Top 5: Gli indie 2019 da giocare - Speciale

Piccole produzioni per grandi emozioni

di / venerdì 20 dicembre 2019 / Speciale

Quest’anno abbiamo creato questo format dedicato alle Top 5 facendo un ragionamento: se facciamo una classifica che arriva dal quinto fino al primo posto, è facile che qualcuno scelga di concentrarsi sul vincitore, snobbando magari le altre quattro posizioni che potrebbero ospitare giochi magari ancor più nelle vostre corde. Quindi, in barba alle tradizioni, vi proponiamo i 5 giochi indie (e altre 5 nomination) che ci hanno stupito di più in questo 2019

 

Cadence of Hyrule (Esclusiva Nintendo Switch)

Di sicuro conoscete il mondo di Zelda, specie ora che con il suo recente remake di Link’s Awakening si è fatto conoscere al pubblico moderno anche con la sua storica visuale isometrica. Potrebbe invece esservi scappato Crypt of the NecroDancer, uno strampalato roguelite che crea ad ogni partita nuovi labirinti (come da copione) che però vanno affrontati muovendosi e combattendo a ritmo di musica, cercando di sincronizzare i passi e i colpi con i “battiti” della musica (decisamente insolito). Il risultato è uno strano rhythm game che però si dimostra fenomenale e che ci impone di consigliarlo a tutti visto che questo è disponibile su tutte le recenti piattaforme. Il protagonista di questo paragrafo è però Cadence of Hyrule: Crypt of the Necrodancer feating The Legend of Zelda, un titolo molto lungo che però spoilera in modo molto chiaro quello che ci aspetta. Eppure da questo strano incrocio nasce un titolo sorprendente, capace di prendere gli ingredienti del gioco Brace Yourself Games e farli vivere in un’avventura dallo stampo classico in stile Zelda, rendendola però effettivamente diversa. L’idea finale è quella di stare davvero giocando ad un “nuovo” capitolo della saga Nintendo, pur accettando gli ovvi cambiamenti che caratterizzano questa uscita ibrida. Il fatto che torni anche qui la creazione di un mondo casuale ad ogni partita, così come la possibilità di giocare con Link oppure con Zelda, entrambi differenti nel gameplay, fa perdonare una longevità più contenuta per un’avventura comunque molto rigiocabile. Tutto poi senza nominare la bella resa visiva e soprattutto una colonna sonora eccellente, remixata e resa parte integrante dell’avventura. Se avete un Nintendo Switch e non vi spaventano le variazioni sul tema, vi innamorerete di questa coraggiosa ma riuscitissima uscita.

 

Untitled Goose Game (Nintendo Switch e PlayStation 4)

In passato abbiamo già impersonato animali da cortile, con Goat Simulator che rappresenta forse il punto più alto di questo genere spesso votato al nonsense. Scommetto però che nessuno avrebbe pensato ad uno stealth game con protagonista un’oca. Quei geni (perché non può essere altrimenti) di House House lo hanno fatto e hanno creato un gioco apparentemente semplice ma con una capacità di far ridere l’utente che nel nostro caso ha avuto risultati devastanti! Diverse volte abbiamo borseggiato un bersaglio o distratto una sentinalla con un fischio o con una bussata sul muro. Ora immaginate di fare queste azioni nei panni di un’oca: starnazzate e richiamate un giardiniere che vi verrà a cercare mentre voi, con la vostra goffa camminata correte a nascondervi nell’erba alta. Poi, mentre il poveretto è distratto lo aggirate e gli fregate la chiave, correndo poi verso la serratura che vi ostacola e vi impedisce di vivere la vostra incredibile vita da oca libera! Questo è solo un esempio delle folli situazioni in cui vi troverete mentre vi farete crescere le piume virtuali di questo volatile dispettoso. La durata di appena una manciata di ore lo rende completabile in appena un pomeriggio, ma speriamo che questo possa essere il primo – riuscitissimo – esperimento per qualcosa di ancora più folle e intricato… fosse solo per passare altro tempo in compagnia di quest’oca irresistibile.

 

Ape Out: (Nintendo Switch e PC)

Il videogioco, per la storia è iniziato con due racchette da tennis piuttosto stilizzate, ma nel nostro cuore, è iniziato con una scimmia, che se la prendeva allegramente con gli esseri umani, cercando di farli fuori lanciando barili. Devolver Digital, decide che l'ora delle scimmie non è mai finita, e rilascia Ape Out, un gioco all'apparenza molto semplice, ma con uno stile che lo rende complesso, affascinante, e perché no, anche inimitabile. Certo, le influenze di altri giochi sono chiarissime in Ape Out, una su tutti Hotline Miami, ma le nostre scorribande scimmiesche riescono ad avere un sapore del tutto particolare (ovviamente, con un forte aroma di banana).
Il gioco è piuttosto semplice: interpreteremo un gorilla chiuso in gabbia, che ha come unico obiettivo quello di fuggire dai suoi carcerieri umani, attraverso quattro livelli (generati casualmente ad ogni giocata) più un epilogo del tutto particolare. Come scimmia, possiamo fare poche cose, ma le sappiamo fare molto bene: possiamo spingere via i nostri aguzzini, possiamo rompere le porte (ed usarle come arma) e anche catturare qualche umano per usare non solo le sue armi, ma anche il suo corpo come scudo.
Con pochi e semplici comandi, Ape out si dimostra subito un gioco molto semplice da imparare, ma complesso da padroneggiare, se poi ci unite il suo stile minimalista ispirato alla cultura pop anni 50,e ad una soundtrack jazz che difficilmente uscirà dalle vostre orecchie, state sicuri che quei cinque livelli li giocherete molte, ma molte volte. E non solo perché il livello di strategia da utilizzare in un gioco fatto di violenza pura è molto più alto di quello che ci saremmo potuti aspettare, ma soprattutto perchè Ape Out è un'alchimia ipnotica di stile e semplicità, che ci dimostra ancora una volta che non servono grandissimi asset per rendere un gioco appassionate.
Come il suo più pacifico “nonno” Donkey Kong, anche il gorilla di Ape Out ha fatto breccia nei nostri cuori. Solo, che lui, lo ha fatto letteralmente. Abbiamo già detto che Ape Out è un gioco molto sanguinolento? Preparatevi. È una giungla là fuori.

 

Trine 4: The Nightmare Prince (PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC)

La serie di Trine dovreste conoscerla per il suo spirito allegro, per i suoi tre personaggi unici e per i suoi tanti enigmi ambientali. Trine 4: The Nightmare Prince non fa nulla di profondamente diverso rispetto ai suoi tre episodi precedenti, ma aggiunge un po’ di pepe grazie al multigiocatore in locale che ora raggiunge i quattro giocatori, permettendo a tutti di impersonare anche lo stesso eroe, ottenendo tutti le sue abilità. Poter scegliere se giocare nel modo classico in cui ci si aiuta per proseguire, oppure mischiare le carte finendo per creare soluzioni alternative sorprendenti, rendono questo quarto capitolo quello che più si avvicina ad un party game. Attenzione però! Questo non significa che il gioco lo sia davvero, visto che si basa su momenti platform e altri d’azione. Quetsi ultimo non sono il massimo, però il resto è davvero eccellente, cambiando anche la conformazione delle mappe in base a quanti giocatori stanno partecipando, così da rendere sempre risolvibili gli enigmi, ma anche aggiungendo qua e là qualche difficoltà inaspettata. Per una serata tra amici, panettone e chinotto, è la nostra prima scelta.

 

Dry Drowning (PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC)

Infine, in questa lista non poteva mancare Dry Drowning, piccolo indie tutto Made in Italy nato dall'incredibile lavoro dei ragazzi di Studio V. Piccolo solo per contestualizzare le risorse limitate a disposizione, ma approfondendo un attimo il gioco si capisce fin dai primi minuti che, soprattutto sull'impatto narrativo, non ha nulla da invidiare a produzioni ben più famose e celebrate. Un thriller investigativo a tinte noir dove si armonizzano stereotipi (legate ad alcune caratterizzazioni dei personaggi più classiche e stratificate) ed innovazioni (come la deriva artistica horror durante lo smascheramento psicologico di un criminale). Il tutto viene arricchito dalla presenza di numerosi bivi narrativi ben implementati nella storia e che valorizzano anche la rigiocabilità. Un videogioco da consigliare a chi adora il genere punta e clicca, ma, perché no, anche ai nuovi arrivati in cerca di qualcosa di diverso da scoprire un click alla volta.

Infine ci lanciamo in qualche consiglio sparso, facendo alcuni nomi che, onestamente avremmo inserito in una Top 10… se questa fosse una Top 10! Le menzioni d’onore quindi vanno a Katana Zero, Monster Boy and the Cursed Kingdom, SteamWorld Quest: Hands of Gilgamech, My Friend Pedro e Felix The Reaper. Ora non vi resta che fiondarvi sul vostro shop preferito e scegliere da quale iniziare.

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