Ma alla fine PlayStation 5 ci ha convinti? - Speciale

Le nostre opinioni personali sulla nuova console Sony

di / lunedì 15 giugno 2020 / Speciale

PlayStation 5 è stata presentata, ma non ha convinto al 100% tutti. Noi di GameSailors.it vi diamo i nostri pareri mentre, comunque, continuiamo ad aspettare nuove info, date e prezzi.

Alessandro Spallino

La conferenza di Sony mi è piaciuta ma non mi ha stupito.
Mi sarei aspettato un focus maggiore su ciò che avrebbe potuto rendere i giochi presentati veramente next gen. L'impatto è stato buono: Gran Turismo 7 ha una grafica splendida, Horizon 2 promette ovviamente bene e Stray mi ha stregato. Per ora la tanto decantata velocità del SSD non si è ancora fatta vedere e che non si prenda quell'effetto di teletrasporto di Ratchet & Clack Rift Apart come una feature spaccamascella possibile solo su PS5.
In mezzo a tante cose interessanti che sono certo però si sarebbero potute giocare anche sulla mia vecchia e rumorosa PS4, ho avuto anche tante delusioni. Ghost Wide Tokyo è tutto il contrario di ciò che venne promesso nel primo trailer e ha un aspetto grafico del 2014.
Ottime vibes invece per Pragmata e Resident Evil 8.
I giochi presentati, nel complesso, anche se non fanno urlare al miracolo, compongono comunque una softeca di lancio perfetta per i primi mesi di vita della nuova bruttissima console di sony. Delusione invece per non aver visto di più sulle nuove feature del dual sense e per la mancanza di un "One more thing" moment con un titolo altisonante.In conclusione, la conferenza è stata piacevole ma non mi ha venduto la console che comunque comprerò conscio di ciò che potrò giocare in futuro. Il design è brutto, ribadiamolo, ed è stato brutto il visual design di tutta la conferenza. Non c'è stata alcuna congruenza tra le varie sezioni di visual design e la console stessa non esprime con le sue forme alcun concetto. Una visione del futuro di stampo 70's che ora è decisamente demodé. Troppi elementi incongruenti e troppe linee in contrasto tra loro. Ma d'altronde neanche il dual sense mi piace esteticamente parlando. Attendo l'evento di luglio di Xbox Series x per capire se Sony avrà strada spianata o se i giochi saranno nuovamente aperti.


Andrea Piaggio

La presentazione ufficiale di PlayStation 5 al mondo si è fatta attendere anche all’interno dello stesso video di presentazione. Solo negli ultimi minuti di quella che è durata un po’ più di un’ora abbiamo potuto vedere la forma di questa attesissima console che segnerà, insieme ad Xbox One Series X l’inizio di una nuova generazione di console. La presenza di due versioni, tra cui una più classica con lettore Ultra HD per film un 4K e una totalmente priva di questa componente hardware, crea già due fasce di prezzo che però, al momento, non ci è dato sapere. Allo stesso modo, ancora non si sa nulla riguardo una precisa data d’uscita, nonostante si continui a far capire che entro fine anno, potremo avere una PS5 accanto alla TV. Probabile che, come accadeva all’E3 degli anni scorsi, Sony aspetti un passo del competitor Microsoft con la nuova Xbox per giocarsi le sue carte al meglio. Staremo a vedere.
Il resto della presentazione invece si è sviluppato interamente sui giochi in arrivo, con un sacco di titoli indie che però, a parer mio, sono rimasti schiacciati dal desiderio dell'utenza di vedere la console (e che quindi li avrebbero skippati senza problemi) e da quei pochi titoli tripla AAA che sembrano già irrinunciabili per chiunque punti ad avere una PS5. Si parla principalmente di Horizon 2: The Forbidden West, il remake di Demon’s Souls, Marvel’s Spider-Man Miles Morales (che bisogna ancora capire se sarà un’espansione del primo episodio o un capitolo a parte) e soprattutto Ratchet & Clank Rift Apart, il gioco che a occhio sta riscontrando più consensi, visto che è stato anche uno dei pochi che ci ha mostrato delle vere sequenze di gameplay. Mi hanno comunque esaltato anche Hitman 3 e le nuove informazioni di Deathloop, gioco Arkane Studios che sto tenendo d'occhio dall'annuncio dell'anno scorso. Per ora, paradossalmente, mi hanno già vendutoalcuni giochi come Ratchet & Clank, Horizon 2 e Spider-Man, ma non la console, per la quale mi servono ulteriori informazioni che, mi auguro, arriveranno presto.

 

Davide Ferrati

L’evento PlayStation si è fatto aspettare e non poco, motivo per cui si era creato un hype veramente enorme attorno a questa fantomatica nuova generazione di console. Molti utenti sono stati delusi dalla conferenza, perché si è visto giusto la siluette della console, senza prezzo, data di uscita o qualsiasi altra specifica tecnica, ma facendo un po’ di mente locale ce lo si poteva anche aspettare. Stiamo parlando alla fine di un “guerra” di marketing e dare troppe informazioni così anticipatamente sarebbe un suicidio per ogni casa di sviluppo. Ma alla fine, cosa interessa veramente ai giocatori? Sapere quanto è veloce quell’arnese oppure sapere cosa posso giocarci di unico sopra? Io ho sempre puntato sul secondo punto e mi ritengo soddisfatto di vedere esclusive dal grande calibro come Horizon o Ratchet & Clank, ma anche un mondo indie sempre più sorprendente e ricco di idee da non sottovalutare. Concludendo con un commento sul design della nuova PS5 devo dire che non mi fa impazzire più di tanto, sono un purista e avrei preferito il colore nero o ancora meglio un ritorno al grigio della primissima, oltre a questo ripongo fiducia nella versione solo digitale.


Marino Puntorieri

Dopo un estenuante silenzio, anche Sony ha finalmente deciso di scendere in campo per prepararsi seriamente alla next-gen mostrando al pubblico tutta l’argenteria tipica delle occasioni più importanti, e non poteva essere diversamente considerando la sorprendente aggressività della concorrenza sul piano comunicativo nei mesi precedenti. Una conferenza durata un’ora abbondante scandita da un ritmo discretamente serrato e con pochi momenti morti, impreziosito da titoli delle più disparate tipologie e non solo in ottica esclusiva. Se da un lato la magia dell’E3 viene a mancare per forze maggiori, dall’altro viene compensato da alcune presentazioni di incredibile impatto come per Horizon 2 Forbidden West e il remake tanto desiderato di Demon’s Souls capace di scaldare il freddo cuore dei più nostalgici. Vero protagonista della serata, personale parere, l’annuncio di Ratchet and Clank: Rift Apart in grado di mostrare sequenza dopo sequenza tutte le potenzialità dell’integrazione dei nuovi SSD in termini di velocità di accesso ai dati. Menzione diametralmente opposta va attribuita a GODFALL, invece, che lascia perplessi (almeno sulla carta) sia sul piano tecnico sia del gameplay. Poche date e nessuna certa, con una lista del day one (ancora sconosciuto) ancora fumosa in ottica di esclusive e che Spiderman Miles Morales rischia di compensare solo in parte. Numerose e variegate le produzioni minori, sinonimo di impegno anche nel supporto degli studi più limitati, mentre la linea della console così futuristica convince esclusivamente nella versione all digital votata alla simmetria più minuziosa (a scapito di una distribuzione fisica che però continuo a considerare fondamentale per il settore). Insomma, se è vero che l’appetito vien mangiando, questo primo e piccolo assaggio non mi è per niente dispiaciuto.

 

Massimiliano Vignolo

Giovedì scorso si è tenuta la presentazione che molti hanno considerato l’evento dell’anno: la presentazione di PlayStation 5. Iniziamo dalla fine, vistè che è qui che la console si è finalmete rivelata: per prima cosa mi ha stupito la presentazione di due versioni differenti: una classica con il lettore per i giochi e i film in versione su disco, l’altra interamente priva di questa componente e basata unicamente sul download dei contenuti, con buona pace dei pochi negozi di videogame rimasti. Dal punto di vista estetico ha delle linee futuristiche che non mi dispiacciono, ma considerarla aliena (come ho letto in questi giorni su internet) mi sembra francamente esagerato. Comunque quello che davvero dovrebbe interessarci sono soprattutto i giochi. Sotto questo punto di vista mi ritengo soddisfatto al 90% visto che avremo tra le mani numerosi titoli multipiattaforma e anche esclusive niente male come il nuovo Horizon 2: The Forbidden West e Ratchet & Clanck: Rift Apart. Mi sento soddisfatto “solo” al 90% perché ero convinto di veder tornare in azione Kratos con un nuovo capitolo di God of War 2, ma probabilmente hanno preferito tenersi questa uscita per il futuro. Peccato, però, perché se quel titolo fosse stato presente fin dal day-one (che ancora non conosciamo), Sony avrebbe dato una motivazione ancora maggiore a tutti quelli che aspettano l’arrivo di questa nuova, desiderata console.

 

Salvatore Cardone

Se dovessi riassumere la conferenza Sony in due parole (o forse tre) sarebbero queste: Demon's Souls. D'accordo, sono incredibilmente felice di aver visto il design della nuova console – seppur questo non sia di mio gradimento – ma per il sottoscritto, a svoltare la serata, è stato proprio l'annuncio del remake (?) del titolo di From Software. Messa da parte l'euforia di poter (ri)giocare al capostipite del genere “souls-like” sono pronto ad ammettere che Sony ha gestito al meglio l'evento, con un impianto comunicativo e audiovisivo semplicemente perfetto. L'azienda nipponica ha saputo mostrare tanto e nel modo giusto, ma soprattutto coi ritmi giusti, imbastendo uno show impossibile da non apprezzare. Sul podio, distante anni luce (per gusto personale) dall'annuncio di Demon's Souls, metto sicuramente il sequel di Horizon e il nuovo Ratchet e Clank, due esclusive imponenti, pronte a rubare la scena nella prossima generazione di console. Tanta curiosità per il “nuovo” Spider-Man e per Resident Evil VIII, mentre sono rimasto leggermente deluso da Ghostwire Tokyo. Nel complesso, comunque, mi sento di promuovere appieno quanto visto: se il futuro del videogioco è questo, beh, non vorrei essere altrove!

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Scheda

  • Data di uscita / 31/12/2020
  • Produttore / SIEE

Console su PlayStation 5

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