Alla scoperta di Nintendo Switch Lite - Speciale

La prima volta non si scorda mai

di Marino Puntorieri / martedì 24 marzo 2020 / Speciale

Negli ultimi anni Nintendo è riuscita a tornare ai vertici del medium videoludico, e dopo un mezzo passo falso come WII U, non potevano permettersi di adagiarsi sugli allori. Nintendo Switch, come dimostrano i milioni di acquirenti, è diventata un punto di riferimento non solo per i fan storici della casa nipponica, ma soprattutto per numerosi dissidenti che mai fino a quel momento avrebbero pensato di interfacciarsi con questa nuova realtà così differente da Sony, Microsoft o dal tradizionale mondo PC. Per un appassionato come il sottoscritto era ancora strano essere riuscito a resistere per ben tre anni al richiamo di Mario, Zelda e compagnia bella, proprio considerando non solo la particolarità della tecnologia utilizzata, ma soprattutto i numerosi titoli allettanti usciti in così poco tempo.

 

Il principale scoglio che ancora mi faceva desistere dall’abbracciare il mondo di Nintendo Switch era di tipo economico; non solo i giochi, ma anche la console stessa faticava a scendere di prezzo, nonostante Black Friday o qualsiasi altra ricorrenza che giustificasse (se davvero ci fosse bisogno) l’utilizzo di un qualche taglio prezzi nel mondo elettronico. Certo, la qualità di Nintendo Switch non è minimamente in discussione, e il mantenimento piuttosto stabile del prezzo nonostante i positivi numeri di vendita ne era un ulteriore conferma, eppure cercavo dentro di me una sorta di giustificazione per non tuffarmi in questo universo.

L’annuncio di Nintendo Switch Lite circa 6 mesi fa ha generato i primi veri “malumori”; adesso il prezzo era ben più competitivo e l’utilizzo solo in modalità portatile rappresentava un sacrificio ben più giustificabile per il mio portafoglio. Aggiungiamo il delicato periodo dettato nel nostro paese (e non solo) dall’emergenza Coronavirus, che mi ha obbligato per motivi lavorativi a stare per più settimane lontano dalla mia solita postazione fatta di Xbox e Pc, e la necessità di avere un ulteriore svago con il quale cimentarsi per combattere lo scorrere inesorabile del tempo, ho deciso di fare quel passo definitivo. Il servizio estremamente efficiente di Amazon ha poi fatto il resto.

Il primo approccio con Nintendo Swich Lite è paragonabile all’abbraccio di un familiare che non vedevo da tempo, caldo e confortante come l’ultima volta si ricordava, ed effettivamente non possedevo una piattaforma Nintendo dalla prima Wii a Natale 2008. La sensazione che a primo impatto sorprende non appena sollevo Switch Lite è proprio la sua leggerezza; avevo letto in giro delle dimensioni e peso inferiori rispetto alla versione classica (comunque provata personalmente a qualche evento dedicato), ma nulla a che vedere con la sorpresa data dalla prova concreta. I tasti risultano estremamente comodi, con un feeling immediato per ogni appassionato un minimo ferrato in materia, per non parlare del ritorno estremamente gradito della croce direzionale in basso a sinistra che va a sostituire i piccoli pulsanti obbligatori dal punto di vista strutturale per la doppia natura dei classici Joy-con. L’accensione della schermata principale con la creazione di un nuovo profilo, e la successiva ricerca degli amici di sempre già abituati al mondo Nintendo da aggiungere alla lista personale, sono sensazioni “banalmente piacevoli” nella loro semplicità.

I grilletti dorsali sono ben studiati per sfruttare la superficie della piccola console risultando avvolgenti dopo ogni pressione, senza rovinare l’estetica generale. Risultano forse un po’ troppo vicini gli uni agli altri, e quindi nei giochi più frenetici dove bisogna premere contemporaneamente i grilletti, ad esempio per mirare e sparare, bisogna prenderci un po’ la mano; ma d’altronde ero abituato fin troppo bene con l’ergonomia del controller di Microsoft. Come se ciò non bastasse, i titoli realizzati riescono a garantire una qualità generale che non ha nulla da invidiare alla Switch classica, e anzi considerando le dimensioni dello schermo leggermente inferiori, a parità di densità di pixel, il risultato generale è estremamente soddisfacente. Essendo una console portatile, trovo un immenso piacere a giocarci passando da una stanza all’altra tra divano e letto senza problema alcuno, sapendo comunque di giocarci per la maggior parte del tempo, anche finita l’emergenza, tra le mura domestiche; fatico comunque a pensare di portarla dietro per brevi uscite, magari tra parchetti e panchine, mentre sono sicuro di aver trovato un nuovo alleato nel caso di trasferte lavorative o lunghi viaggi da affrontare su treno o aereo. Ultima, ma non per importanza, una batteria discreta e che, a seconda dei titoli, garantisce un'autonomia che va dalle 4 alle 6 ore, e la cui ricarica avviene in nemmeno la metà del tempo; permettendomi, insomma, di alternare intense sessioni di gaming a brevi pause con ricariche, sempre che non voglia tenere il cavo collegato.

Nintendo Switch Lite è un acquisto che al momento mi sta dando numerose soddisfazioni e che consiglio a chiunque voglia gettarsi nell’incredibile mondo di Nintendo al giusto prezzo e senza compromessi sul lato qualitativo.  In attesa di scoprire quali altre sorprese ha la casa di sviluppo nipponica in serbo per i videogiocatori, passerò un bel po’ di tempo in compagnia di quei personaggi iconici che da troppo tempo aspettavano un mio ritorno.

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