Cyberpunk 2077: Nomade, prime impressioni - Speciale

Scopriamo insieme il background del Nomade

di Fabio Lorenzi / mercoledì 23 dicembre 2020 / Speciale

Sono passati anni dal primo annuncio di Cyberpunk 2077 ed ora, finalmente, siamo riusciti a mettere le mani sull’attesissimo titolo sviluppato dal team di CD Projekt Red. Sin dalla prima notizia, uscita nel lontano 2012, è riuscito ad incuriosirci attirando la nostra attenzione, e ponendoci di fronte ad un universo futuristico dove la tecnologia ha raggiunto livelli che permettono all’essere umano una personalizzazione cibernetica senza eguali. È proprio qui che risiede uno dei punti di forza di Cyberpunk 2077, che prevede una caratterizzazione del personaggio non solo puramente estetica/componentistica ma con un enorme arco narrativo, intricato e pieno di sviluppi che in gran parte dipenderanno dal tipo di scelte fatte con il progredire della storia. Lasicando i discrosi tecnici alla recensione in arrivo tra poche ore sulle nostre pagine, nelle righe che seguono ci soffermeremo sull’aspetto narrativo del gioco, concentrandoci in particolar modo sul background del personaggio che si riferisce al Nomade.

Questa scelta permetterà al giocatore, a differenza delle altre due storie (Corporativo e Ragazzo di Strada), di immergersi sin dall’inizio nell’ambientazione delle Badlands, al di fuori della città di Night City, dove le persone sono riunite in clan al cui interno i componenti si prendono cura l’uno dell’altro. V, il nostro personaggio ha deciso di lasciare dunque la sua famiglia in cerca di fama e gloria nella grande città, ma prima deve incontrare il suo contatto Jackie Wells, l’unico in grado di permettergli di attraversare il confine, non senza rischi. Sin dai primi passi nel mondo di gioco ci accorgiamo dell’assoluta vastità dell’ambientazione che ci circonda, con una cura del minimo dettaglio che ha del maniacale. Volendo, il giocatore può decidere di esplorare sin da subito tutte le Badlands anche se, a questo punto della storia, non troverebbe molto di interessante, considerando inoltre che più avanti nella story-line si potranno effettuare missioni principali e secondarie che ci permetteranno di fare ritorno nelle terre di origine.

La vita del Nomade, ricca di libertà e povera di certezze, parte subito con il botto, e vedrà V e Jackie trasportare una cassa della quale ignorano il contenuto attraverso il confine. Da questo momento, senza neanche essere arrivati in città, è percepibile una sensazione di inquietudine ed ansia che, bisogna ammetterlo, i ragazzi di CDProjekt Red sono riusciti a trasmettere, con ambientazioni, personaggi e colonne sonore degne di un progetto che si è concretizzato su basi solide. Il tragitto fino in città non è spoglio di colpi di scena che vedono agenti corporativi sulle tracce di quello che sembra essere un carico rubato.

Interessante è sicuramente l'analogia che si crea tra personaggio e giocatore andando a scegliere il background del Nomade. Entrambi vivranno la grande città per la prima volta e questo aspetto porterà il giocatore ad immedesimarsi ancora di più in V, percependo la sensazione di essere entrati in universo enorme con dettagli che lasciano a bocca aperta. Arrivati infatti a destinazione, ci ritroveremo su un palcoscenico che non tarderà a sorprenderci con giochi di luci che sanno di veri e propri effetti speciali; Night City si dimostrerà essere la città delle grandi opportunità, un paese dei balocchi per chiunque voglia scalare i vertici della società. Bisogna comunque prestare molta attenzione a dove si va ma anche al quando; alcune zone della città sono più pericolose di notte, cosi come alcune missioni sono fruibili unicamente in un dato momento della giornata. Fatto sta che Night City non smetterà di sorprenderci per le sue innumerevoli sfaccettature, ed i suoi panorami l’uno diverso dall’altro.

I personaggi non giocanti (PNG) nella città non forniranno molte opzioni di dialogo al nostro Nomade che di fatto non conosce nessuno al contrario invece delle Badlands, dove avrà più familiarità con i PNG presenti, i quali offriranno più opzioni di dialogo dando al giocatore un senso più profondo di appartenenza. Il nomade è un personaggio che a differenza del ragazzo di strada o del corporativo è molto legato alla famiglia e dimostra di avere sani principi morali che vanno ad opporsi allo spirito oscuro ed a volte inquietante di Night City. Ma non preoccupatevi, per quanto questo aspetto possa risultare complicato da gestire con la quotidianità della grande città, risulterà essere di grande aiuto con il progredire della storia, con un numero di opzioni di dialogo che andranno aumentando a favore di una più facile gestione e risoluzione di possibili problemi. 

Siamo rimasti colpiti dalla profondità del livello di personalizzazione che il background narrativo del Nomade riesce a trasmetterci. Partendo magari in sordina e con non troppe opzioni ad aiutarci, il gioco riuscirà a farci percepire un netto miglioramento per quanto riguarda le tematiche di dialogo, fornendone un numero maggiore e creando una sorta di escalation quasi lineare di possibilità, mano a mano che aumentano le ore di gioco.

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Scheda

  • Data di uscita / 10/12/2020
  • Sviluppatore / CD Projekt Red Studio
  • Doppiaggio / italiano
  • Sottotitoli / italiano
  • Giocatori offine / 1
  • Raggiungi la pagina ufficiale

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