires IV lo stesso peculiare utilizzo di abilità per le truppe speciali; una scelta che da un lato apprezziamo a priori, ma dall’altro ci preoccupa considerando gli eventuali bilanciamenti necessari sia per le schermaglie offline sia online con utenti reali. La Fan Preview, ad esempio, ha mostrato gli iconici monaci “Wololo” effettuare una conversione istantanea di un gran numero di unità; abilità che ha creato più preoccupazioni che altro se non sarà sapientemente gestita sul lato del bilanciamento sopracitato. Anche dal lato tecnico sembra essere stato fatto un enorme lavoro per edifici e animazioni delle truppe e non vediamo l’ora di immergerci nella creazione della nostra enorme e inespugnabile fortezza. Cercando di tirare le (preliminari) somme, questo primo sguardo di Age of Empires IV ha catturato la nostra attenzione facendo ben sperare per la riuscita di un capitolo all’altezza del brand storico che rappresenta, non solo per i fan degli RTS, ma per il settore in generale. Tanta la carne al fuoco sulla quale servono ulteriori approfondimenti e non vediamo l’ora di poter mettere le mani sul prodotto finito per una precisa valutazione; considerando l’uscita prevista per autunno 2021 ci tocca resistere ancora qualche mese, magari tornando a giocare i recenti capitoli con i nuovi DLC in dirittura di arrivo per ingannare l’attesa.

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Scheda

  • Sviluppatore / Relic Entertainment
  • Produttore / Microsoft
  • Doppiaggio / italiano

RTS (Real Time Strategy) su PC, Xbox Series X/S, PC

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