X019: l'evento simbolo della community Xbox? - Speciale

Microsoft alza l'asticella alle porte della next-gen

di Marino Puntorieri / lunedì 25 novembre 2019 / Speciale

Qui nel mondo dei videogiochi, c’è stato un tempo in cui l’arrivo delle fiere internazionali più importanti dell’anno era vissuto come un evento, fondamentale nel raccogliere a Los Angeles con l’E3 o a Colonia con la Gamescom (per esempio) i principali progetti delle case di sviluppo nel breve-medio periodo. Novità che potevano riguardare videogames, console o addirittura servizi esclusivi a seconda della tecnologia del momento, concentrate in eventi unici e raccolte sotto lo stesso, spesso simbolico palcoscenico. Eppure l’attesa per l’evento Microsoft dal nome X019, concluso da pochi giorni in quel di Londra, aveva creato un vortice di hype per certi versi atipico, considerando che trattava “solo” l’ammiraglia di casa Redmond. Eppure l'appassionato  è uscito da questo format di Inside Xbox come revitalizzato, pronto a creadere nella prossima generazione.

 

Già l’anno scorso, X018 era riuscito a soddisfare il pubblico, nonostante un programma composto più da forma che da sostanza, comunque capace di coinvolgere la sempre più ricca community. Quest’anno Microsoft ha però schiacciato con arroganza il piede sull’acceleratore con diverse chicche: intanto l’annuncio di tre nuove esclusive provenienti proprio dagli studi interni a Microsoft stessa con Everwild, adventure online ricco di personalità, realizzato da quella Rare che con Sea of Thieves ha ritrovato la giusta strada per il riscatto; poi c'è Grounded, titolo fortemente votato alla cooperazione multiplayer e meccaniche survival, in cantiere presso Obsidian; infine Tell Me Why, prodotto a sorpresa dagli stessi autori di Life is Strange in collaborazione con Microsoft e che si appresta a sbarcare già la prossima estate in tre episodi. Un trittico inatteso, ma comunque piacevole e soprattutto folgorante dal punto di vista della strategia comunicativa.

Grande protagonista dell’evento, però, è stato il Game Pass che ne esce ulteriormente rinvigorito grazie a una cinquantina di new entry tra l’immediato e il prossimo anno, con titoli già chiacchierati come The Witcher 3 e Rage 2, passando per vere e proprie sorprese come lo sbarco di tutti i lavori single player più importanti di Square Enix legati al brand di Final Fantasy (dal capitolo VII fino al XV) e di Kingdom Hearts con la Kingdom Hearts HD 1.5 + 2.5: ReMIX. I viaggi di Phil Spencer nel Sol Levante sono serviti quindi per degli accordi che strappano potenzialmente mordenza a future esclusive della concorrenza, considerando l’arrivo anche di tre capitoli di Yakuza sempre sul servizio di Microsoft.

Una line up rinvigorita anche da titoli come Halo Reach (da dicembre finalmente nella Master Chief Collection), Darksiders 3 e Age of Empires II: Definitive Edition, senza dimenticare il boato generatosi dopo il primo gameplay trailer per il nuovo Age of Empires IV, giusto per ribadire l’impegno per un parco titoli sempre più diversificato ed attento sia alle mode che alle nicchie. Quasi un peccato quindi non aver avuto alcuna novità sul nuovo Halo Infinite, cercando almeno di tranquillizzare i fan dopo alcuni sviluppi burrascosi proprio dal punto di vista dell’organigramma coinvolto. Ultimo, ma non per importanza, il Project Cloud, realtà ancora con alcune incognite, ma personalmente con molto più fascino di Stadia considerando i titoli annunciati (50 circa contro i 22 del lancio della piattaforma di Google, diluiti a sorpresa all’ultimo) e la solidità delle tecnologie in ambito di streaming videoludico supportate da Microsoft.

I tempi più bui legati al lancio disastroso di Xbox One sembrano lontani, impressi però nella mente come un monito per qualsiasi nuovo progetto di Microsoft presente e futuro. Progetti realizzati per il cliente e con cliente, aiutati dal macro-progetto iniziato alcuni anni fa che vuole condensare e rivitalizzare una community ferita, ma in cerca di riscatto. X019 ha alzato l’asticella più di quanto ci si potesse aspettare con un insieme di annunci accolti con ovvio entusiasmo per un evento considerato secondario. L’ottica del binomio Videogames-Servizi continua a diffondersi, segnando una strategia comunicativa sempre più forte che trasporterà il videogiocatore verso un prossimo E3. Quisarà finalmente presentata la next-gen di una Xbox che non vuole più fare la parte dell'azienda inseguitrice, e allora se ne vedranno delle belle.

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