Remastered e Remake: la nostra Top 5 2019 - Speciale

Quando i rifacimenti dei classici hanno un cuore

di Andrea Piaggio / lunedì 30 dicembre 2019 / Speciale

Remastered e remake sono stati grandi protagonisti di queste due ultime generazioni di console. Non sempre sono stati creati con l’intento di migliorare davvero un prodotto e spesso quelli più affrettati ci sono sembrati modi più o meno furbi per rivenderci un gioco che abbiamo acquistato pochissimi anni prima, puntando principalmente sulla mancata retrocompatibilità di una console verso quello specifico gioco. Altre volte invece le remastered sono arrivate in un pacchetto che comprendeva più giochi e, nel caso recente di Crash Bandicoot N.Sane Trilogy, addirittura tre veri remake. Questo 2019 non è stato da meno e quindi vi proponiamo una bella Top 5 delle Remastered/Remake che si sono dimostrate anche degli ottimi giochi.

5° posto – Halo Reach

La Halo Masterchief Edition è stata da sempre un enorme contenitore di giochi dedicati al mitico FPS che Bungie sviluppò per Microsoft, ma era facile pensare che con i primi quattro capitoli il pacchetto fosse completo. Invece, ultimamente si sono aggiunti anche Halo 3 ODST e soprattutto Halo Reach, ultimo capitolo in ordine di uscita ma primo in ordine temporale nelle vicende di questo complesso universo. Un gioco grandioso che rivive oggi grazie ad una campagna epica, ad una giocabilità eccellente e ad una maggiore pulizia generale che non ritengo necessaria ma che di certo non dispiace. E poi il fatto che sia gratis per tutti quelli che hanno dato fiducia a questa raccolta fin dalla data di pubblicazione originale nel 2014 va sicuramente premiata. Vi ricordo anche che ora questa ottima collection è disponibile anche su PC, risultando gratuita per tutti gli abbonati del Game Pass.

4° Posto – Catherine Full Body

Il mix tra puzzle game e avventura grafica che ha stupito nella scorsa generazione di console arriva in esclusiva PS4 inserendo nell’equazione diverse novità, tra cui una terza fanciulla che apre la storia a nuovi bivi narrativi e a diversi altri finali. Catherine è sempre stato un gioco molto “giapponese”e peculiare, con una storia in grado di coinvolgere emotivamente il giocatore in quello che succede nelle fasi più tranquille. In quelle puzzle invece non c’è tempo per rimuginare su risposte più o meno filosofiche e qui si svela la sua natura cervellotica che sa però creare una sfida adeguata e stimolante. Più remake che remastered, Catherine Full Body offre nuovi modi di giocare le parti puzzle per chiunque si appassionerà a queste fasi… ma permette anche di usare un’opzione di risoluzione automatica per far sì che il povero protagonista Vincent superi da solo questi ostacoli per lasciare al giocatore il piacere di scoprire la storia, senza sentirsi “bloccato” in un qualche stage. Infine, il motivo per cui il gioco è in questa lista sta tutto nel fatto che il gioco originale ci era piaciuto già tantissimo e ora la possibilità di rigiocarlo avendo però anche molto altro da vedere, è davvero un gran bel regalo.

3° posto – Crash Team Racing

Con Mario chiuso nel suo garage a sistemare un prevedibile ma ancora non confermato nono episodio, Crash torna su console con un titolo che ha tutto quello che potremmo chiedergli e molto altro. In Crash Team Racing oltre alle piste dell’originale sono presenti anche percorsi visti e amati negli episodi successivi, creando quindi una sorta di best of di grande spessore. Inoltre c’è spazio anche per dinamiche più attuali come i campionati, sfide dalla durata limitata che ci chiedono di gareggiare e completare obiettivi con lo scopo di sbloccare personaggi e skin, oltre ad aggiungere piste gratuite. Purtroppo questa dinamica inserisce anche le microtransazioni nell’equazione ma se siete videogiocatori veri (quindi tanta abilità e zero voglia di spendere soldi in oggetti estetici) non avrete problemi a resistere a questa tentazione e vi godrete tante belle corse.

2° posto – Link’s Awakening

Al secondo posto di questa stramba classifica (ma per molti primo grazie ai ricordi che sa suscitare) troviamo Link’s Awakening, un remake sentito e sognante del capolavoro che nel 1993 colpì tanti Game Boy sparsi per il mondo. Le critiche alla grafica “plasticosa” che in tanti abbiamo mosso verso Nintendo si sono rivelate infondate (un po’ come quando criticammo The Wind Waker e poi ci innamorammo di lui appena preso il controllo di Link): questo ennesimo capolavoro della casa giapponese ha un cuore grande così, che spunta fuori in ogni angolo della mappa. Chi ha avuto la fortuna di giocare l’originale ai tempi si sentirà chiamato in un mondo che già conosce ma che mai ha visto in modo così meraviglioso. La ricerca del mitico Pesce Vento diventa in quel caso una ricerca nei propri ricordi d’infanzia, tra fasi che ”io questo non me lo ricordavo proprio”, ad altre in cui “ma certo, è vero! Sì doveva fare prima questo e poi quest’altro!”. Leggermente diversa l’esperienza per chi è nuovo e magari ha conosciuto Zelda solo recentemenet grazie a Breath of The Wild: in questo caso il gioco potrà sembrare più piccolo, ridotto e limitante, ma forse, con una storia più coesa e, probabilmente, più commovente.

Menzioni d’onore: prima di passare al vincitore non potevamo non nominare alcuni giochi che hanno saputo portare onore a questa categoria. Il primo è Spyro Reignited Trilogy che non compare in classifica perché ufficialmente uscito nel 2018 ma arrivato su Nintendo Switch solo nel 2019. Abbiamo poi World of Warcraft Classic che ci ricorda la Azeroth delle origini e le sue meccaniche, e infine MediEvil, l’action adventure per PS4 che riporta sui nostri schermi l’amatissimo e scheletrico Sir Daniel Fortsque

1° posto – Resident Evil 2

Al primo posto di questa nostra classifica non poteva che esserci lui, il Resident Evil più amato in assoluto, rifatto per l’occasione e reso più terrificante grazie alle tecnologie di oggi. Dopo un ottimo remake dell’originale Resident Evil, uscito nel 2002 inizialmente solo su Nintendo GameCube, è finalmente giunta l’ora di ricreare anche l’avventura di Leon e Claire: la storia probabilmente la conosciamo tutti, ma molte cose sono cambiate nella stazione di polizia (e dintorni) di Racoon City. Tra sorprese inaspettate di nemici che un tempo “lì non c’erano” c’è un gioco che, grazie al suo successo ha mandato un fortissimo segnale a Capcom su come noi videogiocatori vogliamo vivere Resident Evil. Tanto che il prossimo 3 aprile arriverà anche il remake di Resident Evil 3 e c’è già chi spera che poi possa essere il turno dell’amatissimo Code Veronica. Un gioco da giocare perché non solo rimane fedele alla fonte a cui si ispira, ma riesce anche a migliorarla in modo significativo. E quando la fonte è Resident Evil 2, non era certo scontato riuscirci.

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