Chi è il vero padre di un personaggio a fumetti? Chiedilo al Giova - Speciale

Una guerra d'interpretazioni!

di Giovanni Campodonico / giovedì 22 luglio 2021 / Speciale

"Chiedilo al Giova" è una rubrica aperiodica di Gamesailors.it, dove il nostro uomo fumetto, Il Giova, risponde alle vostre brucianti domande sui fumetti.
La domanda di oggi, arriva da Luca che chiede:

"Secondo te, chi è il vero creatore, il vero padre di un personaggio a fumetti? Chi lo crea, o chi lo modifica negli anni?"

Dunque, la domanda è molto interessante e abbastanza complessa, e merita quindi di essere presa un po' larga.
Partiamo dal principio: solitamente il fumetto americano, ha dei ruoli abbastanza definiti: qualcuno scrive la storia, qualcuno la disegna, qualcuno la inchiostra, qualcuno la colora e qualcuno fa il lettering. Le combinazioni poi sono abbastanza infinite, magari lo sceneggiatore è anche l'inchiostratore, magari qualcuno fa tutto da solo, ma insomma, solitamente è cosa comune che il fumetto sia fondamentalmente un grande, grandissimo lavoro di squadra.

E già qui, nasce un grosso problema quando si parla di paternità di un personaggio, perchè chiunque abbia mai provato a dare vita a qualcosa di creativo, potrà attestarvi che un processo di ideazione di un qualcosa non è una scienza esatta, spesso il team lavorativo si lancia addosso idee su idee, costruendo uno sulle opzioni dell'altro fino a che il prodotto finale non esce diversissimo dall'idea originale. In questo caso, chiunque abbia partecipato alla progettazione può essere considerato un co-creatore del personaggio, senza i dialoghi enfatici di Stan “The Man” Lee i Fantastici Quattro sarebbero stati “Solo” uno dei fumetti disegnati meglio della storia, e senza i disegni di Jack “King” Kirby avremmo avuto “Solo” una rivoluzione nella narrazione del supereroe, così come senza Bill Finger Batman sarebbe stato un uomo in tuta rossa con grosse ali da pipitrello, e senza Bob Kane... Beh senza Bob Kane l'unica cosa che mancherebbe a Batman sarebbe il nome Batman, tutto il resto lo fece Bill Finger, ma ehi, il nome è importante, non lo metto in dubbio.
E, ad un occhio di non appassionato, la diatriba finisce ben qui: il vero padre del personaggo è chi lo ha creato, molto semplice.

Però... però ci si dimentica a volte, che il fumetto di supereroi ha nel suo DNA un intrinseco concetto che lo rende molto diverso da altre forme di narrativa, che è il cambio costante di team creativo.
Quando un personaggio ha bisogno di aria fresca, ecco che come per magia arriva un nuovo disegnatore che magari aggiunge un dettaglio, od un nuovo sceneggiatore che prova a fare qualcosa di diverso con questo o quel comprimario, e forse, se siamo fortunati, tutto cambia per sempre.
Magari quel cambiamento è un cambiamento intelligente, magari è un cambiamento MOLTO intelligente, e diventa parte integrante della storia del personaggio, così integrante da seguire il personaggio per anni ed anni, magari dopo vent'anni si decide che il supereroe Capitan Tastiera sia mortalmente allergico ai broccoli, e questa cosa piace talmente tanto, che tutto il pubblico mondiale, anche chi non segue i fumetti sa di questa caratteristica peculiare, arriva ad assimilarla, la mette nei meme, la segue negli adattamenti, e la fa sua senza sapere che si tratta di un'aggiunta recente.
E se nelle menti di tutti, Capitan Tastiera è l'eroe allergico ai broccoli, non si può forse dire che il suo vero padre, è l'autore che ha deciso questa caratteristica?
Ovviamente abbiamo parlato di facezie, ma è molto vero che negli anni moltissimi autori di fumetti sono riusciti ad imprimere nei personaggi a cui avevano lavorato un tocco così personale, così iconico, che ancora oggi ne sentiamo gli strascichi.

Se leggiamo una storia nuova di Thor, è impossibile non trovarci qualcosa di Walter Simonson, autore che traghetterà il personaggio in uno dei più grandi cicli di supereroi di sempre (e se chiedete a noi, il più grande in senso assoluto), se leggiamo Superman è proprio difficile non trovarci qualcosa di Curt Swan che ne ridefinì il look per gli anni a venire.
E quindi, non possiamo forse dire che Curt Swan è il vero padre di Superman? Non possiamo forse dire che è Walt Simonson il vero padre di Thor?
Beh, sì e no. Come scrivevamo poco prima, il processo creativo è veramente un qualcosa di molto complesso e sfaccettato, ed allo stesso modo sicuramente il cambio di team creativo è una grande forza per il fumetto di supereroi; ma per ogni passo in avanti dobbiamo anche pensare che ci sia un grosso passo indietro, basti pensare a tutte le volte che questo o quell'autore hanno deciso di cancellare anni ed anni di storie di un dato personaggio, per un ritorno ad uno status quo più antiquato, ma forse più apprezzato da una certa cerchia di fan.
Ma soprattutto, bisogna sempre ricordarsi, che la realtà del lettore, e la realtà del fumetto non sempre coincidono: quello che per Thor, per Batman, per Lanterna Verde è stato un cambiamento epocale, per il lettore è una seccatura, ed il fatto che quel ciclo abbia modificato il personaggio è uno sputo in faccia a chi lo aveva seguito per anni.

Non credo quindi che esista una risposta vera, e che vada bene per tutti, credo che sostanzialmente il vero padre (o madre) di un personaggio sia di base chi lo abbia creato, e personalmente credo che lo sia anche chi lo modernizza per un una nuova generazione, anche quando questa cosa non mi va bene. Ad esempio, personalmente non apprezzo molto il fatto che si sia deciso di aggiungere più dramma alla vita di Flash, riscrivendo le sue origini e dicendoci che la madre del nostro eroe venne uccisa quando l'uomo più veloce del mondo era solo un bambino. Personalmente mi è sempre piaciuto che ci fosse almeno un personaggio iconico senza questo bagaglio così comune, eppure in molti, moltissimi sembrano apprezzare questo cambiamento, e quindi per quanto mi spiaccia, Geoff John l'autore del cambiamento è ai miei occhi uno dei padri di Flash, anche se questa dovesse cambiare in futuro, perchè ha messo una pietra importante all'interno della grande costruzione dell'identità di questa proprietà intellettuale. Continuo a pensare sia una mossa poco furba, ma poco importa.
Quello che conta è che, come nella vita vera, è importante sia chi ci ha dato la vita, sia chi negli anni ci ha aiutato a darle forma. E quando una risposta sui fumetti, è anche pedagogica... beh, sapete che io vado in brodo di giuggiole.

Se avete altre domande sul mondo dei fumetti, siamo a vostra disposizione! Scrivetele nei commmenti, o sui nostri sociale con #chiediloalgiova. Siamo sempre pronti a darvi le nostre risposte!

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